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 "Pedofilia-omosessualità"
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Autore Discussione
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Amministratore
amministratore


Prov.: Taranto
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3659 Messaggi

Inserito il - 14/04/2010 : 22:33:16  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato
Il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, dopo aver detto che non c'è alcun collegamento tra la pedofilia e il celibato a cui sono sottoposti i preti, ha sostenuto che questo tipo di patologie ha invece un legame con l'omosessualità.

"Molti sociologi, molti psichiatri hanno dimostrato che non c'è relazione tra celibato e pedofilia - ha dichiarato il segretario di Stato - e invece molti altri hanno dimostrato, me lo hanno detto recentemente, che c'è una relazione tra omosessualità e pedofilia. Si tratta di una patologia che interessa tutte le categorie sociali, e preti in minor grado in termini percentuali".

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=lmfg4uP6c24[/tube]


Numerose le reazioni di condanna a queste parole, a partire dal ministero degli Esteri francese.

"Fatti non fummo per viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza"

frisino
Utente Medio



235 Messaggi

Inserito il - 15/04/2010 : 11:56:56  Mostra Profilo Invia a frisino un Messaggio Privato
Le parole del Cardinale Bertone purtroppo si commentano da sole.
Il suo intervento non sembra altro che un'arrampicata sugli specchi.
Vorrei invece lanciare un'idea e precisamente :
facciamo un incontro con le famiglie Monteparanesi ed invitiamo all'incontro :
- il Parroco ;
- uno Psicologo ;
- un rappresentante qualificato di qualche Associazione già presente sul territorio .
Lo scopo dell'incontro sarebbe solo quello di far capire che non bisogna aver paura di parlare del problema ma aiutare a capire (con l'aiuto dello Psicologo) a quali atteggiamenti dei figli i genitori devono prestare attenzione al solo scopo di non arrivare troppo tardi e cercare di prevenire l'insorgere di tali traumi.
Ciao
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Amministratore
amministratore


Prov.: Taranto
Città: Monteparano


3659 Messaggi

Inserito il - 15/04/2010 : 23:21:00  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato
frisino ha scritto:

Le parole del Cardinale Bertone purtroppo si commentano da sole.
Il suo intervento non sembra altro che un'arrampicata sugli specchi.
Vorrei invece lanciare un'idea e precisamente :
facciamo un incontro con le famiglie Monteparanesi ed invitiamo all'incontro :
- il Parroco ;
- uno Psicologo ;
- un rappresentante qualificato di qualche Associazione già presente sul territorio .
Lo scopo dell'incontro sarebbe solo quello di far capire che non bisogna aver paura di parlare del problema ma aiutare a capire (con l'aiuto dello Psicologo) a quali atteggiamenti dei figli i genitori devono prestare attenzione al solo scopo di non arrivare troppo tardi e cercare di prevenire l'insorgere di tali traumi.
Ciao



Scusa Frisino, quali traumi?

"Fatti non fummo per viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza"
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frisino
Utente Medio



235 Messaggi

Inserito il - 16/04/2010 : 14:48:14  Mostra Profilo Invia a frisino un Messaggio Privato
I traumi che sicuramente insorgono in un ragazzino che è costretto (vuoi per vergogna, vuoi per paura vuoi per altro)a tenersi dentro un così grande segreto.
Sicuramente molto più grande di lui.
Ciao
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frisino
Utente Medio



235 Messaggi

Inserito il - 16/04/2010 : 14:49:36  Mostra Profilo Invia a frisino un Messaggio Privato
Scusami :
ragazzino/a
Ariciao
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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


1496 Messaggi

Inserito il - 16/04/2010 : 21:03:36  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
E' scandaloso che la Chiesa si difenda dicendo che in percentuale i pedofili da loro sono meno che nelle altre parti...

come se un pacifista si difendesse dicendo che se nel suo movimento c'è qualcuno che spara è sempre in minoranza rispetto a quanti sparano fuori da tale movimento...

insomma...che vergogna! e che vergogna le coperture e le insabbiature...e chi ha orecchie per intendere intenda...per fortuna verrà un giorno in cui verremo tutti processati, in modo universale, e non varranno ordini o gerarchie, e saremo tutti uguali davanti a Dio!

