IL FORUM DI MONTEPARANO.COM

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Utente Super



Regione: Puglia
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Città: Monteparano


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Inserito il - 07/02/2012 : 18:21:23  Mostra Profilo Invia a enter un Messaggio Privato
Come in tutte le cose c’è un inizio e c’è una fine. Dopo quasi quattro mesi di “missione” torno al Paese natio e torno al Forum. Ho letto quello che c’è scritto su “Cosa ne pensate ora di Monteparano” e siccome il Sindaco ha detto che non risponderà a chi usa i nick name,non gli farò domande. Non gli chiederò della pubblica illuminazione,non gli chiederò del bando di gara per la raccolta dei rifiuti,emesso e successivamente revisionato,non gli chiederò della biblioteca e della ditta incaricata della pulizia straordinaria, domiciliata presso lo stesso civico del suo studio,non gli chiederò niente,un po’ come i suoi collaboratori più vicini,mi limiterò ad esserci e a vedere fin quando tireranno avanti a spese della Gente e fino a che punto saranno capaci di mentire agli altri dopo averlo fatto a se stessi. Ho letto su “utenti che non discutono” che il mio comunistissimo amico Franz,ha bisogno di stimoli e certamente ce ne saranno. In questi mesi abbiamo assistito al “saccheggio” di Monti e alle stronzate del posto fisso e dell’art.18,allo spread che non scende più di tanto anche se siamo riusciti,lecitamente o meno,a mandar via Silvietto e i suoi,abbiamo assistito alle lacrime della ministra che però ha una figlia vicino a se e con due posti di lavoro e abbiamo dovuto riascoltare ancora un ministro che,dopo il “bamboccioni” di Padoa Schioppa,ci accusa di volere un posto di lavoro vicino la gonnella di mammà,senza sapere che oltre a Nied,ci sono milioni di figli che la mamma la tengono lontanissima,abbiamo assistito increduli alla tragedia della “Concordia” e al flagello del freddo siberiano che ha mietuto una ventina di vittima. Insomma argomenti per discutere ce ne sono stati e ce ne sono,eppure aleggia un senso di scoraggiamento e poca partecipazione,quasi come a voler decretare il nostro fallimento e darla vinta a stì zozzoni tutti che continuano a martellarci. Ultimo ma essenziale evento l’andata via di Gandalf. Fatto serio e preoccupante,nessuno su questo spazio virtuale potrà mai sostituirlo. Mi auguro torni tra noi e mi auguro che tutti si ritorni in noi. Stiamo vivendo un momento storico importante e indipendentemente da quello che ci dicono credo sia il caso,oggi più che mai,che dire la nostra sia importantissimo,con o senza nick name.
Ben ritrovata Gente.
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Utente Super



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


5585 Messaggi

Inserito il - 18/02/2012 : 20:13:47  Mostra Profilo Invia a enter un Messaggio Privato
Mi sembra che qualcosa si stia materializzando all'orizzonte.Non riesco a capire cosa ma vorrei tanto che fosse quel che penso.Ho seguito e sto seguendo la discussione sui bilanci.Ho apprezzato tantissimo l'invito del sindaco a Sasà e aspetto che questi s'incontrino e aspetto con ansia cosa ne uscirà fuori.Adesso ho appena letto l'invito che è stato fatto dal sindaco a Sasà e Lino,i due segretari sezionali,per discutere ed eventualmente intervenire in merito alla situazione "Cantina Sociale".Un bel "messaggio" di apertura e di collaborazione,un bel gesto,tenendo presente che questa amministrazione poteva interessarsi alla cantina anche qualche anno indietro.Sono giorni che ai TG vedo i fantastici tre,Alfano,Bersani e Casini che parlano tutti la stessa lingua e che provano a percorrere insieme quelle strade che porterebbero tutti ad unica destinazione.Stanno parlando del taglio della politica e dei politici,stanno parlando di rifare o rivedere la legge elettorale e la cosa che mi stupisce è questa quasi "segreta" o "taciuta" alleanza.Certo,arriveranno a scontrarsi,ma per il momento si presentano bene tutti e tre insieme.Adesso,non voglio paragonare i "nostri tre" con quei tre,però mi auguro tanto che almeno ci si provi a parlare e a capirsi,muovendosi tutti verso l'unico importantissimo obiettivo che è il bene del Paese e dei cittadini.
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Niedzwiedz
Utente Master


