IL FORUM DI MONTEPARANO.COM

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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


1496 Messaggi

Inserito il - 27/05/2011 : 10:24:27  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
Grazie Nie (non ho intenzione di spendere la mattina nel ricopiare il tuo nome).

Io non ho mai detto che togliere l'obbligo di castità risolverebbe il problema di preti pedofili. Ed e' giusto quello che dici sui pedofili nelle famiglie.

Quello che da anni cerco di dire su questo forum ai molti fondamentalisti cattolici che lo frequentano, e' che c'e' bisogno di dialogo, senza avere paura di cambiare posizione su certe questioni fondamentali. Ora e' la castità, ieri era l'uso dei preservativi, l'aborto, il fine vita, l'uso dei contraccettivi (avete già dimenticato il Papa che in visita pastorale nell'Africa martoriata dall'aids, invitava a non usare i preservativi?).

Bisogna accettare il dialogo, senza ogni volta indurre diaspore ogni qual volta il dialogo non lo si accetta.

Tornando a noi, i preti pedofili ci sono, e sono tanti, e sono sicuramene di piu' di quello che pensiamo. Per favore pero', non fate come tempo fa altri qui su facevano. Non fate i paragoni con la gente comune dicendo che cmq i pedofili ci sono ovunque e
che anzi in proporzione tra i preti sono di meno (vedere questa discussione a ritroso).
Uno perché tale proporzione, se fatta con criterio, non so se regge, in quanto, essendo i preti in proporzione molti di meno degli uomini comuni, direi che forse in proporzione sono molti di più. Due perché il prete ricopre un ruolo tale per cui tali cose hannoun peso diverso. Perché lui si presenta a noi come il rappresentante di Cristo in terra, e Da un ruolo tale ci si aspetta ben altro comportamento. E chi ha il dovere di scegliere e vigilare, deve farlo enza indugi. E voglio tacere di molti casi di colpe in tal senso della Santa Romana Chiesa.

Buona giornata a tutti voi.

"i giardinetti! inospiti lande steppose. E pur si millantano in un vezzegiativo che al buon ragionare trasmette un'idea di abbindolamento" Michele Mari

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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 27/05/2011 : 11:05:43  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
Franz Bunga ha scritto:

Tornando a noi, i preti pedofili ci sono, e sono tanti, e sono sicuramene di piu' di quello che pensiamo. Per favore pero', non fate come tempo fa altri qui su facevano. Non fate i paragoni con la gente comune dicendo che cmq i pedofili ci sono ovunque e
che anzi in proporzione tra i preti sono di meno (vedere questa discussione a ritroso).
Uno perché tale proporzione, se fatta con criterio, non so se regge, in quanto, essendo i preti in proporzione molti di meno degli uomini comuni, direi che forse in proporzione sono molti di più. Due perché il prete ricopre un ruolo tale per cui tali cose hannoun peso diverso. Perché lui si presenta a noi come il rappresentante di Cristo in terra, e Da un ruolo tale ci si aspetta ben altro comportamento. E chi ha il dovere di scegliere e vigilare, deve farlo enza indugi. E voglio tacere di molti casi di colpe in tal senso della Santa Romana Chiesa.

Buona giornata a tutti voi.



Questa parte è particolarmente vera!

Una buona giornata a tutti quanti

Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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Enjoy
Utente Master



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


1108 Messaggi

Inserito il - 27/05/2011 : 12:04:20  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
Solo per ricordare a tutti che nei primi secoli della storia della Chiesa il celibato sacerdotale non era obbligatorio (pensate che fra gli apostoli stessi ce n'erano molti sposati, fra cui Pietro, il "primo pontefice"). Solo nel 16° secolo divenne vincolante, sostanzialmente per contrastare il nepotismo. Per più di mille anni i sacerdoti sono stati, di fatto, sposati.

