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pontiflex
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Città: Monteparano


747 Messaggi

Inserito il - 07/03/2013 : 01:08:40  Mostra Profilo Invia a pontiflex un Messaggio Privato

Dalle urne del 25 Febbraio è uscito il caos. Oppure è una opportunità irripetibile?



composizione parlamentare:



Se PD e M5S rinunciassero ai tatticismi della politica e formassero una grande coalizione per il cambiamento, ognuno con 5 / 10 proposte di (seria) riforma ed accettando umilmente anche le proposte altrui (perchè la politica è mediazione!) avrebbero i "numeri" per rivoltare come un guanto questo martoriato Paese: Sanità, Scuola, Giustizia, Fisco, Mercato, Moralità politica e civile ...

Ma secondo voi ... qualcuno riuscirà a fare un passetto indietro, solo per il bene di tutti i cittadini?

Michele Santoro ha lanciato un sondaggio dal sito della trasmissione "Servizio Pubblico", proponendo una rosa di nomi che potrebbero guidare questo Paese.
La proposta di governo - si trova sul sito www.illeader.it - è guidata dal giurista Stefano Rodotà, un nome che già negli ultimi giorni era venuto fuori proprio da Beppe Grillo.
All'Interno, Santoro riconferma un nome dell'ex governo tecnico, Anna Maria Cancellieri, mentre alla Sanità propone Gino Strada, medico e fondatore di Emergency. Per gli Esteri spunta il nome di Laura Boldrini, ex portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e deputata eletta nelle file di Sinistra Ecologia e Libertà; alla Difesa invece c'è Fabio Mini, un ex generale che appoggia la proposta del M5S di ridurre le spese militari.
Come ministro della Giustizia Santoro propone Piercamillo Davigo, nome molto noto nella magistratura, appartenente al pool milanese di "Mani Pulite", mentre al Welfare e all' Economia l'accoppiata è singolare e di difficile convivenza. Per il primo, infatti, spunta il nome del segretario Fiom Maurizio Landini, per il secondo dicastero invece c'è l'economista della scuola di Chicago Luigi Zingales, l'uomo che ha "sbugiardato" Oscar Giannino durante la campagna elettorale. Allo Sviluppo Economico ritorna un ex "montiano", Fabrizio Barca, ministro per la Coesione Territoriale durante il recente governo tecnico.
Per Istruzione e Ambiente, rispettivamente, la giornalista e conduttrice di Report Milena Gabanelli e di Catia Bastioni, scienziata di fama internazionale e AD di Novamont, azienda leader di prodotti biodegradabili. Rosa anche il Ministero delle Pari Opportunità, con Irene Tinagli, eletta alla Camera dei Deputati con la lista Monti. Infine, alle Politiche agricole, il fondatore di "Slow Food" Carlo Petrini.

Che ne dite?

soprano
Utente Medio



220 Messaggi

Inserito il - 07/03/2013 : 08:28:14  Mostra Profilo Invia a soprano un Messaggio Privato
Quale elettore di M5S che in passato ha sempre votato centrosinistra, valutando gli 8 punti presentati da Bersani e la situazione al Senato, mi chiedo per quale motivo Grillo non debba garantire la composizione di un governo che possa realizzare in tempi brevi, se non tutti almeno in parte quanto prospettato. Spero non voglia fare anche lui il "politico", speculando sulla possibilità di poter governare senza i "SUOI" 54 voti-

Senza essere degli scienziati, è di tutta evidenza che se non votano la fiducia in Senato non si può formare nessun governo e quindi la legislatura non può avviarsi e quindi, chiudendo il cerchio, nessuno potrà (neppure loro) proporre alcuna legge perchè la legislatura non ha inizio. Questo semplice concetto sembra sfuggire a molti


Un po furbescamente ho l'impressione si vorrebbe aggirare l'ostacolo proponendo un inciucio PD-PDL per ottenere così il voto di fiducia al Senato, illudendosi così di preservare la "purezza". Il PD però, appare chiaro, non ci pensa neanche lontanamente a fare un accordo con Berlusconi, e il rischio molto concreto di questo stallo è che a pagare il conto siano alla fine i cittadini, alle prese con una crisi devastante e che stanno aspettando dal nuovo Parlamento misure di legge coraggiose che li aiutino ad uscire dal guado.

Grillo quindi non solo non fa nulla per avviare la legislatura, ma vorrebbe forzare gli altri a fare un inciucio (ma non era contrario?) appellandosi al loro senso di responsabilità nei confronti dei cittadini alle prese con la crisi. Insomma, la politica del "tanto peggio tanto meglio", già vista ed usata abbondantemente dai partiti.

