IL FORUM DI MONTEPARANO.COM

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Autore Discussione
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Parsifal
Utente Medio




315 Messaggi

Inserito il - 16/02/2011 : 23:18:27  Mostra Profilo Invia a Parsifal un Messaggio Privato
Non abbiamo più scampo: siamo stati assaliti anche noi dalla febbre del doveroso pragmatismo e del raggiungimento dell‘obbiettivo. Siamo un‘industria, la società moderna, tutta, è legata alla produzione di un qualcosa. Presto, presto, dobbiamo fare in fretta.
La fretta!
Che mondo questo moderno: nemmeno chi è incline al pensare riesce più a farlo, perché rischia che qualcuno più veloce gli rubi l’idea proprio al momento del parto. Il pensatore non c’è più e agli ultimi gli sono stati sottratti i ferri del mestiere: la forma e la dignità. Prima il pensatore aveva il suo cerimoniale, fatto di atteggiamenti e gestualità a partire della preparazione del viso, fino al trattenere il passo , e così per diverso tempo, in silenzio, fin quando il pensiero veniva a lui. Egli in quel frangente poteva trovarsi su una o due gambe: la dignità del pensatore era salva.


Ma il pensatore deve anche salvaguardarsi dal biasimo della propria coscienza; anche il più vigile non può nulla quando si trova al cospetto del sentimento: non fare questo o quello perché è contrario ai costumi della - tua - società .
I più educati tra loro (si) auto - lanciano una fredda occhiata, mentre la bocca assume una smorfia che sposta il mento inferiore più in là, tanto più in là quanto è più funereo il nefast. Povero il pensatore educato che in questo momento teme qualcosa di tremendo: l’isolamento!
Questo è un argomento che demolisce anche i migliori ( argomenti ) in favore di una persona o di una causa!
Questo è il linguaggio con cui si manifesta l’istinto del gregge
.

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=upq8mX97OgI&feature=fvsr[/tube]
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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 17/02/2011 : 12:44:59  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
Ringrazio Parsifal per questo post.
Veramente centrato, breve, conciso, raccapricciante per certi aspetti.
Vero!
Il contributo del filmato, seppur vecchio di quaranta anni, è sempre più attuale. Charlot era un genio e come tale si è riproposto in questa discussione rimanendo in linea con i tempi.

Ci induce a profonde riflessioni questo post e sarebbe opportuno che tutti lo leggessero!


Ormai non si ha più tempo per pensare e, qualora qualcuno riuscisse a farlo, deve guardarsene bene dal mettere in pratica il risultato, perchè la tenaglia dell'opinione pubblica è pronta a tranciare la catena che lo tiene al resto del gregge.
Ma è il gregge che lascia solo il pensatore o il contrario?

Questo è il dubbio che mi rimane.

Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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Carlo
Utente Attivo


Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: monteparano


710 Messaggi

Inserito il - 17/02/2011 : 17:15:33  Mostra Profilo Invia a Carlo un Messaggio Privato
Parte di una riflessione di Parsifal

""Non abbiamo più scampo: siamo stati assaliti anche noi dalla febbre del doveroso pragmatismo e del raggiungimento dell‘obbiettivo. Siamo un‘industria, la società moderna, tutta, è legata alla produzione di un qualcosa. Presto, presto, dobbiamo fare in fretta.
La fretta!
Che mondo questo moderno: nemmeno chi è incline al pensare riesce più a farlo, perché rischia che qualcuno più veloce gli rubi l’idea proprio al momento del parto. Il pensatore non c’è più e agli ultimi gli sono stati sottratti i ferri del mestiere: la forma e la dignità. Prima il pensatore aveva il suo cerimoniale, fatto di atteggiamenti e gestualità a partire della preparazione del viso, fino al trattenere il passo , e così per diverso tempo, in silenzio, fin quando il pensiero veniva a lui. Egli in quel frangente poteva trovarsi su una o due gambe: la dignità del pensatore era salva.""

