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cicow1
Utente Medio



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Inserito il - 04/09/2010 : 12:15:49  Mostra Profilo Invia a cicow1 un Messaggio Privato
Ciao.
Nel prossimo futuro inizierò le riprese di un piccolo cortometraggio. La storia,il cui titolo è “ Il Fiore di Paglia”, è stata scritta da Valentina Tocci, ed è ambientata intorno agli anni 60. E’ piuttosto drammatica e cruda, ma, al tempo stesso dolce ed intensa. Per realizzarla occorrono 5 personaggi : il padre – la madre – la figlia – il fratellino – il ragazzo. Lo scopo di questo annuncio è trovare gli interpreti per i vari personaggi che avranno rispettivamente: il padre dai 45/50 anni, la madre 35/45 anni, la figlia 13/15 anni, il fratellino 6/8 anni, il ragazzo 14/16 anni. Chiunque fosse interessato ad interpretare uno dei personaggi sopra elencati può comunicarlo direttamente qui sul forum o con un mess, oppure ai seguenti link :
- cicow1@gmail.com - cicow1@alice.it - www.facebook.com (cicow1)
Successivamente alle eventuali adesioni verranno effettuate delle prove per verificare le attitudini alla recitazione, quindi la selezione finale dei 5 interpreti.
Il corto realizzato concorrerà poi ai vari concorsi video a livello locale, provinciale,regionale e nazionale.
Grazie.

cico

Gandalf
Utente Super




4271 Messaggi

Inserito il - 06/09/2010 : 14:22:33  Mostra Profilo Invia a Gandalf un Messaggio Privato
Riporto sopra questa discussione perchè merita.

In claris non fit interpretatio
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cicow1
Utente Medio



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478 Messaggi

Inserito il - 06/09/2010 : 20:43:45  Mostra Profilo Invia a cicow1 un Messaggio Privato
Grazie gandalf. Naturalmente l'invito non è rivolto solo ai soci. Quello che cerco è che si sparga la voce, quindi utile sarebbe un passaparola tra gli associati che leggeranno l'annuncio, affinchè la notizia si diffonda e che qualcuno incominci a farsi avanti. Io ho già tutto "in mente",scena per scena fino ad ogni singola inquadratura, ed ho già completato la storyboard completa. Se verrà cosi come lo immagino..penso che ne uscirà qualcosa di davvero bella ed importante.

cico
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Gandalf
Utente Super




4271 Messaggi

Inserito il - 09/09/2010 : 07:59:20  Mostra Profilo Invia a Gandalf un Messaggio Privato
Inserisco di seguito il racconto su cui verrà effettuato il cortometraggio annunciato da Cicow1 poco sopra. E' un pochino forte, pertanto non aspettatevi la solita storiella banale. Vi prego di considerarlo come un invito a riflettere su alcune condizioni di vita...
Cicow1 mi ha chiesto di visionarlo prima di inserirlo. L'ho fatto e ho deciso che poteva essere proposto qui, anche se la discussione è visibile a tutti.
Il testo è il frutto della fantasia di una ragazza di Monteparano.
Buona lettura.

“IL FIORE DI PAGLIA”