Concludendo, se questo è il risultato di un Movimento che ha la più alta concentrazione di laureati, il risultato mi sembra modestissimo e tristemente in linea con il modus operandi dei vecchi partiti. Altresì delude il fatto che tutte le decisioni finora prese da Grillo sono state assunte in splendida solitudine, in barba alla "rete" che ancora aspetta di essere consultata per decidere il da farsi. Le prime battute della democrazia "online" isomma, hanno disatteso clamorosamente le nostre aspettative e di chi magari aveva creduto davvero che ogni decisione sarebbe stata presa consultanto via web tutti i cittadini. E tanti saluti allo slogan "uno vale uno".

a seguire allego gli 8 punti presentati da Bersani

Modificato da - soprano in data 07/03/2013 10:52:36
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soprano
Utente Medio



220 Messaggi

Inserito il - 07/03/2013 : 10:44:37  Mostra Profilo Invia a soprano un Messaggio Privato
Proposta del Segretario PD alla Direzione del Partito Democratico per lo sviluppo, la crescita e il cambiamento
1. Fuori dalla gabbia dell’austerità.
Il Governo italiano si fa protagonista attivo di una correzione delle politiche europee di stabilità. Una correzione irrinunciabile dato che dopo 5 anni di austerità e di svalutazione del lavoro i debiti pubblici aumentano ovunque nell’eurozona. Si tratta di conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi e di ottenere maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica. L’avvitamento fra austerità e recessione mette a rischio la democrazia rappresentativa e le leve della governabilità. L’aggiustamento di debito e deficit sono obiettivi di medio termine. L’immediata emergenza sta nell’economia reale e nell’occupazione.
2. Misure urgenti sul fronte sociale e del lavoro
- Pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese con emissione di titoli del tesoro dedicati e potenziamento a trecentosessanta gradi degli strumenti di Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d’impresa.
- Allentamento del Patto di stabilità degli Enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie.
- Programma per la banda larga e lo sviluppi dell’ICT.
- Riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero.
- Salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale.
- Avvio della universalizzazione delle indennità di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d’inserimento.
- Salvaguardia esodati.
- Avvio della spending review con il sistema delle autonomie e definizione di piani di riorganizzazione di ogni Pubblica Amministrazione.
- Riduzione e redistribuzione dell’IMU secondo le proposte già avanzate dal PD.
- Misure per la tracciabilità e la fedeltà fiscale, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia.
Ciascun intervento sugli investimenti e il lavoro sarà rafforzato al Sud, anche in coordinamento con i fondi comunitari.
3. Riforma della politica e della vita pubblica
- Norme costituzionali per il dimezzamento dei Parlamentari e per la cancellazione in Costituzione delle Province.
- Revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci.
- Norme per il disboscamento di società pubbliche e miste pubblico-private.
- Riduzione costi della burocrazia con revisione dei compensi per doppie funzioni e incarichi professionali.
- Legge sui Partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all’accesso alle candidature e al finanziamento.
- Legge elettorale con riproposizione della proposta PD sul doppio turno di collegio.
4. Voltare pagina sulla giustizia e sull’equità
- Legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione, sul reato di autoriciclaggio.
- Norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso.
- Nuove norme sulle frodi fiscali.
5. Legge sui conflitti di interesse, sull’incandidabilità, l’ineleggibilità e sui doppi incarichi.
Le norme sui conflitti di interesse si propongono sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera nella XV Legislatura che fa largamente riferimento alla proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.
6. Economia verde e sviluppo sostenibile
- Estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica.
- Programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo.
- Piano bonifiche.
- Piano per lo sviluppo delle smart grid.
- Rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti (da costo a risorsa economica). Conferenza nazionale in autunno.
7. Prime norme sui diritti
- Norme sull’acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per minori nati in Italia.
- Norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilità genitoriali.
- Legge sul femminicidio.
8. Istruzione e ricerca
- Contrasto all’abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie.
- Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere.
- Organico funzionale stabile, piano per esaurimento
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pontiflex
Utente Attivo


Città: Monteparano


747 Messaggi

Inserito il - 07/03/2013 : 15:30:32  Mostra Profilo Invia a pontiflex un Messaggio Privato
soprano ha scritto:

Quale elettore di M5S che in passato ha sempre votato centrosinistra ...
... Concludendo, se questo è il risultato di un Movimento che ha la più alta concentrazione di laureati, il risultato mi sembra modestissimo e tristemente in linea con il modus operandi dei vecchi partiti. Altresì delude il fatto che tutte le decisioni finora prese da Grillo sono state assunte in splendida solitudine, in barba alla "rete" che ancora aspetta di essere consultata per decidere il da farsi. Le prime battute della democrazia "online" isomma, hanno disatteso clamorosamente le nostre aspettative e di chi magari aveva creduto davvero che ogni decisione sarebbe stata presa consultanto via web tutti i cittadini. E tanti saluti allo slogan "uno vale uno".