Ricordo ancora che il celibato sacerdotale per la Chiesa non è tecnicamente un "dogma", ma una legge. Legge che venne messa in discussione negli anni '70 da un illustre teologo quarantenne, il quale evidenziò i pericoli del celibato sacerdotale, tra cui "disobbedienza di massa di sacerdoti e fedeli, crisi delle vocazioni, esodo dei preti e dei credenti dalla Chiesa, carenza grave di nuovi sacerdoti che siano veramente all'altezza del ministero, perdita di contatto con la realtà della vita d'oggi". Era Joseph Ratzinger.

"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche
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Niedzwiedz
Utente Master


Prov.: Estero
Città: Cracovia


1849 Messaggi

Inserito il - 27/05/2011 : 16:21:28  Mostra Profilo Invia a Niedzwiedz un Messaggio Privato
Ciao Enjoy,

Mi puoi dare per favore un riferimento (libro, articolo, link...) alla citazione da Te riportata di Ratzinger?

Ti ringrazio e ti auguro un buon weekend.

Ciao,

Niedzwiedz

In certis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas
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Enjoy
Utente Master



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


1108 Messaggi

Inserito il - 28/05/2011 : 01:20:57  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
Niedzwiedz ha scritto:

Ciao Enjoy,

Mi puoi dare per favore un riferimento (libro, articolo, link...) alla citazione da Te riportata di Ratzinger?

Ti ringrazio e ti auguro un buon weekend.

Ciao,

Niedzwiedz


http://www.repubblica.it/esteri/2011/01/29/news/il_giovane_ratzinger_preti_basta_celibato-11799222/

Il mio virgolettato si riferisce al sunto (riportato nell'articolo di Repubblica) della lettera inviata dal giovane Ratzinger alla Conferenza episcopale tedesca. Naturalmente ciò non toglie nulla alla sostanza del fatto.

Buon fine settimana anche a te, Niedzwiedz.


"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche
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Enjoy
Utente Master



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


1108 Messaggi

Inserito il - 28/05/2011 : 02:08:21  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
Preciso anche che inferire da Matteo19,12 il fondamento del celibato sacerdotale è una sottile inesattezza. Gesù attribuiva certamente valore alla "virtù del celibato", alla castità; così come al voto di povertà, che come vediamo è largamente tutt'ora praticato dai vertici della gerarchia ecclesiastica, notoriamente in stato d'indigenza.
Ma "l'obbligo del celibato" sacerdotale in senso stretto (che ribadisco non è un dogma di fede) non ha di fatto nessun fondamento nel Vangelo; ciò emerge anche dalla lettura dell'enciclica “Sacerdotalis Cælibatus” di Paolo VI, in cui si afferma, fra l'altro: "il Nuovo Testamento, nel quale è conservata la dottrina di Cristo e degli Apostoli, non esige il celibato dei ministri sacri . . . Gesù stesso non ha posto questa pregiudiziale nella scelta dei Dodici, come anche gli Apostoli per coloro i quali venivano preposti alle prime comunità cristiane"




"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche
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orazio
Nuovo Utente




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Inserito il - 28/05/2011 : 23:37:42  Mostra Profilo Invia a orazio un Messaggio Privato
Riporto alcuni passaggi della Gaudium et spes, e spiego attraverso le parole del santo Padre il significato di castità, potrei riportare le linee guida di pastorale familiare,ma sarebbero troppo avanti, scherzo!!!!chiaramente,molte volte non bisogna fermarsi alle parole ma cercare appieno i significati, per gli altri " appunti" di enjoi,risponderò successivamente, altrimenti la risposta sarebbe troppo lunga ed illegibile, buona lettura dell'Enciclica...

"Un tale amore, unendo assieme valori umani e divini, conduce gli sposi al libero e mutuo dono di se stessi, che si esprime mediante sentimenti e gesti di tenerezza e pervade tutta quanta la vita dei coniugi anzi, diventa più perfetto e cresce proprio mediante il generoso suo esercizio. È ben superiore, perciò, alla pura attrattiva erotica che, egoisticamente coltivata, presto e miseramente svanisce."