Io chiamerei questa riflessione di parsifal ""Maledetta fretta"" perchè ci mette in difficoltà sia da un punto di vista pratico,"" la fretta non è stata sempre considerata cattiva consigliera""? e lo è, sia da un punto di vista antropologico che sociale. Condivido la riflessione di parsifal, proprio perchè l'uomo moderno, sta sperimentando cambiamenti tecnologici sociali e culturali rapidissimi, sono cosi veloci che ci costringono an un altrettanto rapido adattamento che ci disorientano, procurandoci alienazione e dissociazioneq uasi che esistesse un piano orchestrato da forze malvagie( ma LO sono Proprio?)
il cui scopo sarebbe quello di strappare l'anima al mondo. E la velocità , la fretta con cui cambia la società è il primo fattore di disagio. Basta pensare a chi rapido non lo è, il malato,l'anziano e a chi si prende cura di lui,dalla esperienza di tutti noi, non è certamente facile far salire in automobile una persona anziana, ci sono tempi rallentati, si rischia di ingorgare il traffico se tale situazione si verifica per strada, Dio ce ne liberi. C'è chi invece preso dal ritmo, la fretta la vive come un valore utile, pensiamo ai sorpassi in auto pericolosi, o lungo le file, sono quelle persone che non sopportano di restare indietro, la velocità, la fretta che hanno vorrebbero imporla agli altri. E sono quelle le persone che con uguale impasienza e prepotenza, non trovano il tempo di ascoltare, per capire, tanto meno per dire una parola di conforto, nemmeno alle persone a cui vogliono bene. sono cosi presi dai meccanismi della fretta che non sanno manco prendersi cura di loro stessi. queste persono sono quelle che vanno incontro a guai fisici, ipertensione, gastrite, insonnia, ansia ecc.. ecc..
Mi vien da dire chi è causa dei propri mali pianga se stesso o come dice san paolo ai romani ""Vollero farsi sapienti,hanno ricevuto già in se stessi il proprio castigo"". si dirà, ma allora il progresso, meglio che non ci fosse? E' senzaltro una provocazione, tuttavia non dovremmo sottovalutare quanto di negativo c'è in questo modus operandi, perchè sono tanti quelli che non riescono a tenere il passo e la società moderna non deve sottovalutarli,anche perchè il convicimento che il risultato del progresso ci dia un benessere migliore e una vita più felice è tutto da dimostrare. la società oggi si sta disumanizzando, e non ce ne accorgiamo, si continuerà lungo la crescita illimitata e del progresso materiale,e verso la falsa idea che l'uomo si è fatto di se stesso, e cioè aver negato la propria dimensione di creatura finita rifiutando il limite, per costruire un un mondo a misura del proprio dominio, la follia dell'arroganza umana, essersi voluto ergersi dio di se stesso, con la conseguenza di aver costruito un mondo, una società non più a misura di uomo, ma contro se stesso. certamente il Divin maestro non poteva immaginare che saremmo arrivati a tanto quando scrisse ""fatti non foste per vivere come bruti ma per seguire virtute e conoscenza"", daltro canto lo stesso in un altto canto scrive ""in ciò che non s'ammorza la tua superbia, se' tu più punito"" , mettendoci in guardia dalle conseguenze negative che potremmo avere dalla mancanza dell'accettazione della gracile condizione umana, siamo nel 1300. scusate per la lunghezza.



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Gandalf
Utente Super




4271 Messaggi

Inserito il - 18/02/2011 : 20:32:02  Mostra Profilo Invia a Gandalf un Messaggio Privato
killer44 ha scritto:

Ma è il gregge che lascia solo il pensatore o il contrario?

Questo è il dubbio che mi rimane.


Pensa che lo stesso dubbio è anche il mio!

Chi lascia chi?

In claris non fit interpretatio
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ELISIR
Utente Attivo




641 Messaggi

Inserito il - 24/02/2011 : 23:09:12  Mostra Profilo Invia a ELISIR un Messaggio Privato
Carlo ha scritto:

.....per costruire un un mondo a misura del proprio dominio, la follia dell'arroganza umana, essersi voluto ergersi dio di se stesso, con la conseguenza di aver costruito un mondo, una società non più a misura di uomo, ma contro se stesso. certamente il Divin maestro non poteva immaginare che saremmo arrivati a tanto quando scrisse ""fatti non foste per vivere come bruti ma per seguire virtute e conoscenza"", daltro canto lo stesso in un altto canto scrive ""in ciò che non s'ammorza la tua superbia, se' tu più punito"" , mettendoci in guardia dalle conseguenze negative che potremmo avere dalla mancanza dell'accettazione della gracile condizione umana, siamo nel 1300. scusate per la lunghezza.