Bene, ... inizia il coming out degli elettori M5S.
Personalmente ho ascoltato diversi amici che hanno svolto lo stesso percorso ed hanno le medesime perplessità di Soprano (che faccio mie, pur non avendo votato M5S). Ciononstante, a mio parere, l'occasone per fare del bene al Paese resta legata ai "numeri" della governabilità. Che sono tanti se si sommano PD e M5S.


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Enjoy
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Inserito il - 07/03/2013 : 16:34:48  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
I numeri della governabilità dovevano garantirli PD e PdL con un accordo (prima delle ultime elezioni) sulla legge elettorale che i due vecchi e moribondi partiti non sono riusciti (o non hanno voluto) porre in essere.
Addossare ora le colpe al M5S dell'instabilità politica del Paese è fuori da ogni logica, così come lo è immaginare un accordo fra un vecchio partito e un Movimento popolare che nasce e vive come antagonista rispetto alle logiche partitiche che hanno portato l'Italia al declino e che ha come obiettivo dichiarato il rovesciamento democratico del vecchio sistema, considerato irrimediabilmente corrotto. Sarebbe politicamente un'operazione idiota, perchè suicida.
Tanto che ad oggi, anche dopo il dichiarato rifiuto ad ogni tentativo di grande (e improponibile) coalizione fra i due schieramenti, secondo il Corriere della Sera che riporta studi sulle intenzioni di voto condotti negli ultimi giorni (tra cui dati Ipsos) il Movimento registra un incremento di 3 punti percentuali, superando di fatto il Centrodestra. Piaccia o no.

Sentite un Italiano:
http://www.youtube.com/watch?v=Fldu6enDzdo


"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche

Modificato da - Enjoy in data 07/03/2013 17:25:25
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Amministratore
amministratore


Prov.: Taranto
Città: Monteparano


3659 Messaggi

Inserito il - 07/03/2013 : 17:26:25  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato
Quanto dice Enjoy ha una sua logica. Il M5S si trova davanti ad una scelta molto più importante di quanto non possa apparire. O conserva quell'immagine antipartitica tradizionale che si è data (e che è alla base della sua carica "rivoluzionaria" e propulsiva) o, se accetta le regole del partitismo, potrebbe darsi la cosiddetta zappa sui piedi. Il compito di Grillo non è facile.
E' un momento difficile, ma anche molto importante per il nostro Paese. L'Italia potrebbe diventare un laboratorio politico per l'intera Europa, fondato sull'affascinante principio della "democrazia diretta". E io credo che questo all'Europa dei governi non piaccia molto ...

"Fatti non fummo per viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza"
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spiderman
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Inserito il - 07/03/2013 : 18:48:11  Mostra Profilo Invia a spiderman un Messaggio Privato
Vorrei ricordare a tutti noi,che ora non sono più in gioco gli interessi di questo o quel partito,ma gli interessi degli italiani alquanto precari. Rinnovamento! Questo in una parola era il motto delle elezioni politiche appena terminate. Uno su quattro ha votato il Movimento di Grillo per tale certezza(o speranza?),convinto di poter dar vita ad una rivoluzione che riportasse gli interessi dei cittadini al centro della battaglia politica,dimostrando ancora una volta di essere un inguaribile credulone di facili promesse. Né voglio fare il facile imbonitore che con “ve l’avevo detto io”, vedeva in quel movimento “non un nuovo di far politica,ma un modo diverso”, che più vecchio non si può,ricorrendo,per vincere,al più becero tatticismo degli ultimi tempi. Tanto di cappello per il brillante risultato. Ma quell’uno su quattro si è illuso che il voto sarebbe servito a far vincere quella parte che avrebbe potuto difendere i nostri interessi e che avrebbe contribuito a far uscire l’Italia dalla crisi. Ora ci si accorge che quella forza non ha nulla di nuovo da proporre se non una serie infinita di no o,come dice Enjoy ,che “vive come antagonista rispetto alle logiche partitiche….”. Nulla da obiettare ,ma che 109 Deputati e 54 Senatori nuovi di zecca vadano a prendersi lo stipendio e che vogliano restare alla finestra,senza assumersi alcuna responsabilità,sperando che siano gli altri a cercare una soluzione alla crisi,con la scusa che loro non sono al mercato delle vacche ,ci sarebbe da ridire. Troppo comodo sedersi in Parlamento e stare a guardare ciò che fanno gli altri e magari inveire contro di loro,sbeffeggiandoli. Questo immobilismo tattico favorisce lo sfascio di un sistema. Ed è proprio questo ciò che voleva Grillo e ribadito da Enjoy,non altro. A tutti noi,invece,interessa (ri)costruire l’Italia ed è paradossale che il PD(il suo passato si rivolta nella tomba!) insegua questo movimento,con cui non ha nulla in comune. Non solo. Ma non ci giungono speranze neppure dalla loro Direzione Nazionale di ieri( con la fuga silente di Renzi prima che si votasse),che è stato un rito(speriamo non funebre) dal quale Bersani se ne è uscito con la paura di guardare in faccia la realtà e facendo la dichiarazione “ci affidiamo al lavoro del Presidente della Repubblica”,al solo fine di guadagnarsi l’incarico per formare un Governo(ingombrante per tutti) che potrà rimanere in carica per non più di sei mesi e con la speranza che varino almeno la nuova legge elettorale . Queste,sono state elezioni inutili,che non ci fanno attendere i miracoli .
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silverfox
Utente Medio