Prov.: Estero
Città: Cracovia


1849 Messaggi

Inserito il - 27/02/2012 : 20:37:55  Mostra Profilo Invia a Niedzwiedz un Messaggio Privato
Luca Abba' si arrampica su di un traliccio della corrente elettrica. A quanto pare prende una scossa e cade da una decina di metri. Adesso e' gravissimo all'ospedale.

Il leader dei No Tav parla di un attacco preordinato, premeditato e studiato bene da parte della Polizia di Stato.

Da queste scarse informazioni posso giungere ad almeno tre conclusioni:

1) La polizia possiede ipnotizzatori professionisti.

2) Essendo un piano studiato bene, preordinato, allora ci sarebbe da supporre che Luca sia coinvolto consapevolmente nel piano(???)

3) Mentre Luca e' li' a soffrire, lo strumentalizzano nel violento e perdurante scontro fra i due fronti.

Forse avrete intuito quale per quale delle tre conclusioni propendo, ma e' ancora troppo presto per parlare.

Preghiamo per Luca.

In certis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas
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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


1496 Messaggi

Inserito il - 28/02/2012 : 10:45:13  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
Niedzwiedz, questa volta non ti seguo bene. In particolare, non capisco le prime 2 tue deduzioni fondate sull'articolo. Ok la terza, ma le prime due non capisco come seguano da quanto scritto nell'articolo. Ma possibile che sia io a non cogliere bene quello che vuoi dire!

"i giardinetti! inospiti lande steppose. E pur si millantano in un vezzegiativo che al buon ragionare trasmette un'idea di abbindolamento" Michele Mari

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Niedzwiedz
Utente Master


Prov.: Estero
Città: Cracovia


1849 Messaggi

Inserito il - 28/02/2012 : 10:54:07  Mostra Profilo Invia a Niedzwiedz un Messaggio Privato
Franz Bunga ha scritto:

Niedzwiedz, questa volta non ti seguo bene. In particolare, non capisco le prime 2 tue deduzioni fondate sull'articolo. Ok la terza, ma le prime due non capisco come seguano da quanto scritto nell'articolo. Ma possibile che sia io a non cogliere bene quello che vuoi dire!


Franz, scusa l'eventuale poca chiarezza.

Mia intenzione era sottolineare una discordanza che vedevo fra la libera azione consapevole di Luca che si arrampica sul traliccio per manifestare la propria protesta (vedi ad esempio la telefonata alla radio e il video della polizia) e le dichiarazioni del leader dei No Tav che parla di "un piano premeditato" (Manganelli voleva che ci scappasse il morto).
Per cui, da queste prime e poche informazioni, escludevo che la polizia avesse persuaso Luca a salire e farsi prendere la scossa, escludevo il fatto che Luca fosse in combutta con la polizia nel "piano premeditato" per far scappare il morto. Traspare invece per adesso la forte "politcizzazione" del evento.
Spero di aver chiarito i dubbi sulla interpretazione del mio post a te e agli altri.

In certis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas
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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


1496 Messaggi

Inserito il - 28/02/2012 : 11:04:06  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
Allora avevo capito bene, e non sono d'accordo con te. La polizia ha fatto un'operazione di sorpresa, inducendo i rappresentanti a reazioni scomposte e non pianificate. Poteva essere qualsiasi cosa, è stato un arrampicamento su un palo della luce con caduta. Non c'è nesso di causa effetto immediato, ma un'azione del genere, era facile prevedere che avrebbe indotto comportamenti scomposti. Cosa centrano gli ipnotizzatori?

P.S. Io sono a favore della TAV.

"i giardinetti! inospiti lande steppose. E pur si millantano in un vezzegiativo che al buon ragionare trasmette un'idea di abbindolamento" Michele Mari

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Niedzwiedz
Utente Master


Prov.: Estero
Città: Cracovia


1849 Messaggi

Inserito il - 28/02/2012 : 11:13:00  Mostra Profilo Invia a Niedzwiedz un Messaggio Privato
Ok. Ricevuto.