Ogni persona dotata di energia ha bisogno di qualcosa che possa andare sotto il titolo della “gloria”. Alcuni la ottengono, stelle del cinema, atleti famosi, comandanti militari e persino alcuni pochi uomini politici; ma questi costituiscono una piccola minoranza, e gli altri si devono accontentare di sognare a occhi aperti: sognare ad occhi aperti quello che hanno visto al cinema, sognare ad occhi aperti le avventure del west selvaggio; o sognare a occhi aperti, da sola a sola, di aver raggiunto poteri immaginari. Io non sono una di quelle che credono che i sogni ad occhi aperti siano del tutto un male; essi costituiscono una parte essenziale della vita dell’immaginazione. Ma quando, in tutta una lunga vita, non c’è alcun mezzo per collegarli con la realtà, facilmente essi diventano malsani e persino pericolosi per l’equilibrio mentale. Forse può essere ancora possibile, anche nel nostro mondo meccanico, trovare un qualche sbocco reale agli impulsi che ora sono confinati nel regno della fantasia. Nell’interesse della stabilità sociale, bisogna davvero sperare che questo sia possibile, poiché, se non lo fosse, di tempo in tempo delle filosofie distruggitrici verrebbero a spazzar via il meglio di ciò che gli uomini hanno raggiunto. Se si vuole impedire questo risultato, bisogna che il selvaggio che si nasconde in ognuno di noi trovi un qualche sfogo non incompatibile con la vita civile e con la felicità del suo prossimo, egualmente selvaggio.


Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo.
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ELISIR
Utente Attivo




641 Messaggi

Inserito il - 03/03/2011 : 20:42:54  Mostra Profilo Invia a ELISIR un Messaggio Privato
C’è qualcosa di drammaticamente sconvolgente in questo mondo di cui ci fregiamo di appartenere ed è il non batter ciglio di fronte ad un‘ostentata fuga dalle regole . Non ci si meraviglia più di niente e gli elementi che in un passato potevano scalfire la coscienza umana, o quantomeno indignarla, sono ormai assimilati a fatti comuni: “tanto è così“, “che ci possiamo fare“. C’è di più, che in passato grandi personaggi della letteratura e illustri pensatori ne avevano prevista la continuità, poiché già da allora si prefigurava un avvenire non proprio da incorniciare.
Scriveva Leopardi: “Gl’italiani hanno piuttosto usanze e abitudini che costumi […] perché lo spirito pubblico in Italia è tale che […] lascia a ciascuno quasi intera libertà di condursi come si aggrada, senza che il pubblico se ne impacci mai in modo da dar molta briga o da far molto considerare [ la sua ] approvazione o disapprovazione”.
Dovendo necessariamente tornare a noi, rilevo che aleggi ormai una convinzione che si può tradurre con un semplice “quello che importa è apparire”, cioè che la linea di demarcazione tra una parvenza di onestà ed una menzogna è talmente labile che ci si può trovare in una o nell’altra situazione in men che non si dica, senza nemmeno accorgersene. Siamo così abituati ad un modo di fare lontano da un qualsiasi concetto di regole che , non solo crediamo ed avvalliamo i soprusi, ma li difendiamo a spada tratta trincerandoci dietro ad un laconico “ ormai fanno tutti così“.
In Italia assistiamo ormai a scambi di favori che hanno dell’incredibile, ma per mantenerci nell’attualità ci soffermiamo sull’aspetto politico, fucina di grandi manovre ai limiti del grottesco. Sappiamo dalle cronache più recenti che la possibilità di diventare parlamentare o ministro della Repubblica potrebbe (??) passare da scambi di ogni genere, compreso quello che i più vorrebbero scongiurare:
dichiarazione riportata dal quotidiano Repubblica: “Se anche una deputata o un deputato ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato” ( G. Quadronio );
Altro: “ Non escludo che Senatrici e Deputate siano state elette dopo essersi prostituite” ( Angela Napoli, deputata ).
Se, quindi, già i parlamentari hanno un senso delle istituzioni che è pari solo alla libertà che Gheddafi vorrebbe concedere ai propri sudditi in rivolta: zero, come condannare quella schiera di genitori che accompagnano le proprie figlie nelle ville che contano e ai provini per partecipare a qualche show televisivo?
Non v’è più nessuna differenza tra un parlamentare ed una showgirl: ognuno può prendere il posto dell’altro senza che entrambe abbiano competenze e qualità particolari.
Si è perso (come ci insegna Leopardi), o non si è mai avuto, il famoso “senso comune”, a meno che non lo si voglia intendere come un partecipare comunemente a fare gli interessi propri, personali. Si partecipa a questo tenendo bene a mente un principio: quello di servire e servirsi della politica, come se fosse un dare per poi riprendersi il tutto con gli interessi.
Con buona pace per tutti quegli insegnamenti che si emanano nelle scuole fin dalla notte dei tempi: noi siamo lo Stato, la costituzione è la Bibbia di uno Stato, pari opportunità, dignità umana etc etc

Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo.
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ROSABLU
Utente Master