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Inserito il - 07/03/2013 : 20:01:07  Mostra Profilo Invia a silverfox un Messaggio Privato
credo che enjoy sia stato molto chiaro, c'è il rischio di perdere la faccia davanti ai prorpi elettori (io sono tra questi) qualora dopo aver condannato ogni cosa del vecchio sistema, ora si appoggia un partito "vecchio"! la responsabilità se la devono assumere coloro i quali non sono stati capaci di votare una nuova legge elettorale in tempo utile ... eccoci qua , è colpa di grillo?
sbagliare umano, persevarare è diabolico, sbaglio o pure in passato, c'è stato , grazie al porcellum, un problema di maggioranza al senato?

http://www.cadoinpiedi.it/2013/03/07/marco_travaglio_il_m5s_non_puo_appoggiare_bersani_berlusconi_si.html

Modificato da - silverfox in data 07/03/2013 20:09:07
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Enjoy
Utente Master



Regione: Puglia
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Città: Monteparano


1108 Messaggi

Inserito il - 07/03/2013 : 20:10:27  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
"Questo immobilismo tattico favorisce lo sfascio di un sistema. A tutti noi,invece,interessa (ri)costruire l’Italia"

Il sistema, Spiderman, il vecchio sistema per fortuna è GIA' allo sfascio. E a chi ha votato per il cambiamento interessava - e interessa - (ri)costruire l'Italia *spazzando* quelle macerie, non ballandoci sopra allegramente strizzando l'occhio al nemico da abbattere. Se Bersani ha così a cuore il destino dell'Italia, se ha un alto senso di responsabilità, come proclama, prenda atto del cambiamento (e del suo fallimento) e voti la fiducia a un governo formato da quello che alla Camera risulta essere il primo partito d'Italia. Ma ovviamente è solo una provocazione dialettica, perchè altrettanto ovviamente nessuno di quei vecchi politicanti ha a cuore il destino dell'Italia, quanto piuttosto il "destino" dei loro interessi personali: e gli italiani lo sanno ormai da troppo tempo, e in che misura lo vedrete alle prossime elezioni. Che sono l'unica priorità, adesso, dopo una legge elettorale che spazzi via la porcata di quella combriccola di malfattori.

"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche

Modificato da - Enjoy in data 07/03/2013 20:16:02
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silverfox
Utente Medio



437 Messaggi

Inserito il - 07/03/2013 : 20:51:58  Mostra Profilo Invia a silverfox un Messaggio Privato
concordo ... sarebbe l'ennesima toppa all'italiana! tocca rifondare tutto e non lo si può fare col vecchio
magari, un primo passo, sarebbe il "mettrersi da parte" dello stesso bersani, incominciando dal pd stesso!
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soprano
Utente Medio



220 Messaggi

Inserito il - 07/03/2013 : 21:43:07  Mostra Profilo Invia a soprano un Messaggio Privato
Enjoy ha scritto:
.... adesso, dopo una legge elettorale che spazzi via la porcata di quella combriccola di malfattori.


ma per farla si dovrà pur fare un governo. Non tutto il programma degli 8 punti? Ma allora proponi quali sono le tue condizioni e tempo 1 anno si ritorni al voto, tanto i numeri al senato ti permettono tutto
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Enjoy
Utente Master



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Città: Monteparano


1108 Messaggi

Inserito il - 07/03/2013 : 22:11:58  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
soprano ha scritto:

Enjoy ha scritto:
.... adesso, dopo una legge elettorale che spazzi via la porcata di quella combriccola di malfattori.


ma per farla si dovrà pur fare un governo. Non tutto il programma degli 8 punti? Ma allora proponi quali sono le tue condizioni e tempo 1 anno si ritorni al voto, tanto i numeri al senato ti permettono tutto


Ad oggi lo scenario più probabile appare quello descritto da Stefano Folli sul Sole 24 Ore:

"A passi lenti, camminando lungo un sentiero stretto e tortuoso, ricco di insidie, si va verso un «governo del presidente». L'espressione «governo tecnico», ricca di ambiguità, non è mai piaciuta al Quirinale e in effetti stavolta non rende l'idea. Il termine «tecnico» si attaglia nell'immaginario popolare ai professori di economia. Peraltro, un ex tecnico che poi si è votato alla politica siede tuttora a Palazzo Chigi.