"Questo amore è espresso e sviluppato in maniera tutta particolare dall'esercizio degli atti che sono propri del matrimonio. Ne consegue che gli atti coi quali i coniugi si uniscono in casta intimità sono onesti e degni; compiuti in modo veramente umano, favoriscono la mutua donazione che essi significano ed arricchiscono vicendevolmente nella gioia e nella gratitudine gli sposi stessi. Quest'amore, ratificato da un impegno mutuo e soprattutto consacrato da un sacramento di Cristo, resta indissolubilmente fedele nella prospera e cattiva sorte, sul piano del corpo e dello spirito; di conseguenza esclude ogni adulterio e ogni divorzio. L'unità del matrimonio, confermata dal Signore, appare in maniera lampante anche dalla uguale dignità personale che bisogna riconoscere sia all'uomo che alla donna nel mutuo e pieno amore"

"Il matrimonio tuttavia non è stato istituito soltanto per la procreazione; il carattere stesso di alleanza indissolubile tra persone e il bene dei figli esigono che anche il mutuo amore dei coniugi abbia le sue giuste manifestazioni, si sviluppi e arrivi a maturità. E perciò anche se la prole, molto spesso tanto vivamente desiderata, non c'è, il matrimonio perdura come comunità e comunione di tutta la vita e conserva il suo valore e la sua indissolubilità

Cosa si intende per castità, direttamante dalle parole di Giovanni Paolo II:

"è per sua natura congiunto con la castità che si manifesta come padronanza di sé, ossia come continenza: in particolare, come continenza periodica. Nel linguaggio biblico, sembra alludere a ciò l'autore della Lettera agli Efesini, quando nel suo «classico» testo esorta gli sposi a essere «sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo» (Ef 5,21)".
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orazio
Nuovo Utente




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Inserito il - 29/05/2011 : 01:37:07  Mostra Profilo Invia a orazio un Messaggio Privato
II parte

Enjoi conoscerà bene le motivazioni della contrarietà alle depenalizzazione del reato di omossesualità, nasce per non aprire la porta al riconoscimento al matrimonio omosessuale.La motivazione a tale contrarietà nasce da fondamenti biblici, si un cristiano gay non è libero di sposarsi, come un cristiano sposato non è libero di tradire,di rubare etc...si lo so che amare non è un reato,che l'affetto tra due persone non è in genere, riconducibile a niente di "male", non è sempre così,comunque questo è un'altro discorso. Allora perchè tanta contrarietà.Le risposte sono molteplici.Non sono un teologo, ma all'inizio della bibbia,c'è scritto...maschio e femmina li creò, a sua immagine....l'uomo e la donna siano una cosa sola, una sola carne....qui non si descrive la nascita concreta dell'uomo,ma è un discorso allegorico sull'uomo, lo so che è stato copiato in parte o in tutte da alcune tavolette babilonesi, e sul significato profondo della vita di relazione dell'uomo.Dio crea la coppia come Sua Immagine,una coppia che, ordinariamente, nasce oltre che per " completarsi, per essere quell'uno,nasce per proseguire la creazione,allo coppia è data il grande compito di generare vita,credo che da questo nasca la contrarietà alle coppie omosessuali.Certo fino agli anni sessanta,non voglio dire cavolate, sulla data non sono sicuro, l'omosessualità era considerata una malattia,poi è stato assodato che non lo è.La chiesa non accetta il rapporto omosessuale, non l'Omosessualità, lo so è difficile da accettare e soprattutto da vivere,ma tutto nasce da quelle poche parole iniziali della Bibbia,è una legge dura difficile,ma è così, questo nulla toglie all'effetto sincero tra due persone, e il tutto poi è sempre in mano al giudizio Divino, che guarda con misericordia nei nostri cuori e nelle nostre vite.La chiesa non è immune da errori saprai benissimo che si autodefisce " la santa meretrice",è fatta di uomini,ma su alcune cose non transige,ma a prescindere da omicchi, che usano la chiesa solo per diffondere terrore e i propri convincimenti personali etc....in via generale non trascura nessuno che bussa alla porta.