Regione: Calabria
Prov.: Catanzaro
Città: Soverato


1002 Messaggi

Inserito il - 05/03/2011 : 23:17:01  Mostra Profilo Invia a ROSABLU un Messaggio Privato
Vorrei dire...per quanto scarno e impersonale, riproponendo dettami di altri o regole più o meno condivise dai più, non si fa altro che approvare quelle nozioni, almeno per chi le scrive.
Abbiamo degli esempi di social network ( facebook) ove non si scrive nulla di proprio, ma si procede linkando delle frasi che hanno un'origine remota, assai remota.
A volte si legge e si ripropongono su questo forum dei pensieri di altri, ma questo non vuol dire che " in quel dato momento quello non sia il mio pensiero".
Pertanto il discorso del compito lo lasciamo alla scuola , mentre su questo forum, visto che ne abbiamo la libertà, esprimiamo in tutte le forme il nostro pensiero, anche se, in buona sostanza, non sono pensieri partoriti dalle proprie menti, ma prese in prestito.
La serie di regole non va bene solo se vuole essere un invito a seguirle, con persuasione e con circovvenzione o raggiro.


Vorrei dire… non capisco il nesso tra l’uso di citazioni, questo forum e il mio “vorrei dire” sul testo regolativo, nonostante ciò, preciso che se mi allaccio al post di mezzo marinaio, lo faccio solo come pretesto per una specie di sfogo, che per tale motivo scrivo su questa discussione e suona un po’ così:

vorrei dire… penso che la bacheca di facebook sia come un diario personale a cui lo stesso proprietario ha rotto il lucchetto, perché gli amici e i conoscenti, vecchi e nuovi, possano leggere e vedere, avendo cura di proporre loro il meglio di sé. I gruppi di condivisione, soprattutto se di natura scientifica, sociale e politica, spesso risultano validi per informazioni importanti e confronti su argomenti di interesse comune a chi vi aderisce. I giochi ci stanno per l’evasione. I messaggi privati e la chat… mi risulta siano usati da qualche “amico” per fare scempio indisturbato delle persone scomode, negando loro il diritto di conoscenza e replica. Vogliamo dire “per diffamare”? Diciamolo pure!

Vorrei dire… il pullulare convulso e disorganizzato di aforismi, video e frasi altisonanti non può essere d’aiuto alcuno alla costruzione di un’etica sociale, benché trovi risonanza tra i contatti di quella data persona. Ciascuno di noi usa citazioni arricchendo i suoi contributi e si ritrova in certe espressioni mutuate da autori di fama, ma questo può incidere più che altro sulla sua vita, ma non sulla collettività. Mancano tutti i presupposti, perché si pervenga su quel canale ad una così alta finalità: esperienza storica condivisa, riflessione critica, conoscenza unanime, confronto, accettazione… solo per elencarne qualcuno. Insomma, ne passa tra un guazzabuglio di suggestioni e un trattato di morale o una semplice teorizzazione sul costume sociale.

Vorrei dire… se fossi un filosofo, scienziato o scrittore, al sapere che la gente fa di una frase da me pronunciata, seppur efficace, la metafora della mia arte, mi sentirei sminuito e chiederei a chi legge e scrive quel mio pronunciamento l’uso di “una lente d’ingrandimento", per una visione meno riduttiva di ciò che sono e ciò che penso. Accostarsi alla cultura “alla veloce”, attraverso mille citazioni estrapolate qua e là, messe lì, perché “mi piace”, è comportarsi come un ubriaco di fronte ad un bicchiere di vino… il sommelier è un’altra cosa.

Vorrei dire… riguardo il discorso sul testo regolativo… i metodi e le tecniche d’aiuto, tanto per fare un esempio, richiedono ripetizione di atti e regolano l’azione di uno specialista, soprattutto se sono esclusivi di una professione, eppure, non ci sarebbe sperimentazione e le scienze non farebbero progressi qualora li si usasse in modo rigido: mantenendo saldi i principi basilari, che sottendono alle procedure, l’adattamento alle persone e alle circostanze è quantomeno auspicabile.
Spostando l’ambito di riflessione, ne viene che la differenza tra me in cucina, con il mio quadernetto di ricette, e uno chef è sostanziale!

Vorrei dire (sempre sulle regole)… “23Avvenne che di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. 24I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». 25Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? 26Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell'offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». 27E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sa bato! 28Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato».(Vangelo di Marco)
Nell’uso delle regole, tra i farisei (di ieri e di oggi) e Gesù Cristo c’è… un abisso!

http://blog.libero.it/miriamcomito/view.php
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mezzo marinaio
Utente Attivo


Regione: Puglia


865 Messaggi

Inserito il - 08/03/2011 : 22:19:35  Mostra Profilo Invia a mezzo marinaio un Messaggio Privato
Niente di particolare in questo topic estemporaneo. Solo che ci stiamo lasciando trasportare dalla pigrizia.
Non mettiamo più in moto il nostro pensiero e affondiamo le nostre dita per scrivere banalità. Catene divertenti e giochiamo sono rimasti i soli impegni che ci prendiamo.
Mi sono appena collegato e, quando mi sono reso conto che anche io sono "caduto", son venuto qua, in questa discussione per dirvelo.