Non solo ci resterà fino a quando il Parlamento avrà espresso la fiducia a un nuovo esecutivo, ma è ogni giorno pienamente titolato a reggere la cosiddetta «ordinaria amministrazione» [...] Emanuele Macaluso, vecchio amico del presidente della Repubblica, ha spiegato con parole chiare al "Quotidiano Nazionale" quali siano i profili a cui pensa Napolitano: un esecutivo «composto da personalità stimate e il più possibile trasversali con competenza non economica ma costituzionale». Quindi conoscenza dello Stato e della necessità di procedere con un progetto di riforme urgenti. [...] Ne deriva che la strada imboccata non porta verso un esecutivo "tecnico", bensì verso un assetto fondato su una forte caratura istituzionale: nel rispetto dei partiti che dovranno votargli la fiducia, ma senza che essi siano direttamente coinvolti in base a un patto politico concordato fra le segreterie. In questo senso non sarà un «governissimo», cioè un'alleanza fra Pd e Pdl, e questo dovrebbe forse rassicurare i democratici di Bersani, del tutto contrari a qualsiasi accordo con Berlusconi.
In fondo lo stesso Grillo, nel momento in cui grida il suo «no» ai governi tecnici, tiene aperto un canale di dialogo con il Quirinale. Potrebbe essere il segno che non gli sfugge la differenza, poiché il termine «governo del presidente» abbraccia molti significati (il che, certo, non vuol dire che il M5S lo voterà in Parlamento). Ma la vera domanda è un'altra. Il governo «del presidente» implica che ci sia un presidente che dal Quirinale vigila e protegge la sua fragile creatura: perché quell'esecutivo e il suo premier sono emanazione diretta della sua volontà. Sappiamo che Napolitano concluderà il suo mandato fra due mesi. Logica vorrebbe che il Parlamento lo confermasse nel suo incarico proprio per non vanificare l'architettura dell'eventuale governo «istituzionale». Che molto deve all'autorità personale di questo capo dello Stato. Con un altro al Quirinale cambierebbe lo spartito e le incognite non mancherebbero. Ma questo aspetto maturerà al momento opportuno."

"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche
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soprano
Utente Medio



220 Messaggi

Inserito il - 08/03/2013 : 12:16:25  Mostra Profilo Invia a soprano un Messaggio Privato
Enjoy ha scritto:
Ad oggi lo scenario più probabile appare quello descritto da Stefano Folli sul Sole 24 Ore:

[i]"A passi lenti, camminando lungo un sentiero stretto e tortuoso, ricco di insidie, si va verso un «governo del presidente». i]

ciò rende di fatto inutile le ultime elezioni.che forma di democrazia è la nostra se dopo 1 mese dalle elezioni e dopo aver eletto 945 parlamentari si è costretti "a commissariare" nuovamente lo Stato. Escludendo B, lega ed estremi seguaci, io credo sia possibile dare fiducia a "uomini" a cui NOI abbiamo dato fiducia.
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spiderman
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Inserito il - 08/03/2013 : 13:56:45  Mostra Profilo Invia a spiderman un Messaggio Privato
Proviamo a partecipare al toto-governo,come ci divertiamo a fare i Commissari della Nazionale di calcio. Discettare su ciò che hanno prodotto le ultime elezioni,da cui ci aspettavamo un comprensibile rinnovamento,che indubbiamente c’è stato,mi sembra un esercizio accessibile a chiunque. Non sono distante dalla realtà se sottolineo che ,insieme al rinnovamento, abbiamo prodotto un pericoloso caos(che il Presidente Napolitano ha definito”nebbia”),da cui sembra difficile uscirne .Al di là delle pur giustificabili “mire” dei partiti politici,mi permetto di affermare che la priorità indilazionabile delle iniziative sarebbe la ricerca della soluzione della crisi in cui stiamo affondando. Il tatticismo quotidiano dei partiti non facilita il percorso da intraprendere e sembra che le idee più chiare le abbia appunto il solo Presidente Napolitano,che si affanna a spiegare a Bersani, che continua a perdere tempo a tendere la mano al ringhioso Grillo(che tra l’altro gli risponde a sputi e pernacchie),che è preferibile non solo per il suo partito,ma per la stessa Italia,cercare la via provvisoria del “Governo del Presidente”(da non confondere con un Governo tecnico) o,in ultima ipotesi(prima delle nuove nefaste elezioni), abbandonare l’ostracismo verso l’odiato innominabile. Non è un mio desiderio, intendiamoci,ma una improcrastinabile necessità per non finire in un baratro ,tanto pericoloso,quanto gradito a M5s per ovvi motivi. È innegabile che tutti i partiti continuerebbero a perdere di credibilità,ma contribuire al salvataggio dal naufragio, significa poi recuperare la fiducia dei cittadini.
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pontiflex
Utente Attivo


