IL FORUM DI MONTEPARANO.COM

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Enjoy
Utente Master



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


1108 Messaggi

Inserito il - 08/04/2011 : 03:32:51  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
"Al termine dell'incontro a Palazzo Grazioli con parlamentari, sindaci e rappresentanti dei comitati per il no all'abbattimento delle case abusive in Campania, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha raccontato una barzelletta, ambientata proprio a Napoli. Protagonisti un impiegato dell'ufficio brevetti partenopeo e un contadino che vuole brevettare una mela... speciale"
da Repubblica.it


Eviterò di trascrivere qui per esteso e in maniera dettagliata la tragedia in questione. Paradossale, peraltro, come un libero cittadino sia costretto a una forma di auto-censura sulla pubblicazione di parole pronunciate dal proprio Presidente del Consiglio. Paradossale e triste, comunque, il fatto in sè: il deperimento delle istituzioni, la messinscena grottesca di un'italietta ridicola che vive di un passato glorioso, impantanata in un presente di papponi e saltimbanchi. Tuttavia, come già sostenuto altrove, sconcerta -più che l'attore- il pubblico: il primo recita la sua parte, il secondo lo sostiene, con una disonestà intellettuale assai più colpevole della mediocrità politica di chi muove le sorti del Paese. Rappresentanti delle istituzioni sottomessi al Karisma del Re, cortigiani corrotti incapaci di dissentire, Yes-Men ottenebrati dal potere e assuefatti al compromesso...
Sta di fatto che contro tutto questo scenario desolante sarebbe bastata una voce fuori campo, un uomo solo, una specie di eroe tra la folla , che alzandosi in piedi sul nugolo di cortigiani avesse urlato: "La smetta di fare il buffone e cerchi di fare lo Statista, se n'è capace", magari strappandosi via di dosso quell'inutile insulsa Fascia Tricolore.
Quell'uomo e quella dignità non esistono. Ne siamo privi. Perchè una volta conquistato, con qualsiasi mezzo, quel maledetto posto al sole, faremmo di tutto per difenderlo, anche a costo di rinnegare le nostre convinzioni più profonde.

"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche

enter
Utente Super



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


5585 Messaggi

Inserito il - 08/04/2011 : 11:47:41  Mostra Profilo Invia a enter un Messaggio Privato
Purtroppo è tutto vero quello che scrivi. Il problema più grosso non solo è il pubblico,parte del quale ha votato a favore e buona parte del quale continua a sostenerli,ma sono gli attori non protagonisti e le comparse. Su quest'ultime ci sarebbero da farsi tante,negative,considerazioni. A mio modo di vedere,il silenzio assenso,la sottomissione e la propensione al compromesso sono le cause principali dello squallore politico e amministrativo che stiamo vivendo. Non voglio spostarmi sulla situazione nazionale,mi fermo ad alcune considerazioni sul fare politica a Monteparano. Dando per vero quel che si dice,anche stavolta,forse più dell'ultima volta assisteremo ad un grosso,inaccettabile e ingiustificabile "minestrone" di uomini e d'idee che poco hanno a che fare con la politica e con una amministrazione. Si fa di tutto e si accetta qualunque cosa pur di vincere le elezioni senza pensare al dopo,senza ricordarsi di quanto accaduto,di quanti saltano da una parte all'altra,cancellando,con un colpo di spugna il recente passato e la diversa appartenenza politica,se mai c’è stata. Si è visto tanto ma non tutto,gli inciuci cambiano continuamente,spiazzando quanti,come me,vorrebbe meno alleanze e più coerenza e correttezza nei confronti degli elettori,i veri e gli unici sconfitti delle tornate elettorali indipendentemente dai risultati.
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Bamby
Utente Medio



Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Milano


169 Messaggi

Inserito il - 08/04/2011 : 21:20:36  Mostra Profilo Invia a Bamby un Messaggio Privato
Finchè ci sarà lui ....la voce fuori campo non ci sarà....!!siamo tutti burattini..manovrati dal suo modo di essere e di fare...!!tutti bravi a parlare...e tutti amanti del suo modo di essere....!!tutti in grado di esprimere un proprio pensiero (nel proprio piccolo) e nessuno in grado di alzarsi in piedi....!!!il mio prof di gestioni delle relazioni mi insegna che la televisione italiana è la migliore al mondo (vi risulta?)...la televisione italiana...quella che vediamo quotidianamente cosa ci offre??reality e fiction.....!!sempre il mio prof dice...la nostra televisione risponde alla domanda dei singoli cittadini...ma davvero noi kiediamo quel tipo di tv??secondo me è il contrario......!!!siamo tutti addestrati come soldati e manovrati così cm loro vogliono...!!Quella barzelletta raccontata da lui è davvero grave..ma davvero....(a parte il tema)....ma il problema siao noi che ridiamo a sentirla....!!!!
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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 09/04/2011 : 23:26:30  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
la dobbiamo interpretare come la solita discussione contro berlusconi, oppure è solo un indirizzo generico quello di enjoy?

Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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Enjoy
Utente Master



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


1108 Messaggi

Inserito il - 10/04/2011 : 03:01:41  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
killer44 ha scritto:

la dobbiamo interpretare come la solita discussione contro berlusconi, oppure è solo un indirizzo generico quello di enjoy?



Il fatto di cronaca era solo uno spunto: il senso del topic è nell'ultimo capoverso.






"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche
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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 10/04/2011 : 07:42:42  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
Non poteva essere diversamente, enjoy.


Giustamente per avere una risposta da te dobbiamo attendere almeno le tre del mattino. Siccome vorrei parlare in diretta con te, dalla prossima notte mi piazzo là e ti aspetto, come la caccia alla volpe.




Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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Enjoy
Utente Master



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


1108 Messaggi

Inserito il - 11/04/2011 : 03:27:00  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
killer44 ha scritto:


Giustamente per avere una risposta da te dobbiamo attendere almeno le tre del mattino. Siccome vorrei parlare in diretta con te, dalla prossima notte mi piazzo là e ti aspetto, come la caccia alla volpe.
Inserito il - 10/04/2011 : 07:42:42






Il cacciatore s'è appisolato...

Inserito il - 11/04/2011 : 03:27:00



o forse no...




"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche
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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


1496 Messaggi

Inserito il - 11/04/2011 : 09:41:07  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
My solution is revolution

"i giardinetti! inospiti lande steppose. E pur si millantano in un vezzegiativo che al buon ragionare trasmette un'idea di abbindolamento" Michele Mari