Per quanto riguarda il discorso celibato/pedofilia sono sempre stato dell'idea che un parroco libero di sposarsi, di amare, di seguire la sua natura piuttosto che reprimerla, sarebbe una guida spirituale ancora più completa ed efficace per tutti noi...e sono sicuro che molti di questi episodi verrebbero anche meno...ma è solo una mia opinione!

"i giardinetti! inospiti lande steppose. E pur si millantano in un vezzegiativo che al buon ragionare trasmette un'idea di abbindolamento" Michele Mari

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GIUSEPPE
Utente Normale




71 Messaggi

Inserito il - 17/04/2010 : 17:30:10  Mostra Profilo Invia a GIUSEPPE un Messaggio Privato
Franz il tuo parere è rispettabilissimo, ma non capisco una cosa. Se una religione ha le sue regole o dogmi e tu (generico) non la condividi o concepisci, non è la religione che deve cambiare, ma sei tu a carcare la tua strada ed il tuo credo.
vuol dire che tu non senti la vocazione talmente forte da dover dedicare la tua vita ed il tuo corpo a Dio per cui non diventerai prete ma potrai benissimo, in modo anche intenso ed assiduo, partecipare ad ogni tipo di attività che la chiesa ti permette.
Per quanto riguarda il reprimere la propria natura, io penso che chi ha veramente la vocazione non si sente represso e se un giorno dovesse accorgersi di ciò, nessuno credo che gli impedisca di "spogliarsi". Tutto sta nella coerenza con noi stessi.
Anche questo è un mio personalissimo parere.
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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


1496 Messaggi

Inserito il - 18/04/2010 : 10:59:19  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
caro giuseppe, sarà pure un tuo parere, ma forse in questi giorni ti sei perso un pò di inchieste, un pò di ammissioni ed un pò di scuse da parte della chiesa...e non confondiamo religione e chiesa, perchè sono cose diverse...la religione deriva da Dio, la Chiesa è cosa di uomini...

cosa c'entrano i dogmi e le regole con il fatto che la Chiesa faccia degli errori? Secondo te per essere un buon cristiano non bisogna criticare i preti pedofili o maniaci e magari proporre delle prospettive nuove?

"i giardinetti! inospiti lande steppose. E pur si millantano in un vezzegiativo che al buon ragionare trasmette un'idea di abbindolamento" Michele Mari

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leghi
Utente Attivo




575 Messaggi

Inserito il - 18/04/2010 : 11:43:02  Mostra Profilo Invia a leghi un Messaggio Privato
Mi sento di essere una cattolica,credente.La preghiera mi ha aiutata molto nel superare tutto quello che il buon DIO mi ha donato,ebbene si l'ho sempre accettato come un dono sentendomi prescelta per dover portare avanti questa missione,Se ci sto riuscendo o se continuero' ad essere all'altezza di cio' non lo so confido in LUI.Quanto riguarda i preti e lo scandalo pedofilia condanno a spada tratta chi è colpevole in prima persona ma ancor di piu'chi con la loro complicita' cerca di nascondere i misfatti.Sono due cose completamente diverse il credo e la complicita' di gesti cosi' disumani.
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GIUSEPPE
Utente Normale




71 Messaggi

Inserito il - 18/04/2010 : 13:41:22  Mostra Profilo Invia a GIUSEPPE un Messaggio Privato
Franz non mi sono perso nulla e non difendo nessuno, io mi riferivo solo alla tua opinione sul celibato o meno dei preti, no sull'onestà e la correttezza della chiesa. OVVIAMENTE è condannabile la Chiesa come Stato ed è uno schifo tutto quello che emerge ma io questo non l'ho messo in discussione e penso che su questo abbiamo la stessa opinione. Sono due argomenti differenti.
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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
Prov.: Roma
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1496 Messaggi

Inserito il - 18/04/2010 : 15:53:12  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
Ok Giusè, non c'eravamo capiti allora...