Tutto qua!
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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 09/03/2011 : 22:30:29  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
mezzo marinaio ha scritto:

Niente di particolare in questo topic estemporaneo. Solo che ci stiamo lasciando trasportare dalla pigrizia.
Non mettiamo più in moto il nostro pensiero e affondiamo le nostre dita per scrivere banalità. Catene divertenti e giochiamo sono rimasti i soli impegni che ci prendiamo.
Mi sono appena collegato e, quando mi sono reso conto che anche io sono "caduto", son venuto qua, in questa discussione per dirvelo.

Tutto qua!


La questione a questo punto è: se considerare il post che quoto come un auspicio o come una constatazione, seppur amara.

Nel giorno in cui pochi utenti hanno deciso di donare pillole di “sapere” sulle discussioni sopra menzionate, riscontriamo la più bassa partecipazione di sempre, almeno fino a quest’ora.

Un auspicio a limitare partecipazioni alla face book maniera, questo è accettabile; constatare invece che, o si mette la parolina esatta sulla discussione di “intrattenimento” o niente, questa è amarezza.

Quanto siamo lontani da quel mondo cui tutti aspiriamo, ma da cui tutti ce ne discostiamo, dal momento che ogni nostra azione e dettata dalla logica del risparmio celebrale, quando va bene, e dall’indifferenza totale, quando decidiamo che un nostro intervento “non lo meritano”.

La verità è che quel che la gente fa non è mai compreso abbastanza, in compenso è quasi sempre - poco - lodato o abbondantemente biasimato.

Io dico grazie a chi ci ha concesso questa opportunità!

Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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mentecat
Utente Master




2038 Messaggi

Inserito il - 11/03/2011 : 08:46:51  Mostra Profilo Invia a mentecat un Messaggio Privato
Quando il Cristianesimo sorse, c’era un desiderio di suicidarsi che era enorme. Il Cristianesimo stesso, facendo leva sulla sua potenza, lasciò in vita solo due forme di suicidio, le mise l’abito da gran festa, che rappresentava la dignità, e le garantì grandi speranze. Esso poi proibì tutte le altre forme di suicidio in maniera terribile. Furono fatte rimanere solo il martirio e il lento suicidio degli asceti e dei suoi adeptus.

La sanità mentale è un'imperfezione.

Charles Bukowski
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mezzo marinaio
Utente Attivo


Regione: Puglia


865 Messaggi

Inserito il - 13/03/2011 : 22:32:52  Mostra Profilo Invia a mezzo marinaio un Messaggio Privato

ROSABLU ha scritto:

[…]Ciascuno di noi usa citazioni arricchendo i suoi contributi e si ritrova in certe espressioni mutuate da autori di fama, ma questo può incidere più che altro sulla sua vita, …[…]




ROSABLU ha scritto:

[…]Vorrei dire… se fossi un filosofo, scienziato o scrittore, al sapere che la gente fa di una frase da me pronunciata, seppur efficace, la metafora della mia arte, mi sentirei sminuito e chiederei a chi legge e scrive quel mio pronunciamento l’uso di “una lente d’ingrandimento", per una visione meno riduttiva di ciò che sono e ciò che penso. Accostarsi alla cultura “alla veloce”, attraverso mille citazioni estrapolate qua e là, messe lì, perché “mi piace”, è comportarsi come un ubriaco di fronte ad un bicchiere di vino… il sommelier è un’altra cosa. […]



Vorrei chiedere…a ROSABLU se si riferisce solamente a face book oppure se il suo discorso è allargato a questo forum, dato che nella prima parte quotata parla di contributi.
Se si dovesse includere anche questo forum, come io penso, dovrei immaginare che tutte le citazioni usate da ROSABLU in passato ( e nel presente ) siano state vagliate profondamente attraverso la sua lente d’ingrandimento, come minimo.
Poiché i riferimenti principali di ROSABLU sono quasi sempre stati autori, come dire, celesti, si sente lei in grado di poter dire di averli esaminati a fondo?

Il sommelier consiglia il miglior vino rispetto alla pietanza che si è ordinato, tenendo conto soprattutto dell‘annata, non dimentichiamolo!