Per gli "ipnotizzatori". Era ironicamente riferito all'ipotesi che avessero persuaso Luca ad arrampicarsi e a gettarsi. ipotesi surreale ed ovviamente da scartare.

Vedi! Non avevo preso in considerazione il blitz.

In certis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas
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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


1496 Messaggi

Inserito il - 28/02/2012 : 12:02:25  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
Non ti preoccupare, orsacchiotto! ...venerdì scendo e mi fazzu na mangiata di recchie fatt' a casa cu la cacioricotta alla faccia tua... quelle si che ipnotizzano!

"i giardinetti! inospiti lande steppose. E pur si millantano in un vezzegiativo che al buon ragionare trasmette un'idea di abbindolamento" Michele Mari

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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 14/03/2012 : 15:34:57  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
Questa sembra la giornata dei pensieri strani. Dopo mesi di silenzio mi viene in mente un pezzo che di tanto in tanto si ripresenta. A fasi alterne mi chiedo se possiamo ritenerci una generazione fortunata o meno. Mi spiego ( o tento di farlo ). Ai loro tempi, gli antichi greci, avevano di che andare fieri per essere stati “coetanei” dei grandi filosofi che, con riproduzione in ciclostile, si succedevano e rifiorivano le menti mediante i loro saperi. Certo, ci sono stati anche i trenta tiranni e anche loro, poiché certe cose non risparmiano nessuno, hanno avuto a che fare con guerre più o meno lunghe. Così come l’esempio dei greci, anche successivamente si sono avute delle epoche cui hanno forgiato le genti delle relative ere. Si è passati per l’epoca dei romani ( repubblica e principato ), i barbari, il basso medio evo, il medio evo e l’alto medio evo. Poi a seguire altre epoche importanti imperniata su diversi valori, tipo illuminismo, risorgimento, le riforme delle varie Chiese e via discorrendo non necessariamente in un ordine “calendariale” . Da un certo momento in avanti si sono ristretti i “motivi” per cui andare fieri. A memoria d’uomo, da inizio Novecento circa, non sono rimasti che pochissimi eletti, tipo Madre Teresa di Calcutta, Gandhi, Papa Giovanni Paolo II e…, poi il nulla. A meno che io non mi stia sbagliando, sono, quelle da me elencate, delle persone legate alla spiritualità. Altri hanno contribuito sul piano più politico, tipo De Gasperi e Churchill, altri in campo decisamente più negativo, tipo Stalin e Hitler. Si potrebbero fare altri nomi, ma non riesco a trovare il Platone o il Seneca, cioè gente che, a parte la contingenza delle guerre, si sia distinta per dinamismo intellettuale o per aver scoperto qualcosa di nuovo ( riflessioni sociali e filosofiche tali da vincolare i comportamenti ). Se pensiamo che quest’ultimo ventennio si è distinto per aver fatto gestire tutto il gestibile a Silvio Berlusconi, ci rendiamo conto che siamo di fronte ad una “vacatio intellettualis” ( non si scrive così ) di proporzione immane. Per non parlare dei suoi avversari. Sarà che non c’è più fame? O che si son perse le motivazioni? Magari va tutto bene e non c’è bisogno di persone di caratura superiore? Anche per il resto del mondo vale lo stesso, mi sembra. Di sicuro si può andare fieri delle scoperte scientifiche che hanno permesso un allungamento della vita. Sì, ma quantità vuol dire qualità? Anche la “Divina Commedia” è lunga, ma quella doveva per forza essere tale, altrimenti come si spiegava al volgo ciò che poteva accadere se ci si comportava in un modo piuttosto che un altro? D’altro canto mi rendo conto che non è servito a nulla, dato che, nonostante le raccomandazioni di Dante, si continua a far rimanere vuoto il Paradiso, anche se i più sono convinti che l’atrio vuoto sia l’inferno, poiché il perdono viene concesso a tutti. Purché convinti.

Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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Amministratore
amministratore


Prov.: Taranto
Città: Monteparano


3659 Messaggi

Inserito il - 14/03/2012 : 16:05:07  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato
killer44 ha scritto:

... A memoria d’uomo, da inizio Novecento circa, non sono rimasti che pochissimi eletti, tipo Madre Teresa di Calcutta, Gandhi, Papa Giovanni Paolo II e…, poi il nulla. A meno che io non mi stia sbagliando, sono, quelle da me elencate, delle persone legate alla spiritualità. Altri hanno contribuito sul piano più politico, tipo De Gasperi e Churchill, altri in campo decisamente più negativo, tipo Stalin e Hitler....



Più che a memoria d'uomo ... a memoria di una visione ristretta di ciò che è accaduto!
La spiritualità non è solo cattolica, la presunzione di essere quelli dell'unico Dio è cattolica.
la negatività è relativa, De Gasperi è un mito solo per gli ex-DC, per gli storici è un "antifascista" che viveva tranquillo in Vaticano mentre Gramsci moriva in carcere. E' anche quello che ubbidiva ai voleri del governo USA e per questo ruppe un governo d'unità nazionale nel maggio 1947, in cambio arrivarono denari americani (Piano Marshall) e si vinsero le elezioni del 1948 (se volete, scendiamo nei dettagli). Così nacque il regime DC, "libertas" solo agli amici e tesserati (Arsenale prima, Italsider poi ...) . I comunisti via, emigrati ... a meno che non abiurassero ... (invito i neo DC a non scandalizzarsi, sono cose risapute).
Churchill fu semplicemente il sostituto di Chamberlain, tipo cambio in campionato in corso ... salvezza all'ultima giornata, grazie all'acquisto di gennaio .. USA ...tanto decideva Roosevelt.
....

Killer, non ce l'ho con te, ma mi hai fatto ricordare una delle pagine più nere della storia d'Italia ...

Scusate questo sfogo subitaneo
in fondo è un topic estemporaneo ...

"Fatti non fummo per viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza"
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sasà
Utente Master


Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


1452 Messaggi

Inserito il - 15/03/2012 : 08:34:29  Mostra Profilo Invia a sasà un Messaggio Privato
Lo sfogo subitaneo è giustificato e giustificabile.Attenzione però a non dimenticare l'altra faccia della moneta.Citi De Gasperi e Churchill,sicuramente i protagonisti indiscussi e i più attaccabili di quel momento storico ma, quelle "pagini nere", non le hanno scritte da soli o solo loro,a morire in carcere non c'era e non c'è stato solo Gramsci.
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spiderman
Utente Attivo


Regione: Sardegna
Prov.: Cagliari


772 Messaggi

Inserito il - 15/03/2012 : 12:16:33  Mostra Profilo Invia a spiderman un Messaggio Privato
Amministratore ha scritto:

killer44 ha scritto:

... A memoria d’uomo, da inizio Novecento circa, non sono rimasti che pochissimi eletti, tipo Madre Teresa di Calcutta, Gandhi, Papa Giovanni Paolo II e…, poi il nulla. A meno che io non mi stia sbagliando, sono, quelle da me elencate, delle persone legate alla spiritualità. Altri hanno contribuito sul piano più politico, tipo De Gasperi e Churchill, altri in campo decisamente più negativo, tipo Stalin e Hitler....