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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 11/04/2011 : 13:29:57  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
Forse sembrerà fuori traccia , ma credo che c’è una spirale in cui tutti, indistintamente, ci siamo cacciati. Una spirale basata su dei bisogni artificiosamente creati, uno sviluppo mitizzato dalla società odierna, un meccanismo che stritola culture e valori, differenziati da secoli e rende gli essere umani identici e interscambiabili in un processo di omologazione, cioè di stereotipa somiglianza che non è altro che una coatta perdita dell’identità personale. Parlo di questo argomento con una sofferenza e partecipazione umana e voglio dedicare questo post ad un amico personale, perché non si perda d’animo.
Prendo spunto da un articolo letto molto tempo addietro. Parlava di cultura e ci si interrogava su quale fosse la cultura dominante di una Nazione. Si partiva con le distinzioni delle varie culture , per arrivare, dopo numerosi scarti, a identificare nella cultura di una nazione “quella cultura media tra la classe dominante e quella dominata”, ovviamente mettendo insieme anche quelle ritenute più “colte”.
Praticamente si è giunti a questo risultato dopo aver constatato che le varie “distinzioni di culture” e “unificazioni storiche” hanno ceduto il posto ad una organizzazione interclassista, che era il sogno di qualche buontempone appartenente al vecchio potere. Si è venuto a creare così un nuovo Potere ( con tanto di lettera maiuscola), identificato, a mio modo di vedere, in quel mostro che è “l’omologazione”. Chi lo rappresenta questo nuovo Potere? Non so rispondere con precisione, ma tutti noi ne siamo partecipi convenzionalmente ; non son capace di dire nemmeno se sia qualcosa di realmente voluto o meno.
Vado avanti di pancia, così, come mi viene, tra l’attesa di un piatto di pasta e la nausea che mi provoca il solo pensiero di essere anche io un “omologato”.
Ne parlo consapevole, ma non sono in grado di distinguerlo, neanche guardandolo in faccia, questo Potere. E’ subdolo e fa fare cose strane alla gente: fa ridere quando invece ci sarebbe da sbattere la fascia da primo cittadino sul tavolo ( vero Enjoy?); fa piangere chi non ha commesso alcun reato ma si vede portar via il presente e il futuro ( giustizia? Umanità? ); fa persino sembrare meno potenti i politici ( con la “p” decisamente minuscola).
Conosco solo perché le vivo alcune sfaccettature di questo nuovo Potere: una su tutte la sua decisione di abbandonare la Chiesa; a seguire la riuscitissima e difficoltosa operazione di trasformazione dei contadini in piccoli borghesi ( solo un esempio perché non ho nulla contro i contadini ), insomma omologare tutto e tutti uniformando tutto alla smania della produzione e del consumo.
Ideologia edonistica al potere voluta dal “Potere omologante” .
In questo nuovo adeguarsi, dal quale nessuno è escluso, riusciremmo mai a scovare una “voce fuori dal coro”? Qualcuno parlava di gregge qualche discussione più indietro, ma fu aspramente criticato poiché vicino alle idee di Nietzsche.
Il mio è un discorso che racchiude un sistema falso, com’è ora quello nostro, dove facciamo realmente fatica a distinguere un operaio da uno studente o un comunista da un fascista, perché anche il linguaggio e gli interessi di queste categorie si sono omologati. Politicamente trovate delle differenze tra ciò che dice Berlusconi e ciò che dice Bersani, tanto per fare un esempio? La politica in sé è diventata uno schema morto da riempire gesticolando e sciorinando battute.
Siamo stati assaliti da uno stato di ansia da “obbedienza all’omologazione”, ad un ordine non pronunciato, ma fortemente sentito. Ognuno si trova in uno stato d’ansia di essere identico agli altri, nella libertà, nel consumo, nell’essere felice: perché inconsciamente si è ricevuti quest’ordine, a cui si “deve obbedire”, a patto di “sentirsi diverso”. Una falsa uguaglianza ricevuta in regalo non si sa da chi!


Mi perdonerà il fuori traccia Enjoy, così come tutti gli altri.

P.S. Mi rendo conto che sono una voce fuori campo rispetto a ciò che hanno scritto gli altri.

Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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ELISIR
Utente Attivo




641 Messaggi

Inserito il - 11/04/2011 : 15:42:38  Mostra Profilo Invia a ELISIR un Messaggio Privato
Killer, ad avercene altre voci fuori campo simili.La tua descrizione, spudoratamente cinica, ha reso chiara la visione di ciò che siamo diventati. Complimenti!

Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo.
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Carlo
Utente Attivo


Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: monteparano


710 Messaggi

Inserito il - 11/04/2011 : 18:20:04  Mostra Profilo Invia a Carlo un Messaggio Privato
Sarà anche come la descrivi tu questa società. Non devi dimenticare però che accanto a quello che tu sostieni ,parimenti, esiste in silenzio e senza clamore una società che non si omologa, vera, che obbedisce non alla legge del consumo,che ha in sè la speranza di ritrovare se stessa. Perchè evidenziare solo gli aspetti omologanti ed alienanti,invece stupiamoci ogni giorno dell'affascinante mistero della vita e guardiamo con benevolenza le contraddizioni, ed esaltiamo il giusto , il bene che è in tutti noi. L'uomo ,non è soltanto quello che mangia, è anche altro.
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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 11/04/2011 : 21:19:36  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
Carlo ha scritto:

Sarà anche come la descrivi tu questa società. Non devi dimenticare però che accanto a quello che tu sostieni ,parimenti, esiste in silenzio e senza clamore una società che non si omologa, vera, che obbedisce non alla legge del consumo,che ha in sè la speranza di ritrovare se stessa. Perchè evidenziare solo gli aspetti omologanti ed alienanti,invece di stupiamoci ogni giorno dell'affascinante mistero della vita e guardiamo con benevolenza le contraddizioni, ed esaltiamo il giusto , il bene che è in tutti noi. L'uomo ,non è soltanto quello che mangia, è anche altro.