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Enjoy
Utente Master



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


1108 Messaggi

Inserito il - 29/05/2011 : 04:54:53  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
orazio ha scritto:

II parte

Enjoi conoscerà bene le motivazioni della contrarietà alle depenalizzazione del reato di omossesualità, nasce per non aprire la porta al riconoscimento al matrimonio omosessuale.



Nasce per quello, sì, e si risolve di fatto in una complicità silenziosa. Ma niente di grave. D'altronde la Chiesa ha taciuto e/o agevolato nella storia crimini più rilevanti, e per motivazioni assai meno "ideologiche". Farebbe bene orazio (invece che ricercare quelle motivazioni scagionando per intenti) a condannare senza se e senza ma quelle scelte che, seppur mosse dalle migliori (?!) intenzioni, risultano causa di sofferenze e crimini ben più grandi dell'idea che si vorrebbe difendere. Si chiama fondamentalismo.

Orazio, finchè porterai come gruccia per i tuoi ragionamenti brandelli di "testo sacro" piuttosto che ragionamenti logici, potrò confutarti facilmente; anzi meglio: d'ora in poi, in presenza di un dogma, mi limiterò a tacere.
Buon proseguimento.

"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche
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orazio
Nuovo Utente




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Inserito il - 29/05/2011 : 09:17:43  Mostra Profilo Invia a orazio un Messaggio Privato
I testi sono da me usati x far capire su quale fondamento nascono i ragionamenti, non sono usati per dare un senso dogmatico alle mie parole,una religione si base un testo sacro.cerco di riportare al senso di scelte difficili da capire e accttare,ho sempre accettato il confronto,immaginati...Ho usato la Gaudium e Spes,direttamente, xkè era molto eloquento e volevo mostrare quanto la Chiesa ha scritto, tecnicamente non è un testo sacro,uso il forum x fare un pò di "cultura" cattolica,ripeto non vuole essere qlk di dogmatico, buona domenica!
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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


1496 Messaggi

Inserito il - 29/05/2011 : 15:31:19  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
orazio ha scritto:

I testi sono da me usati x far capire su quale fondamento nascono i ragionamenti, non sono usati per dare un senso dogmatico alle mie parole,una religione si base un testo sacro.cerco di riportare al senso di scelte difficili da capire e accttare,ho sempre accettato il confronto,immaginati...Ho usato la Gaudium e Spes,direttamente, xkè era molto eloquento e volevo mostrare quanto la Chiesa ha scritto, tecnicamente non è un testo sacro,uso il forum x fare un pò di "cultura" cattolica,ripeto non vuole essere qlk di dogmatico, buona domenica!



Orazio, scetati!


"i giardinetti! inospiti lande steppose. E pur si millantano in un vezzegiativo che al buon ragionare trasmette un'idea di abbindolamento" Michele Mari

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ROSABLU
Utente Master



Regione: Calabria
Prov.: Catanzaro
Città: Soverato


1002 Messaggi

Inserito il - 29/05/2011 : 20:35:05  Mostra Profilo Invia a ROSABLU un Messaggio Privato
La pedofilia è di per sé aberrante, ma, se l'abuso su un minore è operato da un sacerdote, l'esperienza si riveste di risvolti psicologici negativi più profondi. In qualità di ministro di Dio, il prete è visto come il depositario della saggezza: egli fissa la misura di ciò che è bene e ciò che è male ed è spesso circondato da riverenza da parte di tutto il contesto di vita della vittima, il che lo rende, agli occhi di quest'ultima, insindacabile. Quando un ragazzino viene circuito da un sacerdote, di conseguenza, il danno è duplice: accanto al malessere dovuto all'atto invasivo per la persona, si genera una condizione di confusione rispetto a ciò che è lecito consentire ad altri e ciò che non lo è, perchè, appunto, un abuso.
E' risaputo che le modalità d'approccio in questi casi sono le peggiori, in quanto ingannevoli: alle vittime oggetto di "particolari" attenzioni non viene prodotta una violenza, nel senso letterale del termine, ma viene fatto loro credere di essere i destinatari di una predilezione, perchè in possesso di qualcosa di speciale.
Questa modalità subdola è stata riscontrata anche nei casi di pedofilia in ambito familiare.
Non entro nel merito di ciò che rimane in una persona che ha subito un abuso: certe cose si possono superare, ma rimangono indelebili per sempre.
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orazio
Nuovo Utente