Città: Monteparano


747 Messaggi

Inserito il - 09/03/2013 : 01:12:00  Mostra Profilo Invia a pontiflex un Messaggio Privato
silverfox ha scritto:

.. c'è il rischio di perdere la faccia davanti ai prorpi elettori (io sono tra questi) qualora dopo aver condannato ogni cosa del vecchio sistema, ora si appoggia un partito "vecchio"! la responsabilità se la devono assumere coloro i quali non sono stati capaci di votare una nuova legge elettorale in tempo utile ... eccoci qua , è colpa di grillo?
sbagliare umano, persevarare è diabolico, sbaglio o pure in passato, c'è stato , grazie al porcellum, un problema di maggioranza al senato?

Spiderman ha scritto:

Vorrei ricordare a tutti noi,che ora non sono più in gioco gli interessi di questo o quel partito,ma gli interessi degli italiani alquanto precari. Rinnovamento! Questo in una parola era il motto delle elezioni politiche appena terminate. Uno su quattro ha votato il Movimento di Grillo per tale certezza(o speranza?),convinto di poter dar vita ad una rivoluzione che riportasse gli interessi dei cittadini al centro della battaglia politica,dimostrando ancora una volta di essere un inguaribile credulone di facili promesse. Né voglio fare il facile imbonitore che con “ve l’avevo detto io”, vedeva in quel movimento “non un nuovo di far politica,ma un modo diverso”, che più vecchio non si può,ricorrendo,per vincere,al più becero tatticismo degli ultimi tempi.

Enjoy ha scritto:

I numeri della governabilità dovevano garantirli PD e PdL con un accordo (prima delle ultime elezioni) sulla legge elettorale che i due vecchi e moribondi partiti non sono riusciti (o non hanno voluto) porre in essere.
Addossare ora le colpe al M5S dell'instabilità politica del Paese è fuori da ogni logica, così come lo è immaginare un accordo fra un vecchio partito e un Movimento popolare che nasce e vive come antagonista rispetto alle logiche partitiche che hanno portato l'Italia al declino e che ha come obiettivo dichiarato il rovesciamento democratico del vecchio sistema, considerato irrimediabilmente corrotto. Sarebbe politicamente un'operazione idiota, perchè suicida.
Tanto che ad oggi, anche dopo il dichiarato rifiuto ad ogni tentativo di grande (e improponibile) coalizione fra i due schieramenti, secondo il Corriere della Sera che riporta studi sulle intenzioni di voto condotti negli ultimi giorni (tra cui dati Ipsos) il Movimento registra un incremento di 3 punti percentuali, superando di fatto il Centrodestra. Piaccia o no.

soprano ha scritto:

ma per farla (riforma elettorale, ndr) si dovrà pur fare un governo. Non tutto il programma degli 8 punti? Ma allora proponi quali sono le tue condizioni e tempo 1 anno si ritorni al voto, tanto i numeri al senato ti permettono tutto ...
.. ciò rende di fatto inutile le ultime elezioni.che forma di democrazia è la nostra se dopo 1 mese dalle elezioni e dopo aver eletto 945 parlamentari si è costretti "a commissariare" nuovamente lo Stato. Escludendo B, lega ed estremi seguaci, io credo sia possibile dare fiducia a "uomini" a cui NOI abbiamo dato fiducia.

Admin ha scritto:

Il M5S si trova davanti ad una scelta molto più importante di quanto non possa apparire. O conserva quell'immagine antipartitica tradizionale che si è data (e che è alla base della sua carica "rivoluzionaria" e propulsiva) o, se accetta le regole del partitismo, potrebbe darsi la cosiddetta zappa sui piedi. Il compito di Grillo non è facile.
E' un momento difficile, ma anche molto importante per il nostro Paese. L'Italia potrebbe diventare un laboratorio politico per l'intera Europa, fondato sull'affascinante principio della "democrazia diretta"...



Come se ne esce?

E' più importante il "tre percento in più (piaccia o non piaccia) del consenso elettorale del M5S" oppure l'Italia che se ne va a rotoli?
E' più importante la tattica di tutti (tutti !) i movimenti/partiti politici che, mi pare, sono già in campagna elettorale (per le prossime politiche), oppure il bene del Paese e dei suoi cittadini?

Qui, amici miei, non è più questione di tifoseria, ma di opportunità.

Stime "ufficiose" parlano di sei mesi di autonomia finanziaria dell'Inps e di stipendi a rischio degli statali entro fine anno ... e stiamo ancora a fare tattiche?