Avvisato del fatto ritorno per un attimo,per confutare alcuni concetti dell’Amministratore alquanto di parte e non contrastati da alcuno sulla vita politica di De Gasperi. Perché mai la vita di De Gasperi sarebbe una “visione ristretta” e un “mito” solo per un ex DC e per gli altri(definiti “storici”) invece è stato un semplice “antifascista”?(ruolo evidentemente ritenuto riduttivo rispetto alle attività dei militanti comunisti). Per me,se permette, è riduttiva e di parte la visione storica dell’Amministratore verso De Gasperi,del quale evidentemente non è stata neppure sufficiente la recente rappresentazione TV,che seppure parzialmente manchevole,dovrebbe insegnare qualcosa alle generazioni attuali. Riportare un giudizio negativo(non lo avevo mai letto fin’ora) su De Gasperi,è come riportare un falso storico rispetto agli avvenimenti riportati dai mass-media. Riporto qui(in copia-incolla) dei semplici riferimenti da Wikipedia(che, vorrei ricordare,non è l’Unità,ma non è neppure IL Popolo):
“De Gasperi tenne un discorso alla Camera dei Deputati il 15 luglio 1923 esplicando il suo atteggiamento verso di opposizione all'avvento del fascismo finché, isolato dal regime, fu arrestato (non solo Gramsci,quindi)alla stazione di Firenze l'11 marzo 1927, insieme alla moglie, mentre si stava recando in treno a Trieste. Al processo che seguì venne condannato a 4 anni di carcere e a una forte multa………Dopo la scarcerazione, alla fine del luglio 1928, venne continuamente sorvegliato dalla polizia e dovette trascorrere un periodo di grandi difficoltà economiche e isolamento sia morale che politico. Senza un impiego stabile, provò a presentare domanda presso la Biblioteca Apostolica Vaticana nell'autunno 1928, contando sull'interessamento del vescovo di Trento, mons. Celestino Endrici, e di alcuni amici ex popolari. Lo stesso capo bibliotecario Igino Giordani si adoperò presso padre Tacchi Venturi affinché i pedinamenti della polizia terminassero[5][6]. L'assunzione - come impiegato avventizio - venne soltanto dopo la firma dei Patti Lateranensi (1929)……..
…..Nel 1942-43, durante la Seconda guerra mondiale, costruì la base del futuro partito della Democrazia Cristiana di cui sarebbe stato cofondatore……
…..Una volta liberato il sud Italia a opera delle forze anglo-americane, entrò a far parte in rappresentanza della Democrazia Cristiana (DC) nel Comitato di Liberazione Nazionale.

Quanto alla sedicente “ubbidienza ai voleri del governo USA”,riporto altro passo da Wikipedia:
“Nel gennaio 1947 ebbe luogo la celebre missione di De Gasperi negli Stati Uniti, nel corso della quale lo statista conseguì un importante successo politico con l'ottenere dalle autorità americane un prestito Eximbank di 100 milioni di dollari. L'apertura di un dialogo costruttivo tra i due paesi conferì a De Gasperi la motivazione e il sostegno necessari ad attuare l'ambizioso disegno di un nuovo governo senza le sinistre e con l'apporto di un gruppo di "tecnici" guidati da Luigi Einaudi.”
Da qui l’odio delle sinistre verso De Gasperi,mi pare(e non solo a me),alquanto ingiustificato,perché,evidentemente sarebbe dovuto andare in Russia a chiedere il prestito in rubli.

Le elezioni del 1948? Ecco quanto dice Wikipedia:

“Le elezioni del 18 aprile del 1948 furono tra le più accese della storia repubblicana, visto lo scontro tra la DC e il Fronte Popolare, composto da socialisti e comunisti. De Gasperi riuscì a guidare la DC a uno storico successo, ottenendo il 48% dei consensi (il risultato più alto che qualsiasi partito abbia mai raggiunto in Italia) e fu nominato Presidente del primo Consiglio dei ministri dell'Italia repubblicana. Con una tale maggioranza, la DC era in grado di governare da sola, ma De Gasperi sollecitò invece la collaborazione di laici liberali, socialdemocratici e repubblicani. Secondo Montanelli, «De Gasperi li aveva imbarcati nel suo ministero appunto per sottrarre il suo partito al pericolo di diventare vassallo della Chiesa e per sottrarre la Chiesa alla tentazione di servirsi del partito per governare l'Italia come una parrocchia».”

I suoi rapporti con i comunisti?

“Nel 1952, per il timore di un'affermazione in Italia delle posizioni marxiste, il Vaticano avallò per le elezioni amministrative del comune di Roma un'alleanza elettorale ad ampia portata che coinvolgesse anche i neofascisti. La Santa Sede non avrebbe accettato che la "Città Eterna", in quanto sede della Cristianità, potesse essere amministrata da un sindaco comunista. De Gasperi si oppose nettamente a questa ipotesi per motivi morali e per il suo passato antifascista, e anche per sostenere la sua visione laica dello stato. Questo avvenimento incrinò i suoi rapporti col Vaticano.”