41 Messaggi

Inserito il - 29/05/2011 : 22:40:34  Mostra Profilo Invia a orazio un Messaggio Privato
Franz Bunga ha scritto:

orazio ha scritto:

I testi sono da me usati x far capire su quale fondamento nascono i ragionamenti, non sono usati per dare un senso dogmatico alle mie parole,una religione si base un testo sacro.cerco di riportare al senso di scelte difficili da capire e accttare,ho sempre accettato il confronto,immaginati...Ho usato la Gaudium e Spes,direttamente, xkè era molto eloquento e volevo mostrare quanto la Chiesa ha scritto, tecnicamente non è un testo sacro,uso il forum x fare un pò di "cultura" cattolica,ripeto non vuole essere qlk di dogmatico, buona domenica!



Orazio, scetati!



sono ben sveglio....forse lo dovresti fare tu!
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orazio
Nuovo Utente




41 Messaggi

Inserito il - 29/05/2011 : 23:10:23  Mostra Profilo Invia a orazio un Messaggio Privato
III parte

la chiesa ha riconosciuto in modo pubblico l'errore su galileo, dp 400 anni,ma già da tempo la cosa era avvenuta.Lo ior, è stato smontato pezzo pezzo da un papa,certo non tutto è perfetto,ma si sta cominciando a rimettere in moto il tutto nella maniera giusta.la chiesa non ha più il potere temporale, è questo è un bene,ma ha certamente un peso morale.E' indubbio che c'è chi approfitta di certe posizioni x fare sporchi maneggi,e questo avviene sia nella Chiesa che fuori.Lo ripeto per l'ennesima volta, la chiesa ha delle posizioni,dei precetti,una morale, c'è chi dall'interno cerca di lavorarci, e , forse, c'è dall'esterno chi l'attacca perchè troppo antica, lenta....ricordo a tutti che corinto era una città piena di pervesione di ogni tipo,la chiesa anche allora ripeteva quello che dice tutt'ora.L'uomo vuole fare quello che vuole, vuole appagare i propri sensi ed ha il sacrosanto diritto di farlo,ma ha altrettanto diritto, la chiesa affermare i propri pensieri ed azioni,è eccesiva, le chiese sono vuote,non importa non si può pensare di riportare nelle chiese la gente offrendo principi annequati e non evangelici.
caro enjoi non so cosa ci sia di spaventoso nell'affermare che la vita appartiene a Dio, questo sta alla base del cristianesimo.Cosa significhi appartenere a Dio? credo che tu lo sappia gia.
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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


1496 Messaggi

Inserito il - 30/05/2011 : 09:36:55  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
orazio ha scritto:
La chiesa non accetta il rapporto omosessuale, non l'Omosessualità, lo so è difficile da accettare e soprattutto da vivere,


non lo accetta, ma lo copre quando a farlo sono i preti...bella storia...drin drin drin drin!!!

"difficile da accettare e soprattutto da vivere dici..." io direi, difficile da capire, ma poco male, tante cose non capisco ma per fortuna ho la libertà mentale di ragionarci sulle cose e prospettarmi idee da condividere, anche con voi, per alimentare il dialogo e provare a migliorare le cose...

Mi piace quello che scrive Rosablu, lo sottoscrivo.