Per il celibato o meno, a prescindere dalla pedofilia, secondo me dovrebbe essere una scelta lasciata ai singoli preti...credo che sarebbe meglio in generale...e si aiuterebbe anche a superare il problema della mancanza di persone che decidono di diventare preti...

...così facendo sono sicuro che la Chiesa sarebbe ancora più vicina agli uomini nella loro vita di tutti i giorni e sarebbe in grado si capire meglio problematiche legate alla famiglia e ad i rapporti uomo donna in generale (aborto, uso di anticoncezionali, educazione sessuale, divorzio e via dicendo)...

provocazione: se avete bisogno di un consiglio date fiducia a chi non ha esperienza nel "settore" che vi interessa o a chi sa di cosa parla? e soprattutto, chi non si è mai trovato di fronte a certi problemi, può davvere ritenere di conoscere la verità assoluta? sto provocando, come al solito, ma credo profondamente nella negatività del celibato per i nostri preti...e con ciò non credo di dovermi trovare un'altra religione come mi è stato suggerito...credo piùttosto di poter contribuire al dialogo per migliorare la mia.

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enter
Utente Super



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Inserito il - 18/04/2010 : 18:39:16  Mostra Profilo Invia a enter un Messaggio Privato
Avrei voluto astenermi da questa discussione perché ho idee precise e sicuramente non condivise da molti. Ho deciso d’intervenire perché mi sembra che si stia girando intorno al problema e in alcuni casi si stia andando oltre. Pedofilia e omosessualità,questo il nome della discussione,allora vi pongo una domanda,dove se non nei colleggi,religiosi e non,penitenziari,ambienti militari non si sono verificati episodi di violenza o casi di omosessualità? Il puntare il dito contro la Chiesa non mi sembra giusto, come al solito ovunque c’è il bene e c’è il male,il buono e il cattivo. Chiaramente in alcuni posti questo problema è più frequente,più presente e anche più temuto visto che ci sono,da sempre,regole severe. Il prete,la suora,il secondino,il maestro/a,sono tanti i casi di cronaca che vedono certi ambienti e certi personaggi macchiarsi di un così terribile reato,ma non fanno la regola.
Non sono d’accordo con la Chiesa,quando associa pedofilia e omosessualità,l’omosessualità è cosa diversa dalla pedofilia. Io non condannerei mai un omosessuale che vive serenamente e felicemente la propria omosessualità,invece un pedofilo lo condannerei a pene durissime,forse anche più dure di quelle che oggi sono previste dalla Legge.
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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
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Città: Roma


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Inserito il - 18/04/2010 : 19:30:05  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
Come al solito in Italia non ci si preoccupa di come mai ci sia un problema, ma si cerca sempre il giustificativo nel dire che anche gli altri fanno lo stesso e quindi è tutto apposto. Eh no Enter, non è così facile uscirsene questa volta per la Chiesa, ed è la Chiesa stessa ad averlo capito...purtroppo tardi, purtroppo dopo aver tentato per tanto tempo di tenere nascosto tutto.

La Chiesa non è la caserma od il colleggio, lo spero almeno. La Chiesa è la guida spirituale di un popolo, quella che si occupa delle anime degli uomini...non vanno bene i parallelismi o le statistiche...e se un parroco di una chiesa con la c minuscola ha commesso questi crimini atroci, la Chiesa con la c maiuscola deve chiedere scusa per le sue colpe per non aver vigilato e non aver punito per tempo...ed il Papa pochi giorni fa ha chiesto scusa per i peccati della Chiesa.

Ora si parla di come migliorare una situazione della quale sicuramente si conosce poco, perchè in questi casi si sa ad emergere è sempre il minimo...