Non intendo per nessun motivo al mondo entrare in polemica con Carlo, persona moderata e tranquilla, ma non dovrei certo dire io che, alla fine, siamo qui in questa discussione per ricercare quella “voce fuori campo” o, quantomeno, scovare la motivazione della sua prolungata e arbitraria assenza.
Perfetto, siamo d’accordo che la società non è tutta come la descrivo io, ma se quella che rivela lui se ne sta in silenzio, non si omologa, non consuma, è lo stesso come dire che non c’è. Dove sta la notizia, quindi? E la voce fuori campo? Uno straccio di motivo per cui non viene fuori, dov'è?

Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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Carlo
Utente Attivo


Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: monteparano


710 Messaggi

Inserito il - 11/04/2011 : 22:51:14  Mostra Profilo Invia a Carlo un Messaggio Privato

Angela ha scritto:

Circa quattro anni fa a settembre ritorno in palestra per una nuova stagione pallavolistica e ,come sempre dopo le vacanze estive ,chiedo alle mie atlete cosa hanno fatto in estate.Chi è stata al mare, chi all’estero,Ilaria mi dice che è stata in Africa .Io la immagino subito in un bellissimo resort, che gioca a b.volley sulla spiaggia. Lei non ha certo problemi economici e i suoi genitori le avranno regalato sicuramente una vacanza a 5 stelle ….Invece niente di tutto questo!Insieme ad altre 2 amiche ,ha deciso di vedere la vera Africa,di fare una vacanza che serva a qualcosa. Hanno contattato un’associazione laica che si occupasse di volontariato in Africa, non è stato facile ,perché sono soprattutto l,e associazioni religiose,che si occupano di questo. Loro hanno deciso di scegliere questa, perché persone che credono fortemente nella laicità,ma ahi loro sono davvero precipitate in una realtà che neanche immaginavano. Portate in un orfanotrofio del Kenia dove i bambini non avevano mai visto un uomo bianco,senza acqua e dividendo quel poco cibo che loro avevano. Non si sono lavate per venti giorni,centellinando le poche salviette umidificate che si erano portate da Firenze, dormendo a turno in una tendina e sperando di risvegliarsi tutte intere l’indomani!
Ma nonostante questo erano felici di aver conosciuto quel popolo,quei bambini! Un’esperienza limite che le ha segnate, profondamente e che una volta tornate a casa ,hanno cercato di capitalizzare ,per fare in modo che quei bambini avessero almeno un tetto,un letto su cui dormire,che potessero studiare.


Può essere anche questa raccontataci da Angela la voce fuori campo, che ne dite? Secondo il mio modo di sentire assolutamente si.
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ROSABLU
Utente Master