Quanto all’asserito regime “libertas” DC(buono solo per gli amici tesserati) del periodo Arsenale-Italsider,a distanza di 50-60 anni si viene ancora qui a ribadire le voci(come la scoperta dell’acqua calda) di coloro(ma li capisco) che non poterono occupare quei posti di lavoro non accessibili alla totalità dei bisognosi,dando per scontato(non ho le prove,però) che ci fosse bisogno(come anche adesso) di una raccomandazione .Tanto per fare un esempio,il sottoscritto,pur avendo la tessera DC in quegli anni,non ha mai potuto usufruire di una raccomandazione per lavorare,anzi ha dovuto sopportare…. l’esilio(senza rancori).
Anche questo è un topic estemporaneo….


Più che a memoria d'uomo ... a memoria di una visione ristretta di ciò che è accaduto!
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la negatività è relativa, De Gasperi è un mito solo per gli ex-DC, per gli storici è un "antifascista" che viveva tranquillo in Vaticano mentre Gramsci moriva in carcere. E' anche quello che ubbidiva ai voleri del governo USA e per questo ruppe un governo d'unità nazionale nel maggio 1947, in cambio arrivarono denari americani (Piano Marshall) e si vinsero le elezioni del 1948 (se volete, scendiamo nei dettagli). Così nacque il regime DC, "libertas" solo agli amici e tesserati (Arsenale prima, Italsider poi ...) . I comunisti via, emigrati ... a meno che non abiurassero ... (invito i neo DC a non scandalizzarsi, sono cose risapute).
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Killer, non ce l'ho con te, ma mi hai fatto ricordare una delle pagine più nere della storia d'Italia ...

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Amministratore
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Prov.: Taranto
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3659 Messaggi

Inserito il - 15/03/2012 : 22:26:54  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato
sasà ha scritto:

Lo sfogo subitaneo è giustificato e giustificabile.Attenzione però a non dimenticare l'altra faccia della moneta.Citi De Gasperi e Churchill,sicuramente i protagonisti indiscussi e i più attaccabili di quel momento storico ma, quelle "pagini nere", non le hanno scritte da soli o solo loro,a morire in carcere non c'era e non c'è stato solo Gramsci.


Concordo in toto, Sasà!
Ho citato solo i nomi che erano nel post di Killer, la storia di quegli anni è piena di tante altre donne e uomini (di ogni colore) ... che non sempre hanno ricevuto il giusto merito!

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killer44
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Inserito il - 19/03/2012 : 13:48:50  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
Va bene, visto che sin dal principio il mio post non è riuscito a dare quello che doveva, cambio nominativi e campo di applicazione,quindi mi inchino a tre mostri sacri che hanno caratterizzato l'ultimo trentennio: Maradona, Platini e Van Basten. Anche in questo caso si possono fare altri nomi, ma questi, oggettivamente, non possono essere contestati.
Pensate, uno di loro poteva anche andare in carcere...

Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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Amministratore
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Prov.: Taranto
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3659 Messaggi

Inserito il - 19/03/2012 : 15:57:15  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato
Propongo Killer per il premio Nobel per la pace 2012 ...

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Carlo
Utente Attivo


Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: monteparano


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Inserito il - 21/03/2012 : 13:39:00  Mostra Profilo Invia a Carlo un Messaggio Privato
Solo ora leggo il post dell'amministratore,che dire, meglio la pace.
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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