Il discorso castità o non castità per i preti è secondo me attinente...spero che se ne parli anche qui, senza paura di andare all'inferno per il fatto che si parli di certe cose, perchè all'inferno se mai ci va chi ha mosso violenza ad piccole anime innocenti segnate per sempre ed ancor di più chi ha protetto questa gente...




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enter
Utente Super



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Inserito il - 18/04/2010 : 20:13:38  Mostra Profilo Invia a enter un Messaggio Privato
Caro Franz,cerchiamo di essere seri. Non è pensabile addossare tutto sulla Chiesa,ovunque ci siano delle istituzioni ci sono i buoni e i cattivi. Nella scuola,nella sanità,nella politica,nel lavoro,ovunque.
Non è possibile pensare che tutti i preti siano pedofili ne si può pensare che questi casi allontanino la Chiesa dai credenti,non si può pensare che tutti gli assistenti scolastici siano come quelle due educatrici che picchiavano i bambini,non si può pensare che tutti i medici siano come quel chirurgo milanese che pagava per avere a disposizione ragazzini che non superavano gli otto anni. Il Papà ha chiesto il perdono alle vittime ed è giusto che facesse così,magari tutti riconoscessero i propri sbagli i propri errori. Mi auguro che ci sia più attenzione da parte della Chiesa su casi simili,lo vorrei anche per la scuola,la sanità,la politica,la famiglia,la società in genere.
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Franz Bunga
Utente Master



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Inserito il - 19/04/2010 : 09:55:50  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
Caro Enter, cercerò di essere serio. Forse però il problema non ti è chiarissimo, scusami se mi permetto. Non si sta parlando delle pecore nere che ci sono ovunque, ma dei vertici della Chiesa che hanno coperto, per non rovinare la loro reputazione, crimini su bambini dei loro operatori.

Io non penso che tutti i preti sono pedofili, dove l'avrei detto. Non penso che tutte le colpe siano della Chiesa, dove l'avrei detto?

Penso solo che: 1- la Chiesa ha commesso gravi errori su questa vicenda e che ora, in modo tardivo e con clamore sta cercando di mettere delle pezze; per il futuro mi aspetterei un rigore trasparente.

2- non va bene giustificarsi, come la Chiesa ha fatto, e come tu stai facendo qui, dicendo che le stesse cose avvengono ovunque. Non ci si giustifica così da parte di chi diffonde il verbo di Dio in terra; la Chiesa non è la scuola, la sanità, la politica e via dicendo. trovo sia umiliante trovare tali giustificazioni.

3- la castità imposta ai sacerdoti, sebbene non sia nè la causa nè la soluzione del problema, è per me una cosa negativa. Se si lasciasse ai ministri di Dio la possibilità di amare come tutti gli altri avremmo sacerdoti maggiormente consapevoli dei loro diritti e doveri;


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Inserito il - 19/04/2010 : 11:25:44  Mostra Profilo Invia a enter un Messaggio Privato
Per me la Chiesa è come la scuola,la famiglia,la sanità,la politica. In modo diverso tra loro,si dovrebbero far carico dell'insegnamento civile e della formazione delle generazioni future. Non è meno grave se a compiere simili reati fosse stato un poliziotto,un politico,un medico,un professore. Non giustifico la Chiesa e condanno senza appello quei preti che si sono macchiati di questi ignobili peccati e chi li ha coperti non sono da meno.L'unica cosa che mi chiedo è perchè adesso? perchè non prima? perchè il predecessore,quasi santo,non è stato toccato da questo scandalo?
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Franz Bunga
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Inserito il - 19/04/2010 : 11:40:03  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
non va bene cercare giustificazioni con il fatto che ovunque ci sia del marcio...è sempre così in Italia, c'è il politico corrotto? l'unica difesa è dimostrare che sono corrotti anche gli altri, c'è il prete pedofilo, ci sono pedofili anche nelle altre parti...no, non deve andare così. Chi sbaglia guardi esclusivamente al suo interno, e soprattutto così deve fare chi insegna, con delega di Dio, ad avere un anima vicina alla Sua. O vuoi mettere sullo stesso piano un generale di una Caserma, un preside di una scuola, un Presidente del Consiglio, e Dio? La pedofilia è orribile sempre, ma se a commetterla e soprattutto a nasconderla, sono persone che si mostrano a noi come missionari di Dio, permetti che a me che credo in Dio la cosa fa molto più paura.