Regione: Calabria
Prov.: Catanzaro
Città: Soverato


1002 Messaggi

Inserito il - 17/04/2011 : 18:36:39  Mostra Profilo Invia a ROSABLU un Messaggio Privato
Mi collego al post di killer44 (11/04/2011) e al discorso da lui fatto sull’omologazione, sulla propensione al gregarismo, la cui esperienza diretta o indiretta sembra non mancare a nessuno, almeno in alcune circostanze.
L’appiattimento del giudizio critico e, molto più spesso, la rinuncia alla manifestazione dello stesso nella forma del dissenso rispondono ad un calcolo di convenienza: denunciare o andare contro corrente comporta delle conseguenze di isolamento di cui il soggetto è a conoscenza ed ecco perché, a meno che non si raggiungano livelli alti di personale esasperazione, si tende ad uniformarsi. Muoversi in una stessa direzione, scegliersi un leader e conferire allo stesso la proprietà di infallibilità, invece, garantisce sicurezza ed economia di responsabilità. E l’economia è il principio che sottende alla scelta del perpetrarsi di questa forbice sociale, che divide un popolo tra chi conta e decide e chi si illude di far parte dei giochi. Nell’appiattimento delle idee, infatti, c’è anche la chiave dell’inganno, per cui soddisfare le aspettative del grande gruppo (nate non da un confronto, ma da manipolazione), dopo averle ridotte e insieme rese la volontà della maggioranza, va a coincidere con la garanzia del rispetto dei principi di democrazia e libertà.
Nell’adesione superficiale di massa, con l’abbandono dello scontro critico, c’è, inoltre, un abbattimento degli stati conflittuali, cosa estremamente utile per la gestione di qualsiasi potere e, devo dire, ricercata dai più.
In tutto questo, però, si rischia di rinunciare: alla specificità delle proprie conquiste ideologiche, ad un’individualità che scompare nella massa, il cui pensiero molto spesso si enuclea con un semplice slogan, all’analisi e superamento reale dei problemi sociali e ambientali.
Volendo concludere con l’ironia di Paolo Villaggio, ad un certo punto ci si può alzare e dire: “La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!”, per porre fine ad un sopruso, trovando finalmente il coraggio di dire la verità su come la si pensa e… se proprio ci toccherà subire una punizione, come nel noto film, almeno ci saremo tolti l’indiscutibile gusto di essere stati noi stessi.


[tube]http://www.youtube.com/watch?v=BCztQYzz3AA[/tube]

http://blog.libero.it/miriamcomito/view.php
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Enjoy
Utente Master



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


1108 Messaggi

Inserito il - 17/04/2011 : 21:42:39  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
ROSABLU ha scritto:

L’appiattimento del giudizio critico e, molto più spesso, la rinuncia alla manifestazione dello stesso nella forma del dissenso rispondono ad un calcolo di convenienza [...] Muoversi in una stessa direzione, scegliersi un leader e conferire allo stesso la proprietà di infallibilità, invece, garantisce sicurezza ed economia di responsabilità. E l’economia è il principio che sottende alla scelta del perpetrarsi di questa forbice sociale, che divide un popolo tra chi conta e decide e chi si illude di far parte dei giochi. Nell’appiattimento delle idee, infatti, c’è anche la chiave dell’inganno.[...]
Nell’adesione superficiale di massa, con l’abbandono dello scontro critico, c’è, inoltre, un abbattimento degli stati conflittuali, cosa estremamente utile per la gestione di qualsiasi potere e, devo dire, ricercata dai più.
In tutto questo, però, si rischia di rinunciare: alla specificità delle proprie conquiste ideologiche, ad un’individualità che scompare nella massa[...]



In che misura Rosablu crede che il suo (ineccepibile) ragionamento possa essere applicato anche alle istituzioni religiose e al "gregge" di fedeli, a quel sistema cioè in cui non solo non esiste -di fatto- il dissenso interno sulle questioni fondamentali, ma nemmeno (al contrario di quello che avviene in ambito politico, in un sistema democratico) la sua pensabilità?


"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche
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ROSABLU
Utente Master