Nel mio piccolissimo, e nel giro di un solo anno, ho visto quadruplicare la fila di cittadini alla mensa della Caritas di Taranto (tutti tarantini e con molti cinquantenni); ho visto pensionati (persone dignitose, non barboni) rovistare nei cassonetti, prima solamente in quelli dello scarto delle verdure (utilizzati dai fruttivendoli) e, poi, anche nei cassonetti tradizionali; ho iniziato a vedere pensionati tarantini (non più solo extracomunitari) chiedere l'elemosina con le scuse più originali perchè, evidentemente, se ne vergognano; ho sentito colleghi, amici, conoscenti, dire che non riescono più ad arrivare a fine mese ed imprenditori mettere in cassa integrazione il 50% (ed oltre) della forza lavoro aziendale, oppure licenziare dipendenti onesti e fedeli collaboratori da vent'anni ... perchè non sanno più come pagare gli stipendi; Un imprenditore che conosco, il quale aveva sessanta dipendenti provenienti da cooperative di reinserimento di ex detenuti o detenuti in semilibertà, ha chiuso licenziando tutti i dipendenti perchè non sapeva più come andare avanti .. (come sbarcheranno il lunario secondo voi ..?).
Potrei continuare, ma raggiungerei solo lo scopo di angosciare voi e me stesso.
Questi i fatti. E se consideriamo la possibilità che l'Ilva chiuda (senza alcun progetto e/o ammortizzatore dello Stato) non vedo un grande roseo futuro. Per tutti.

Ora mi si potrà dire: è colpa di Monti, oppure triplicando: è colpa di Tremonti, oppure di Berlusconi, oppure di Bersani & Dalema, oppure di Prodi ed indietro fino Craxi (oppure, a scelta, Forlani / Andreotti).
E mi si potrà dire "noi siamo duri e puri" (i "noi" di cui sopra si trovano in qualsiasi formazione politica, a scelta) ed è colpa degli "altri impuri (e giammai duri)" se non c'è accordo, se non c'è governo.

Così, amici miei, si rischia solo farci (ancora) del male. Ma non alle prossime elezioni: oggi!

Ho iniziato questo post (si dice così?) chiedendomi se questa è una "opportunità irripetibile" (scusate l'autocitazione, ma non sapevo come uscirmene). Più passa il tempo e più me ne convinco. E più passa il tempo e meno possibilità ci sono per tramutare questo stallo una cosa seria e positiva per tutti gli italiani.

Sono "imprenditore di me stesso", come piace dire oggi ai giovani, non ho un "porto sicuro", non sono pensionato e non sono dipendente di grandi ammninistrazioni (dello Stato e non) e comincio ad avere paura.




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Enjoy
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1108 Messaggi

Inserito il - 09/03/2013 : 04:02:54  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
Pontiflex ha scritto:


Come se ne esce?

E' più importante il "tre percento in più (piaccia o non piaccia) del consenso elettorale del M5S" oppure l'Italia che se ne va a rotoli?
E' più importante la tattica di tutti (tutti !) i movimenti/partiti politici che, mi pare, sono già in campagna elettorale (per le prossime politiche), oppure il bene del Paese e dei suoi cittadini?

Qui, amici miei, non è più questione di tifoseria, ma di opportunità.



Ma infatti non è per nulla questione di "tifoseria". Allo stato attuale un'alleanza PD-M5S che non sia solo per le riforme urgenti, perchè per quelle basta un governo "presidenziale" in vista delle prossime elezioni ("l'occasione per fare del bene al Paese" scrive Pontiflex "resta legata ai numeri della governabilità che sono tanti se si sommano PD e M5S") sarebbe forse ancora più deleteria per il Paese, non solo per quel Movimento; poi posso pure sbagliarmi, ma insomma: il PD da solo non ha i numeri, crolleremmo nel medio termine, nella politica "conservatrice" del centrosinistra inaccettabile per un Movimento riformista radicale, e sarebbe ancora più disastroso, laddove verrebbe meno anche la spinta al cambiamento, perchè in quel caso Grillo perderebbe consensi, sarebbe politicamente morto, in un Paese in balìa della vecchia classe dirigente che non ha alcun interesse al rinnovamento. Per questo, e solo per questo motivo, altro che per tifoseria, è un bene quella spia del 3%: è un bene che gli italiani sentano il rifiuto di Grillo a un'alleanza col PD non come mancanza di responsabilità di fronte al Paese, ma come coerenza rispetto alla linea politica annunciata sin dagli inizi, improntata a un cambiamento reale. Perchè di quello abbiamo bisogno per crescere.



"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche

Modificato da - Enjoy in data 09/03/2013 05:30:09
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silverfox
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437 Messaggi

Inserito il - 09/03/2013 : 11:28:22  Mostra Profilo Invia a silverfox un Messaggio Privato
pare proprio che la parola "coerenza" per alcuni non ha valore! come può il m5s allearsi, appoggiare se pur per un periodo un governo formato dal "vecchio" quando è un movimento nato ( come dice bene enjoy nel descrivere "la linea politica annunciata sin dagli inizi, improntata a un cambiamento reale") nato proprio per sconfiggere quasto sistema? serve il cambiamen to, non serve mettere mano ad una soluzione provvisioria, tampone ....
e poi appogguiare chi ora se ne esce con lo scoop delle ville in costa rica ... chiedendo a grillo di fare chiarezza, ma contemporaneamente dice che lo stesso grillo non c'entra!