...il perchè stia venendo tutto ora a galla non lo so, ma cosa cambia?...le magagne si riferiscono a periodi del passato, ma mi permetto solo di dire che trovo più grave del prete pedofilo, il prete che ha cercato di coprire...perchè se il primo può considerarsi una persona malata il secondo è o dovrebbe essere una persona sana...e se il fine ultimo della Chiesa è di stabilire un collegamento con Dio, questo collegamente rischia fortemente di rovinarsi se simili cose accadono.

Poi ognuno è libero di fare le proprie considerazioni, per carità!

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GIUSEPPE
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Inserito il - 19/04/2010 : 17:05:12  Mostra Profilo Invia a GIUSEPPE un Messaggio Privato
Franz mi spieghi cosa centra la castità con la pedofilia? ti avrei capito se stessimo parlando di un prete che decide di sposare una donna o di poterci andare con questa ma sarebbe un'altro argomento rispetto ad un reato grave come la pedofilia.
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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
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1496 Messaggi

Inserito il - 19/04/2010 : 20:52:38  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
Giusè leggi il primo post dell'Amministratore e capirai cosa c'entra. Non c'è un nesso preciso e diretto tra le due cose, solo che discutendo dei mali della Chiesa, ed in special modo della pedofilia, uno dei discorsi che è uscito in questi giorni è che la castità forzata può forse essere una delle cause che conducono a simili porcherie.
Non sto dicendo che è così, non mi aggredite, sto solo dicendo che per alcuni preti potrebbe essere una concausa.

Poi ho detto che a prescindere dalla pedofilia, la mia opinione è che la castità dovrebbe essere una libera scelta dei sacerdoti, liberi quindi di avere una vita affettiva come tutti gli uomini...per tutte le ragioni che ho detto.

ciao giusè

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mezzo marinaio
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Regione: Puglia


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Inserito il - 20/04/2010 : 12:04:12  Mostra Profilo Invia a mezzo marinaio un Messaggio Privato
Non riesco proprio a concepire un “addio al celibato” e quindi quello alla castità per quanto concerne quelle figure che sono menzionate poco sotto dove si accenna all’Ordine sacro. Ovviamente tutto parte dal canone 277 dove spiega in maniera esemplare la motivazione per la quale si deve necessariamente osservare quel precetto. I Ministri devono poter essere scevri da ogni legame particolare che possa allontanarli dalla loro scelta, che è Dio e l’uomo ( indigente ). A mio avviso non avrebbero più la lucidità necessaria per costituirsi “parti terze” nel dirimere questioni di ordine “sociale” ( diciamo). Chi rappresenta Dio, o Cristo, fate voi, deve essere puro e non attaccabile poiché divenuto “uno di noi”. Il Ministro sarebbe additato alla stessa stregua del peccatore comune e perderebbe quella figura di ambasciatore del Divino che tutti siamo pronti ora a riconoscere. All’interno del matrimonio si consumano talvolta nefandezze di ogni genere, comprese pratiche amorose discutibili e ai limiti della “dicibilità”; tutto ciò riporterebbe sulla terra quello che per tutti è celestiale. L’autorità verrebbe meno in un batter d’occhio e quella guida che accompagna l’uomo, a cui si affida il genere umano proprio per il suo essere sopra le parti, si assesterebbe su un piano paritario e, in quanto tale, privo di ogni considerazione superiore.

Poi, l’uomo sbaglia, questo lo sappiamo.