Regione: Calabria
Prov.: Catanzaro
Città: Soverato


1002 Messaggi

Inserito il - 21/04/2011 : 21:29:41  Mostra Profilo Invia a ROSABLU un Messaggio Privato
Certo che il mio ragionamento può essere applicato anche alle istituzioni religiose, ove si verifichino le circostanze da me descritte e da te poste in grassetto.
Non credo, tuttavia, che ci sia un ambito di azione umano, dove non vi possa essere motivo di dissenso, dunque anche nella Chiesa si può non essere d’accordo su molte scelte, soprattutto se di natura pastorale. Come fare? Ci si confronta nel Consiglio pastorale o direttamente con la persona interessata e, in caso le diversità di vedute siano così radicali da non trovare un accordo, si va altrove.
Nello spazio ancora più ampio della Chiesa intera, la storia già in passato ci ha consegnato molte testimonianze di contrasto verso le storture presenti nella vita di fede, forme di lotta diverse, ma incisive, che hanno obbligato la Chiesa ad un ripensamento di sé e ad un rinnovamento. Verso questa finalità, spesso molto hanno fatto le conquiste cosiddette “laiche”, proprio per il rimando, con un effetto boomerang, dell’esistenza al trascendente, perché quest’ultimo non perda il legame con l’uomo, come l’esperienza lo racconta, perché ci sia conciliazione tra i due livelli.
Nessuno dovrebbe togliere l’uomo a Dio, perché sua creatura, né Dio all’uomo, essendo Egli un richiamo ancestrale.

http://blog.libero.it/miriamcomito/view.php
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Enjoy
Utente Master



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


1108 Messaggi

Inserito il - 22/04/2011 : 14:53:47  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
"Però"
-una poesia di Trilussa-

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=bFP7rc75bMo[/tube]




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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 25/04/2011 : 14:21:04  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
Dite che sono una "voce fuori campo" se mi permetto di ricordare che oggi, oltre che giorno del trastullo ( qui sono gregge ), è anche il giorno della Liberazione?


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Nietzsche
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Gandalf
Utente Super




4271 Messaggi

Inserito il - 24/08/2011 : 00:56:39  Mostra Profilo Invia a Gandalf un Messaggio Privato
Occorre ricordare sempre più spesso, che questo forum nasce per offrire un servizio a tutti quanti. L’avvento della tecnologia ci ha messo a disposizione questi strumenti per essere più veloci e perfetti nelle impostazioni e nelle esposizioni delle nostre idee, che ricordiamo devono avere almeno la prerogativa dell’alterum non leadere. Questo brocardo, che dovrebbe essere alla base di ognuno di noi, di tanto in tanto si allontana e ci rende orfani tanto che, come per miracolo, consente alla testa di girare così veloce che, attraverso voli pindarici, va a finire che si poggia sul primo che ci sta sullo stomaco. Questo contegno assume subito i connotati della particolarità e, talune volte, della vendetta personale, come ampiamente riscontrato in varie discussioni, anche di piccolo spessore culturale. La mission di questo forum, invece, è di tutt’altro tenore: mantenersi alla larga il più possibile da soluzioni personali, per dare spazio ad argomenti dal carattere più generale, cui tutti possano partecipare, proprio perché di facile comprensione. Chi gioca con le frasi ad effetto per colpire l’altro, chi adotta moralismi tendenziosi, chi rende criptica una discussione, chi affronta in maniera subdola un utente, credendo di aggirare il problema mediante aforismi di personaggi famosi considerando il malcapitato solo come un avversario da abbattere, non rende un buon servizio a questo forum e, pertanto, si auto infliggerà una pena che va dalla semplice sospensione, ad una più dura e perenne radiazione. Il tutto senza preavviso, perché se si arriva ad agire in quella maniera, si è certamente coscienti del contegno adottato. Il messaggio, in definitiva, è quello di utilizzare questo spazio per come ci è stato dato: un laboratorio di idee e, l’unico dibattito che ci è concesso, deve essere quello sui concetti e non già sulla persona. Chi amministra valuterà di volta in volta chi contravverrà alle regole appena accennate e agirà in conformità alle raccomandazioni sopra elencate e alle direttive che sono lette e accettate al momento dell’iscrizione.
Inoltre, il “Vorrei dire”, i “pensieri in libertà”, non sono armi da utilizzare per far giungere le proprie idee moralizzanti su come ci si deve comportare nella vita, perché ognuno ha una sua morale e un proprio modo di vivere che si sceglie in completa autonomia assumendosi le proprie responsabilità, o in accordo con le persone cui è legato. Detto questo, nessuno, ma proprio nessuno, può permettersi di indicare la via da seguire, né tra le righe né sopra le righe, specie se quelle scelte sono di natura personale o, addirittura, personalissima. Da questo punto di vista “il far sapere” ha avuto di gran lunga la meglio sul “saper fare”.
Inutile dire che lo scrivente, che non parla solo a nome proprio, ha tutto il diritto di interpretare gli scritti degli utenti per salvaguardarne altri, che potrebbero essere vittime ignare ( e magari minori ) di siffatti comportamenti e non dovrà chiedere a nessuno, se non alla propria coscienza, l’atteggiamento che dovrà adottare nei casi che da ora in avanti saranno presi in esame. A tal proposito giova ricordare che, contravviene a una delle regoli principali chi cerca, con tutti i modi conoscibili, di svelare o lasciar intuire l’identità di un altro utente, che invece ha deciso di rimanere in anonimato.
In buona sostanza, chi scrive su questo forum dovrà tenere a mente solo la “res publica” ( se così si può dire ), mentre, chi ne farà un uso personale, ovvero chi sfrutterà il mezzo per mandare messaggi in codice e per danneggiare l’altro a tutti i costi, potrà considerarsi deputato a lasciare questa piazza virtuale. I fatti personali si affrontano nelle sedi opportune e, comunque, non su questo forum.