"i giardinetti! inospiti lande steppose. E pur si millantano in un vezzegiativo che al buon ragionare trasmette un'idea di abbindolamento" Michele Mari

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orazio
Nuovo Utente




41 Messaggi

Inserito il - 30/05/2011 : 20:22:31  Mostra Profilo Invia a orazio un Messaggio Privato
vedo che franz va in giro con la bicicletta, visti i suoni (...drin drin drin).
Certo l'atteggiamento di superiorità non aiuta al dialogo, cmq, poco male,abitudini "sinistroidi".
Prima di proseguire, vorrei, chiaramente sottoscrivere, il ragionamento di rosablu, e proprio x questo che questo "reato" commesso da un sacerdote o cmq da chi è vicino alla Chiesa, è molto più grave.L'atteggiamento, iniziale, tiepido della Chiesa è stato duramente attaccato anche dall'interno stesso, e che oggi, il papa ovunque vada riceve in udienza privata, le vittime di tali atti, questo è un atteggiamento concreto.Ma come al solito, credo che il problema è quello di attaccare la chiesa, da un lato,per screditarla in toto.Non accetto questo atteggiemanto di fondo.
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Niedzwiedz
Utente Master


Prov.: Estero
Città: Cracovia


1849 Messaggi

Inserito il - 30/05/2011 : 22:16:28  Mostra Profilo Invia a Niedzwiedz un Messaggio Privato
Enjoy ha scritto:

Preciso anche che inferire da Matteo19,12 il fondamento del celibato sacerdotale è una sottile inesattezza. Gesù attribuiva certamente valore alla "virtù del celibato", alla castità; così come al voto di povertà, che come vediamo è largamente tutt'ora praticato dai vertici della gerarchia ecclesiastica, notoriamente in stato d'indigenza.
Ma "l'obbligo del celibato" sacerdotale in senso stretto (che ribadisco non è un dogma di fede) non ha di fatto nessun fondamento nel Vangelo; ciò emerge anche dalla lettura dell'enciclica “Sacerdotalis Cælibatus” di Paolo VI, in cui si afferma, fra l'altro: "il Nuovo Testamento, nel quale è conservata la dottrina di Cristo e degli Apostoli, non esige il celibato dei ministri sacri . . . Gesù stesso non ha posto questa pregiudiziale nella scelta dei Dodici, come anche gli Apostoli per coloro i quali venivano preposti alle prime comunità cristiane"






Inferire da Matteo 19,12 il fondamento del celibato sacerdotale non è una sottile inesattezza, ma un'inesattezza bella grossa.
Senza inaugurare la fiera del "ma io volevo dire", la tua osservazione mi da' l'occasione di svelare quale fosse il mio ragionamento.
Del post di Franz mi aveva interessato la domanda finale se il voto di castita' fosse un bene o un male per i preti. A questa domanda non ho dato una risposta, ma ho sollevato un altro tema, quello della libera accettazione della vita in completa castita' da parte di coloro che sentono dentro di se' tale desiderio. Mi scuso con te e con gli eventuali utenti per l'inesattezza o la poca chiarezza ( ma come sai, anche la stessa comunicazione ha i suoi bei problemi).

Ti ringrazio per avermi rimandato all'enciclica di Paolo VI. In effetti anche lui forse avrebbe scritto un post simile al tuo, in quanto vi leggo "Certo, il carisma della vocazione sacerdotale, rivolta al culto divino e al servizio religioso e pastorale del popolo di Dio, è distinto dal carisma che induce alla scelta del celibato come stato di vita consacrata". Io gli avrei risposto " Santita', ma io volevo dire..."

Da parte tua forse potevi precisare che le parole riportate da Paolo VI fanno parte della sua presentazione delle obiezioni contro il celibato. E cioe' che sebbene tale dica contro...e tal altro dica ecc..., comunque difendiamo le ragioni del celibato ecc...

Per chi e' interessato all'enciclica inserisco il link:
http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_24061967_sacerdotalis_it.html
Vi possiamo trovare molti spunti per questa discussione.

Un saluto a Te a tutti quelli del forum,

Ciao,

Niedzwiedz

PS: Mi scuso con gli utenti se questo post ha sviato o rallentato la discussione.