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ROSABLU
Utente Master



Regione: Calabria
Prov.: Catanzaro
Città: Soverato


1002 Messaggi

Inserito il - 14/03/2011 : 20:47:06  Mostra Profilo Invia a ROSABLU un Messaggio Privato
Mi spettavo questo post e, così come previsto, eccolo!
C’è voluto un po’ per leggerlo e la cosa mi lusinga, non poco.
Non ricordo proprio di aver fatto citazioni “celesti”, ma mezzo marinaio dice di conoscermi da tempo e mi dirà (io non ricordo questo nick in passato). Se il senso della sua domanda è piuttosto se conosco ciò di cui scrivo, in tal caso la mia risposta è affermativa. Possiedo tutto lo scibile? Ovviamente no, ma amo molto la conoscenza e l’approfondimento, di cui non sono mai paga. Argomento su ciò che studio ed in merito al quale mi sono fatta un’idea personale.
Ora, se Gadamer ha ragione e l’ermeneutica è una scienza i cui principi hanno motivo d’essere, nessuno mi può obiettare il fatto che l’opera di un autore va contestualizzata per comprenderne il reale senso, immagina una sua frase…!
Quindi, ritornando al mio post iniziale, come può un aforisma su face book essere equiparato ad un testo regolativo ad uso della società, come vorrebbe mezzo marinaio?
Diverso è il caso delle citazioni trovate all’interno di un post, come accade sovente su un forum: arricchiscono il contributo, corroborano la visione di chi scrive o semplicemente sono da stimolo al confronto e, per questi motivi, è utile che ci siano.
Non trovo incongruenza alcuna nel mio post precedente!
A proposito, il sommelier è un esperto, un intenditore di vini, altrimenti come potrebbe suggerirli?!

P.S. Mi rimane il dubbio se mezzo marinaio volesse realmente confrontarsi con me su questo argomento o se volesse dire altro tra le righe, qui come sulla discussione dei “vorrei dire…”. Mah!

http://blog.libero.it/miriamcomito/view.php
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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 14/03/2011 : 22:36:32  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
ROSABLU ha scritto:

...Non ricordo proprio di aver fatto citazioni “celesti”, ma mezzo marinaio dice di conoscermi da tempo e mi dirà (io non ricordo questo nick in passato).



ROSABLU ha scritto:

Vorrei dire (sempre sulle regole)… “23Avvenne che di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. 24I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». 25Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? 26Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell'offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». 27E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sa bato! 28Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato».(Vangelo di Marco)
Nell’uso delle regole, tra i farisei (di ieri e di oggi) e Gesù Cristo c’è… un abisso!


Non ti preoccupare ROSABLU, le ho dipinte di nero, così non saranno riconoscibili.



Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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mentecat
Utente Master




2038 Messaggi

Inserito il - 15/03/2011 : 00:15:10  Mostra Profilo Invia a mentecat un Messaggio Privato
Forse ho un altro metro di valutazione, ma il post di mezzo marinaio non mi sembra così malvagio. Magari stava solo scherzando. Certo che oggi non gliene va bene una: prima la faccenda dello scambio di persona, poi qui la storia del "celeste".
Ma siete diventati tutti suscettibili?
Credo si stia esagerando . . .e se lo dico io.
Il post di rosablu mi è sembrato un tantino sopra le righe. Magari sarà solo un'impressione.

La sanità mentale è un'imperfezione.

Charles Bukowski
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ROSABLU
Utente Master



Regione: Calabria
Prov.: Catanzaro
Città: Soverato


1002 Messaggi

Inserito il - 15/03/2011 : 07:52:49  Mostra Profilo Invia a ROSABLU un Messaggio Privato
mezzo marinaio ha scritto:

Vorrei chiedere…a ROSABLU se si riferisce solamente a face book oppure se il suo discorso è allargato a questo forum, dato che nella prima parte quotata parla di contributi.
Se si dovesse includere anche questo forum, come io penso, dovrei immaginare che tutte le citazioni usate da ROSABLU in passato ( e nel presente ) siano state vagliate profondamente attraverso la sua lente d’ingrandimento, come minimo.
Poiché i riferimenti principali di ROSABLU sono quasi sempre stati autori, come dire, celesti, si sente lei in grado di poter dire di averli esaminati a fondo?

Il sommelier consiglia il miglior vino rispetto alla pietanza che si è ordinato, tenendo conto soprattutto dell‘annata, non dimentichiamolo!




Sì, effettivamente non sa per niente di presa per i fondelli!
Tra l'altro, ho scritto su questo forum i contributi più vari e disparati, in cui è possibile ravvisare concetti di natura sociologica, pedagogica, filosofica, bioetica, psicologica... ho partecipato persino alla sezione dei laboratori creativi, ma gli utenti, a quanto constato, vedono e hanno visto solo "celeste" e così da oggi...