P.S. Chi si sveglierà dal letargo invernale per fare la sparata contro lo scrivente, potrà mettersi al fianco di colui che ci sta lasciando. In coppia staranno meglio.
Questo è un post di servizio e come tale deve essere inteso.

Cave tibi ab aquis silentibus et a cane muto

In claris non fit interpretatio
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Amministratore
amministratore


Prov.: Taranto
Città: Monteparano


3659 Messaggi

Inserito il - 08/01/2013 : 16:09:27  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato
Forse questa discussione merita di essere ripresa.
A tutte le voci fuori campo.

"Fatti non fummo per viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza"
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limone
Utente Medio




169 Messaggi

Inserito il - 09/03/2013 : 14:26:25  Mostra Profilo Invia a limone un Messaggio Privato
Per quanto mi sforzi a cercarne i perché, devo abdicare in favore dell’irrisolutezza di alcune azioni che mi sconcertano e mi disorientano molto più dei fatti che le stesse si apprestano a portare a conoscenza di tutti. Attingo perlopiù dalla più celata delle mie virtù: la pazienza - pensate un po’ -, per sfruttarla, maltrattandola e immolandola oltremodo, al fine di sviscerarne ciò che maldestramente fu portato a galla in questo spazio virtuale. Molti s’indignano per come la magistratura attua le proprie scelte a seconda di chi è il destinatario delle “proprie sue” attenzioni, poi ci ritroviamo su Monteparano.com e lo trasformiamo ( tentiamo di..) in una gogna mediatica dimenticando chi siamo e da dove proveniamo ( inteso come entità uomo, quindi soggetti a fare errori ); ovvero soffocati da un nauseante e male assorbito senso di giustizia [lismo], puntiamo e vincoliamo l’attenzione altrui su un fatto di cronaca che, per carità, per quanto deprecabile, colloca la nostra piccola comunità, per l’ennesima volta, in una speciale classifica che non si distingue certo per la discrezione, oltre che per il danno procurato ai familiari che ne rimangono coinvolti di riflesso. Per carità, le sentenze sono pubbliche, così come le notizie dei quotidiani, ma c’è questa frenesia del voler portare a galla a tutti i costi ; del voler sbattere il mostro in prima pagina con il sogno di aver contribuito a dare un colpo determinante verso quella pulizia tanto ricercata quanto perennemente sfuggita. Da ciò starei cercando di capire l’impellente necessità di trasformare questo forum in una sorta di testata giornalistica da riporto; tra l’altro prendendo come spunto persone che non hanno certamente una tradizione familiare gloriosa, ma che non meritano lo stesso una ulteriore pubblicità in un luogo non deputato alla diffusione giornalistica.
Quantomeno per una questione morale …. o moralista?
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