Non mi soffermo sul discorso della pedofilia perché quello è un discorso condannabile e basta. L’omosessualità non ha a che vedere con la pedofilia e con la Chiesa in genere. Il tutto come sempre è demandato alla coscienza dell’uomo, indipendentemente se egli è un appartenente all’Ordine sacro o meno.

Inoltre, come scrive Giuseppe, quando uno opera una scelta e aderisce ad un ordine, dove la regola è il suo principio costitutivo, non può e non deve pensare al di fuori di quei precetti, proprio perché costitutivi di quel dato ordine. Ma questo è secondario, almeno per me. Così come è secondario il fatto che si dovrebbe mettere mano al diritto canonico, perchè quasi tutto parte e muove da queste basi.

Di seguito riporto alcune notizie utili a capire un po’ di più:


Can. 277 - §1. I chierici sono tenuti all'obbligo di osservare la continenza perfetta e perpetua per il regno dei cieli, perciò sono vincolati al celibato, che è un dono particolare di Dio mediante il quale i ministri sacri possono aderire più facilmente a Cristo con cuore indiviso e sono messi in grado di dedicarsi più liberamente al servizio di Dio e degli uomini.

• Ordine sacro: disciplinato dal canone 1087, stabilisce l'invalidità dei matrimoni celebrati tra o con soggetti che hanno ricevuto gli ordini sacri. L'impedimento riguarda perciò diaconi, presbiteri e vescovi e tutti i prelati a loro equiparati, in quanto obbligati al celibato (can. 277). Tale impedimento è stato uno dei più discussi fino alla decisione di Paolo VI (contenuta nell'enciclica Sacerdotatis coelibatus del 1967) che ha ribadito l'importanza e l'inderogabilità del celibato imposto ai chierici, facendo solo due piccole eccezioni: permettendo cioè agli sposati di assurgere al diaconato permanente e di contrarre nuovo matrimonio solo in caso di morte del coniuge (non essendo essi vincolati da voto di celibato). L'ordine sacro è un impedimento di diritto umano, quindi dispensabile; tuttavia, in ragione della gravità della materia, competente ad emettere la dispensa è solo la Santa Sede; va inoltre sottolineata la complessità della procedura di esamina dei casi, che rende estremamente difficile ottenere un responso favorevole dall'autorità ecclesiastica.

• Voto pubblico di castità: disciplinato dal canone 1088, impedisce di contrarre validamente matrimonio a coloro i quali siano legati da un voto pubblico di castità in un istituto di vita religiosa. A norma del canone 1191 il voto è una promessa a Dio di un bene del fedele oggetto di una attenta riflessione spirituale; in questo caso il bene è la castità. Per essere di impedimento al matrimonio il voto deve soddisfare tre requisiti: a) deve essere rilasciato in un istituto di vita religiosa (ad esempio un monastero), dove viene emesso insieme anche a quelli di povertà ed obbedienza; non sono perciò impedimenti i voti di castità rilasciati da eremiti e anacoreti e da coloro che vivono in istituti secolari o società di vita apostolica; b) deve essere pubblico, cioè ricevuto e riconosciuto dal Superiore dell'istituto in nome della Chiesa; c) deve essere perpetuo. L'impedimento di votum publicum è strettamente connesso a Dio, perciò è di diritto divino naturale e positivo, finché dura il voto; infatti il voto è dispensabile, qualora emesso in un istituto di diritto pontificio, dalla Santa Sede; dispensato il voto l'impedimento cessa.


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mezzo marinaio
Utente Attivo


Regione: Puglia


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Inserito il - 20/04/2010 : 12:14:27  Mostra Profilo Invia a mezzo marinaio un Messaggio Privato
Un Prete, un Vescovo, un Cardinale, una volta conosciuto il piacere della carne, potrebbe essere troppo accondiscendente verso il peccatore fedigrafo, con il risultato di mettere in discussione anche l'indissolubilità del matrimonio, quale estremo finale.

Non sono d'accordo Franz. Anche la mia è un'opinione personale.
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