In certis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas
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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 31/05/2011 : 00:16:18  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
E’ un argomento ostico perché non si sa precisamente come prenderlo. Ma ci dobbiamo attenere ai fatti, pertanto ci tocca discutere su quello che i media televisivi ci trasmettono o su quello che i giornali riportano . Però la discussione si è allargata un po’ a tutto il Cristianesimo, con le solite partigianerie che, alle volte, sembrano stucchevoli, in quanto si inseriscono argomentazioni che nulla hanno a che vedere con l’oggetto della discussione. Questo fa si che, chi avanza argomentazioni che differiscono nettamente da quello che ci viene chiesto, crede, così facendo, di aggirare l’ostacolo, ma in realtà, proprio in quel momento, si sta nascondendo dietro il classico dito. Sembra che si voglia occultare ciò che è vero attraverso una forza di persuasione basata sulla proposizione e riproposizione di teorie che attengono ad altri istituti giuridici, come nel caso di specie il matrimonio , corroborato dall’Enciclica che indica diritti e doveri di chi lo contrae.
Dopo questa osservazione, che mi è parsa doverosa quantomeno su un aspetto prettamente tematico, diciamo che tra Gesù Cristo e i suoi Ministri, talvolta, si nota una “mancata relazione alla verità”, quale nessuna grande cultura può a lungo tollerare. Purtroppo, fatti come quelli che in questa discussione siamo chiamati a commentare, mettono in risalto un aspetto della questione morale ( cristiana e non cristiana, devo dire ) che ancora non è stata affrontata con estrema chiarezza, cioè l’estrema fragilità del bene.
Fragile è sempre stato ciò che è prezioso, su questo dovremmo essere tutti d’accordo.
Che si dica quel che si voglia, ma Dio è prezioso, tutto ciò che da egli proviene è prezioso : per chi è credente questo è noto. Ma è altrettanto noto che ci siano, ad esempio, Regioni dove è impossibile entrare di ruolo nei servizi pubblici se non si appartiene a certe associazioni religiose, fatte di reparti d’assalto ideologico totalmente ignari della differenza tra Cesare e Dio. La Chiesa è anche questa.
Questa è una delle tante “mancate relazione alla verità” tra Gesù e i suoi Ministri, così ( e qui entro nel vivo ) come mancano di verità alcune vocazioni sacerdotali che diventano tali solo per convenienza, ovvero coloro che reprimono la propria omosessualità scegliendo una via facile: quella sacerdotale. Il tutto per nascondere i propri istinti sessuali. Inoltre è stato accertato che molti preti, nella loro infanzia, sono state vittime, a loro volta, di abusi.

Da alcuni studi di Freud è venuto fuori che : “i traumi infantili in generale sono inguaribili e lasciano ferite che non rimarginano più e che provocano, negli adulti con una storia di abusi nella loro infanzia, una molteplicità di fenomeni a carico della sfera emotiva, relazionale, sociale, comportamentale di varia profondità .
L’aver subito violenze da piccoli comporta spesso anche difficoltà a relazionarsi sessualmente con l’altro sesso da adulti e la scelta di farsi preti permette di chiudersi in un mondo che vieta alcun contatto con esso. Un rifugio sicuro, dove poter nascondere le proprie oppressioni interne” .


Da qui quei parroci che incappano in vergognose attenzioni verso i bambini e adolescenti. Attraverso l’inganno, il ricatto, o con la pura violenza. Il prete pedofilo gioca sporco proprio grazie alla fiducia che gli è accordata poiché emerito rappresentante di una classe riverita ed osannata. E' la condanna e la fortuna (???) di chi vive in "doppiezza".
La Chiesa, dal canto suo, dovrebbe fare attenzione a queste false vocazioni, perché mettono in dubbio l’intera categoria, che non merita certamente di essere bistrattata a priori.

A chi si fa portavoce di una cultura cattolica su questo forum, indico un libro di Tvezan Torodov: “lo spirito dell’illuminismo”. In questo libro si parla delle cinque chiavi di lettura dello spirito illuministico che sono: laicità, verità, umanità, universalità e autonomia. Queste sono le chiavi basilari con le quali si potrebbe “fondare in ragione” una società migliore. Anche se non sarà sicuramente il suo genere, glielo consiglio ugualmente, perché chi vuol diffondere cultura, qualunque essa sia, deve conoscere l'intero panorama culturale, o buona parte di esso.