Modificato da - silverfox in data 09/03/2013 11:29:42
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soprano
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220 Messaggi

Inserito il - 09/03/2013 : 12:50:52  Mostra Profilo Invia a soprano un Messaggio Privato
alla fine al Senato ci sarà la fiducia. (121PD + 22 Monti + 5 Senatori a vita + 1 = 149).
Con tanti interessi di parte, vuoi che non ci siano 9 franchi tiratori nelle file del centrodestra? Poi il modello Sicilia con fiducia sulle singole proposte
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pontiflex
Utente Attivo


Città: Monteparano


747 Messaggi

Inserito il - 09/03/2013 : 16:43:39  Mostra Profilo Invia a pontiflex un Messaggio Privato
soprano ha scritto:

alla fine al Senato ci sarà la fiducia. (121PD + 22 Monti + 5 Senatori a vita + 1 = 149). ...


... e addio a qualsivoglia seria riforma ...



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soprano
Utente Medio



220 Messaggi

Inserito il - 11/03/2013 : 10:54:03  Mostra Profilo Invia a soprano un Messaggio Privato
pontiflex ha scritto:

soprano ha scritto:

alla fine al Senato ci sarà la fiducia. (121PD + 22 Monti + 5 Senatori a vita + 1 = 149). ...


... e addio a qualsivoglia seria riforma ...





invece sono convinto che qualunque governo si formi, sarà costretto a realizzare quanto chiaramente è uscito fuori dalle ultime elezioni. "Cambiamento". Nessuno ha la forza di imporre le proprie scelte ma "concordare" volta per volta.
Aspettando il 100% del parlamento (auspicato da Grillo), mi spaventa una riforma elettorale che stabilisca un solo vincitore che possa "imporre" scelte pur sempre (oggi) minoritarie.
Per quanto possa valere, nei Blog del M5S ho fatto presente che preferirei una "assunzione" di responsabilità di un governo con personalità di spicco non tutti espressioni della politica. Non condivido l'attuale posizione di Casaleggio e di Grillo ed a leggere gli interventi nel blog mi accorgo che molti condividono le mie posizioni

Modificato da - soprano in data 11/03/2013 10:56:09
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pontiflex
Utente Attivo


Città: Monteparano


747 Messaggi

Inserito il - 11/03/2013 : 20:41:31  Mostra Profilo Invia a pontiflex un Messaggio Privato
Condivido i timori di Soprano, ma dubito che un governo che non contenga la rappresentazione del "nuovo" (alias M5S) possa effettuare grandi cambiamenti. Vero è che, di volta in volta, possono essere presentate leggi di iniziativa parlamentare e, poi, votate, ma ricordiamoci che M5S non possiede la maggioranza ed i "percorsi" parlamentari sono spesso tortuosi (ci sono le commissioni, le priorità delle votazioni, il doppio passaggio, ecc..).
Proprio perchè trattasi di movimento pragmatico e non strettamente ideologico, nel senso che mira ad ottenere il raggiungimento degli obiettivi contenuti nel programma attraverso ogni mezzo democratico e, poichè, il M5S ha scelto di entrare nel "sistema" (dove, come ci ricorda Silver, c'è il "vecchio") per sovvertirlo dall'interno e, cioè, con le regole che già esistono, io personalmente non griderei allo scandalo se M5S e PD iniziassero a dialogare seriamente su una decina di punti chiari per dare un taglio netto con il passato e tracciare un solco per il futuro.
Dieci riforme importanti da fare in anno con un governo di alta levatura (ovviamente non con quello in carica ..) per il sociale, per la sanità, per riavviare l'economia, per moralizzare la politica e la pubblica amministrazione, per la scuola, per limitare i danni degli accordi/imposizioni europei, per eliminare i costi della politica e .. per tornare a votare con una legge elettorale degna di questo nome entro un anno.
Ma sino ad ora ho visto solo chiusure nette e, quindi, tutto ciò, probabilmente, non sarà possibile. Eppure ho il sentore che un certo "spessore" della base (sia M5S che PD) un dialogo lo voglia per davvero.
D'altronde poichè l'esecutivo deve varcare necessariamente l'esame della fiducia, forse l'unica possibilità per cambiare qualcosa in questo Paese è un accordo di programma. Pubblico, trasparente e verificabile da chiunque.
Io me lo auspico e non credo che un'atteggiamento coraggioso, costruttivo ed innovatore equivalga al suicidio della politica M5S e/o PD.

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