Se poi qualcuno acquisterà le cose di Dio, tanto da farne una proprietà privata, ne domanderò la concessione d'uso.




http://blog.libero.it/miriamcomito/view.php
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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 15/03/2011 : 12:28:06  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
Mi son permesso di riderci sopra nel mio precedente post, perché ritenevo di ammorbidire la situazione, ma il successivo post di ROSABLU mi ha ricondotto nelle giuste sfere.

Siamo arrivati al punto da dover quasi spiegare al mondo intero le nostre ragioni. Chiunque si prende la licenza di chiedere, come se fosse un giustiziere, il perché di questo e quello.
A ben guardare, però, chiedere ragione di un qualcosa significa anche mettere in conto una predisposizione e una disponibilità dell’altro; ovvero chiedere una giustificazione , se possibile, delle sue convinzioni e delle sue azioni che ne risultano, soprattutto in funzione della sua collaborazione o condiscendenza.
Ma la disponibilità in sé è da intendere come un opzione libera, pertanto è perfettamente nelle facoltà di ognuno di noi quella di rifiutarci di esercitarla.
Inoltre, dico, lo si può fare parlando irrazionalmente, oppure illogicamente, oppure, ancora, sfuggendo ad ogni richiesta di ragione, ma non è il caso di ROSABLU.

Si è notato che, a questa opzione libera, alle volte, non è prestata la giusta attenzione, anche perché, l’insistenza nello scandagliare più volte nell’intimo della stessa persona ( alcuni temi sono scottanti: religione, bioetica, diritti civili, etc.. ), lascia trasparire una parvenza di pressione arbitraria, senza regole, con il solo gusto di approfittare ( questo si ) della disponibilità di cui sopra.
Parlavo di opzione libera nel fornire le proprie ragioni, bene: dove c’è l’opzione là ci sono valori e, dove ci sono valori, proprio in quel punto ci sono doveri e c’è soprattutto etica, che è estremamente personale! E allora attenzione!
Filosofare, per Socrate, significa rendere ragioni a se stessi e anche a chi gli sta di fronte, pertanto quel che si richiede qui ( e da ora in avanti, sempre per un servizio migliore di questo forum ) è la serietà quando è necessaria, e il gioco quando se ne conviene. Quindi uniformiamoci ad un orizzonte di correttezza o di onestà intellettuale ( se ci piace di più ), come se, chi agisce, avesse accettato implicitamente un obbligazione a comportarsi nella maniera più rispettosa.

Questo post è la risultante di una riflessione fatta su ciò che è avvenuto ieri e oggi su questo forum, in particolare su questa discussione.

Lascio a Gandalf le sue considerazioni in merito, qualora lo ritenesse necessario.


Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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mezzo marinaio
Utente Attivo


Regione: Puglia


865 Messaggi

Inserito il - 15/03/2011 : 17:49:52  Mostra Profilo Invia a mezzo marinaio un Messaggio Privato
E’ ovvio che il destinatario del post di killer44 sono io, pertanto cercherò di rispondere come meglio posso e so fare.
Credo che in due giorni sia successo tutto ciò che in un forum non dovrebbe succedere. Il fatto è che il protagonista sono io, in negativo.
Una uscita fuori porta a Monteparano mi ha fatto scrivere quel post sciagurato su leghi e, a seguire una mia curiosità su Rosablu ha scatenato delle reazioni a catena che erano lontano da ogni mio intendimento. Il fatto di leghi l’ho spiegato il giorno stesso e quindi non ci ritorno.
Per quanto attiene Rosablu ci tengo a dire che mi sono rivisto un pochino dei suoi post e, come dice lei, hanno abbracciato tutti i campi che lei stessa ha enunciato. Qualcuno, specie del passato, erano un po’ più di estrazione religiosa, o almeno il fatto che si prendessero certe discussioni, mettevano in risalto la vicinanza di Rosablu alla credenza Cristiana. Probabilmente lo è anche ora. Ma il motivo per cui ho quotato il suo post qui , poco sopra, è un altro. Avevo intravisto in lei un voler mettere in evidenza il fatto che alcuni utenti del forum si appoggiavano un po’ troppo alle famose citazioni di frasi famose , non avendone le capacità e le competenze per assecondarle durante il proseguo del discorso. Avevo visto male, avevo visto bene, non lo so, ma lo scopo di quel mio quotare è esattamente questo. Avevo scambiato il suo discorso come un qualcosa di presuntuoso. E’ evidente che dai suoi post successivi il mio discorso viene a decadere, visto che un po’ tutti lo facciamo o lo abbiamo fatto. Ci ho messo un po’ di sarcasmo quando ho fatto un rimando a cose celesti, ma più che altro per la sua dichiarata vicinanza alla fede cristiana, che ad un vero e proprio attingere a citazioni Divine. Vorrei mettere in evidenza che non c’è nessun altro motivo sotterraneo che mi ha spinto a scrivere quel post, anche perché non conosco Rosablu. Siccome siamo sulla scia delle scuse, le chiedo anche a lei per il danno d’immagine che le ho provocato.
Detto questo, che era la cosa più importante, devo purtroppo dare ragione a chi mi sta accanto quando sostiene che non è per me scrivere su un forum, ma a maggior ragione su questo forum, perché, dice, Monte parano è particolare. Un po’ me ne sono accorto pure io, lo devo ammettere.
Quindi raccolgo il suo invito e tolgo il disturbo senza rancore alcuno. Probabilmente rendo meglio dal vivo. Qui la virgola fa la differenza, dal vivo con un occhio ti capisci.
Mi farebbe piacere che pervenisse a Ciro il Grande il mio saluto, perché con lui ho scambiato dei bei passaggi di economia, che lui ha battezzato “banali”, ma il ricordo rimane. Un saluto particolare a Gandalf e all’Amministratore, che non vedo entrambi da giorni.
Però come è giusto che sia, vorrei salutare tutti quanti, perché, a parte questi due ultimi giorni, sono stato bene qui.