P.S. non mi soffermo sulla pedofilia perchè mi ripugna farlo, ma è facile intuire il pensiero. Ho voluto fare un post diverso per cercare di portare su un piano più ragionevole l'argomento.
Mi scuso per la lungaggine e per le "riprese".





Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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Enjoy
Utente Master



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


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Inserito il - 31/05/2011 : 01:20:56  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
Niedzwiedz ha scritto:

Da parte tua forse potevi precisare che le parole riportate da Paolo VI fanno parte della sua presentazione delle obiezioni contro il celibato. E cioe' che sebbene tale dica contro...e tal altro dica ecc..., comunque difendiamo le ragioni del celibato ecc...



Grazie per la precisazione, Niedzwiedz.
Ovviamente il pontefice difendeva le ragioni del celibato, confermando la legge in vigore; ma ribatteva a quell'obiezione citata, niente affatto negandone la veridicità, anzi confermando in seguito fra le righe il carattere non-dogmatico, in senso tecnico, dell'obbligatorietà del celibato sacerdotale.

Per ritornare nel binario della discussione: a volte ho l'impressione che si consideri "un criminale, un essere disumano da condannare senza se e senza ma", soltanto il pedofilo "comune", l'uomo di strada. Il sacerdote, invece, troppo spesso è "anche lui, purtroppo, un uomo che ha sbagliato".
Per questo sottoscrivo e apprezzo l'ultimo post di Rosablu.


"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche
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Franz Bunga
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Inserito il - 31/05/2011 : 09:34:32  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
Volevo dire ad Orazio che se sono superiore non è certo perchè sono di sinistra, ma perchè penso che sia errato dire in africa, agli africani, di non usare il preservativo, perchè penso che è una contraddizione non accettare l'aborto, perchè contro natura, e poi però volere l'accanimento terapeutico per chi non vivrebbe più (non è contronatura anche questo?), perchè considero da sempre l'omosessualità non un male ma una cosa di natura, e per questo non ho problemi a riconoscerli come persone come tutti gli altri (non malati, come li definì, pochi mesi fa, il cattolicissimo Buttiglione, che sono sicuro essere un tuo riferimento politico), perchè se scopro un pedofilo lo denuncio subito, senza insabbiare prima, e solo dopo, quando vengo scoperto, ergermi a paladino della lotta alla pedofilia...(scusa Killer per la digressione su altre tematiche, ma io non le vedo fuori luogo, il principio è sempre lo stesso, la difficoltà per me di non spiegarmi certe posizioni della chiesa, basandomi su semplici e logiche constatazioni).

perchè credo che il dialogo, cominciato in questa discussione, possa basarsi su constatazioni socio-pedagogiche senza scomodare libri sacri o presunte leggi immodificabili, che spesso si rivelano esercizi di erudizione fini a se stessi, molto lontani dalla realtà.

Il voto di castità, secondo me, vale finchè è una libera scelta. E non vale dire, se hai scelto di diventare prete, sapevi a cosa andavi incontro. Numero uno, perchè molto spesso quando scegli sei un ragazzino, e la brutalità degli uomini esce fuori dopo, numero due perchè più persone (secondo me) sceglierebbero tale strada, mettendo le basi per scegliere meglio i sacerdoti. E numero 3, perchè, come diceva ratzinger da giovane, si riacquisterebbe il contatto con la realtà della vita di oggi, elemento fondamentale per una guida che guidi realmente. Tutto ciò volendo poi tacere dei problemi fisici, scientificamente provati, che l'astinenza sessuale, specie per un uomo, porta con se. Ma forse i preti sono delle eccezioni, io li vedo tutti in salute. Buttiamo le maschere,please, non vergogniamoci di vedere e chiamare le cose con il proprio nome.
Il tutto, secondo me.


"i giardinetti! inospiti lande steppose. E pur si millantano in un vezzegiativo che al buon ragionare trasmette un'idea di abbindolamento" Michele Mari

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