1496 Messaggi

Inserito il - 21/03/2012 : 21:40:59  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
Credo che il post di Killer, per quanto apprezzabile nell'intento, sia poi inevitabilmente cascato nella banalità, mettendo insieme il pensiero dei filosofi classici con l'opposizione a Berlusconi di oggi, con Papà Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta. Possiamo sicuramente fare dei raffronti ma non dei paragoni, perchè il genere umano si è evoluto ed è progredito nel corso della sua plurimillenaria storia, ha avuto crisi di morale, (tra l'altro ogni volta diversa) e di identità, vuoti di memoria, impeti di orgoglio e di genialità, ma è comunque inesorabilmente progredito nella sua evoluzione. I grandi nomi della storia spesso sono venuti fuori perchè si sono messi in risalto in situazioni particolarmente difficili o perchè hanno mediaticamente sfruttato la propria immagine. Personalmente non credo negli eroi che interpretano il ruolo degli eroi. Credo nella forza umile di ognuno nel fare qualcosa di concreto per migliorare le cose. E queste persone non diventeranno mai papi, santi o presidenti di governo. Ma come al tempo degli antichi greci, anche oggi ce ne sono tante, forse di più, forse di meno. Ma questo non importa. O abbiamo per forza bisogno di un eroe sotto il mantello del quale nascondere le nostre debolezze? Dico ciò estemporaneamente.

"i giardinetti! inospiti lande steppose. E pur si millantano in un vezzegiativo che al buon ragionare trasmette un'idea di abbindolamento" Michele Mari

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Enjoy
Utente Master



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


1108 Messaggi

Inserito il - 23/03/2012 : 21:15:05  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
In una società sempre più diasporica, il senso di appartenenza nelle sue manifestazioni più estreme è anacronismo, chiusura mentale. E' commovente soltanto quand'è nostalgia. Bisogna emigrare, estirpare radici, per rimanere attaccati alla terra.

"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche
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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 29/03/2012 : 13:24:43  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato




 


Ecce homo!


Si osserva che si tende a chiudere i conti con il proprio passato, in una ricerca silenziosa, intesa come prospettiva della scena, della più esasperata teatralizzazione di sé. Cercherei di comprendere se la questione del cambiamento è solo una questione estetica, o se vi è una celata questione di conoscenza ed avvicendamento interiore. Il post che scrivo mi inghiotte e mi scaraventa fuori con violenza e, in questo ottovolante, mi concede il tempo di far rinascere nella mia mente quel famoso quadro riposto in soffitta che, maledettamente e troppo frettolosamente, m’aveva promesso che sarebbe invecchiato al posto mio. Nel contempo chi sono diventato? Un autentico? Un commediante? Un rappresentante? O il rappresentato stesso? Forse l’imitazione di un commediante? Ma il commediante non è forse un parassita che toglie la sostanza al sacro potere della trasformazione naturale?

P.S. Ringrazio l'Amministratore per non aver oscurato ai visitatori questa sezione, poiché godrò per l'ennesima volta nel vedere laggiù, in fondo, un nick che, il più delle volte, si affaccia quando legge il mio pseudonimo.

Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 05/04/2012 : 20:53:54  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato

"Che accadrebbe se un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione”

(Friedrich Wilhelm Nietzsche)

***

Il “mito dell’eterno ritorno”

“L’idea dell’eterno ritorno è misteriosa e con essa Nietzsche ha messo molti filosofi nell’imbarazzo: pensare che un giorno ogni cosa si ripeterà così come l’abbiamo già vissuta, e che anche questa ripetizione debba ripetersi all’infinito! Che significato ha questo folle mito?"

Milan Kundera


Della temporalità e in merito all’eterno ritorno:

“In un sistema finito, con un tempo infinito, ogni combinazione può ripetersi infinite volte.”


Entrare nell’ordine delle idee che questo duemiladodici sia stato già consumato e che lo stesso valga per futuri anni, per certi versi può essere rasserenante e, perché no, anche sperabile. Chi, infatti, non vorrebbe innamorarsi innumerevoli volte ancora? Certo, i più scaltri farebbero subito notare le ormai croniche conseguenze dell’amore, cioè che dinamicamente tende a spegnersi, per poi riciclarsi altrove. Che dire poi di un nuovo ventennio insieme a Berlusconi e Bossi? Non abbiamo scampo e non abbiamo risposte da dare al nostro buon Nietzsche, forse perché la risposta risiede nel nostro “essere”, che sarà nuovamente e adeguatamente “leggero” da poter reggere l’aggravio degli effetti collaterali.

L’insostenibile leggerezza dell’essere

Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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