Buon proseguimento al forum, evviva il forum.
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mentecat
Utente Master




2038 Messaggi

Inserito il - 16/03/2011 : 21:40:49  Mostra Profilo Invia a mentecat un Messaggio Privato
A te:
La conoscenza o presunta tale. Penso che in natura non c’è niente di così abietto e mediocre che, con un piccolo soffio di questa energia dell’apprendere, non ci si allarghi subito come un pavone; e, come un clown vuole avere il giusto riconoscimento, così il più borioso degli uomini, crede che gli occhi e le orecchie di tutti quanti debbano essere sintonizzati sulla sua padronanza del sapere.
Questa superbia non è altro che un perpetuo inganno che acceca gli uomini e li porta su altre vie e non già su quello della reale conoscenza.
L’intelletto, quando è intriso di superbia, dispone le sue forze principali in una aberrante finzione che, nell’uomo, si manifesta attraverso un continuo illudersi e illudere gli altri, ingannare e ingannarsi, recitare la commedia per se e per gli altri; come dire , creare un mondo - non mondo che continua ad alimentare la fiamma della vanità, la quale, a questo punto, diventa la legge, la regola.



E per i ringraziamenti:


S’è giocato abbastanza, s’è retto troppo questa finzione, s’è stati troppo a guardare mentre noi pochi e poveri illusi cercavamo di dar lustro a tutti, affinché crescesse questo angolo di piazza.
Ringrazio l’Amministratore, Gandalf, Alsa, Ciro il grande, Enter, Killer, Mezzo Marinaio, Carlo, Angelo60, Elisir, Franz Bunga, Plinio il vecchio, Parsifal.

Il Forum siete voi!

Mentecat si ferma qui!

La sanità mentale è un'imperfezione.

Charles Bukowski
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ROSABLU
Utente Master



Regione: Calabria
Prov.: Catanzaro
Città: Soverato


1002 Messaggi

Inserito il - 27/03/2011 : 15:08:56  Mostra Profilo Invia a ROSABLU un Messaggio Privato
Non mi capacito! Non lo accetto!
I figli non sono solo di chi li partorisce, ma soprattutto di chi li accudisce, mi sento di dire e allora, senza sminuire pochi altri utenti, questo forum sembra diventare progressivamente orfano. Le idee, i contrasti, i nuovi stimoli vengono meno e con essi la forza e le ragioni di un forum. Qui non si tratta di essere d'accordo o meno con le loro idee, anzi, un paio degli utenti andati via hanno convinzioni non comformi alle mie (la cosa non mi dispiace affatto), ma uno spazio come questo ha necessità di quel genere di presenze.
Mi mancano tutti!
Per anni hanno contribuito ad animare, attraverso questo canale, la vita del paese e a sollevare l'attenzione su questioni di varia natura, attirando l'attenzione, promuovendo la crescita e, con le loro provocazioni, obbligando il tessuto sociale ad un'analisi di sè.
Chiedo a Mentecat, Killer44, Franz, mezzo marinaio, Emanuele, Frisino... (enjoy, ti sei salvato in calcio d'angolo), ma cosa state facendo?

http://blog.libero.it/miriamcomito/view.php
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Bamby
Utente Medio



Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Milano


169 Messaggi

Inserito il - 28/03/2011 : 16:38:45  Mostra Profilo Invia a Bamby un Messaggio Privato
un plauso a Killer e Franz!!!
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