Mio padre, quand’ero piccola, diceva che ero…un fiore di paglia. E forse era vero. Mio fratello Giovanni, più piccolo, era sempre fra le sue braccia, e sulla bocca di mia madre. Io, benché più grande, con i seni che abbozzavano la loro prima forma, avrei desiderato le stesse cose. Come lui. Ma io ero diversa; ero forte, non mi piegavo, e combattevo. Come quando mi costringeva a restare in campagna fino a tardi a massacrarmi di fatica. Come quando non voleva farmi uscire la domenica mattina, con le mie amiche, o non avevo voglia di andare a prendere quei suoi maledetti e puzzolenti sigari. Combattevo sempre. E perdevo. Sempre. Con lui, e con mia madre, schiava di una vita sottomessa. Avrei tanto voluto strapparle un sorriso, o una carezza, ma non ci sono mai riuscita, forse per colpa mia. Ma quei vuoti, quelli che ti bucano il cuore, prima o poi li devi riempire. E conobbi l’amore, e il dolore, presto. Forse troppo presto. Vivevamo in campagna. Mio padre era un contadino, il lavoro e il sole avevano segnato prematuramente il suo volto, già duro. Si dice, e si pensa, che difficilmente tra due amici possa nascere qualcosa di più forte. Sarà. Ma tra me e Marco le cose non andarono così. Era un mio compagno di classe.., ed è stato il “mio” compagno per tutto il mio breve percorso scolastico, purtroppo. Marco abitava poco distante da me, e tutte le mattine passava a prendermi. Si fermava davanti la mia casa, sulla stradina sterrata, e mi aspettava, con la sua cartellina tra le mani, dolce e vitale, come i fiori primaverili. E quando mi vedeva aprire la porta, e scendere quei pochi gradini di tufo, sul suo viso si disegnava un sorriso bellissimo. E siamo cresciuti cosi.., giorno dopo giorno, anno dopo anno, mano nella mano. Sempre. La scuola era finita da poco, la mia terza media, l’ultimo mio anno di scuola.., l’ultima volta che ci sarei andata, che avrei visto quei banchi. Era un sabato di Giugno, e i campi di grano parevano come un mare dipinto d’oro. Il vento soffiava sulle spighe, disegnando onde bellissime, animate. Marco, tutte le volte che ci andavamo, ne tirava qualcuna, e con una disinvoltura incredibile creava dei fiori stupendi, nella loro semplicità. Puntualmente, me li regalava, ed io, puntualmente ,li conservavo. Ma a mio padre non piacevano e, puntualmente, li buttava.., e mi diceva che io ero così, un fiore di paglia, senza colore, senza profumo. Quel sabato correvamo senza sosta, correvamo e ridevamo, cosi tanto da bagnarci il viso. Correvamo tra il grano così alto che non riuscivamo quasi a vederci.. Poi ci fermammo, e lui tirò le sue solite spighe.., e mi regalò quel suo fiore . L’ultimo. E tutto il suo amore fluì dalle sue dita in quel fiore di paglia. Unico e bellissimo, che ora è qui con me. Poi si alzò e incomincio a correre, ancora. Era veloce, agile, e non riuscivo a stargli dietro. Mi fermai, e incominciai a chiamarlo. Ma c’era solo silenzio intorno a me, e il soffiare del vento sul grano. Incominciavo ad avare paura., poi, all’improvviso, lo sentii sbucare dalle spighe e saltarmi addosso. Mollai un grido, cosi forte che si spaventò. Ci ritrovammo per terra, la mia testa tra le spighe, e lui su di me. Forse non si rese conto di essere stato un pò troppo irruento. Ma non me ne dispiacqui. “ scusami " mi disse guardandomi negli occhi. Per la prima volta sentii, e capii, cos’era il desiderio. “no” dissi, “ non ti muovere, rimani così”. Sentivo il cuore battermi forte, così forte che tutto il resto pareva fosse diventato muto. Niente vento, niente spighe che ondeggiavano. Nulla. Solo il battito del mio cuore, e del suo, appoggiato al mio. Pareva il giorno più bello della mia vita, fu quello invece, che più di tutti, non voglio ricordare. Eravamo immersi in quel momento magico, irreale, nuovo. Chiusi in quello spazio immenso, eppure cosi piccolo e nostro, solo nostro. Non potevo non guardare quel cielo, così bello, blu, pulito. Come noi due. Quel cielo, che diventava sempre più rosso, come il mio viso. Poi, come un vento che arriva improvviso, e spazza tutto, come un vetro che si rompe e va in frantumi, tutto svanì. E mai avrei immaginato che quel cielo ora sarebbe diventato davvero rosso. Mio padre lo aveva afferrato per un braccio, e scagliato lontano con tutta la sua forza, e ne aveva tanta. Le sue mani callose le conoscevo bene; bastava guardare il mio corpo per capirlo. Marco, il mio dolce e povero Marco, così pieno di vita, e sincero. Lui continuò a picchiarmi, mentre correvo e cercavo di dimenarmi, di sfuggirgli. Poi mi afferrò con tutta la sua forza, e lo sentii su di me. Era troppo forte, forte come il dolore lo schifo e la vergogna che riempiva il mio corpo. Poi..,tutto sembrò sparire. Mi alzai. Volevo raggiungere Marco, ma il grano era alto, e non lo vedevo, non capivo dove andare, dove cercarlo. Conoscevo già il dolore, così come il sapore e il calore del sangue, che ora sentivo scendere fin sulle gambe. Ma io sono forte, e volevo solo raggiungere il mio Marco. E gridavo, gridavo annaspando come fossi immersa in un mare scuro, come il mio cuore in quel momento. Poi mi fermai, e lo vidi. Aveva urtato la nuca su una grossa pietra, ormai completamente rossa. Del suo sangue. E nemmeno questo bastò a fermare mio padre, nemmeno questo. “ Hai visto cosa è successo per colpa tua?..hai visto? mi urlò in faccia con tanta rabbia da sputarmi le sue luride bave sul viso. Quante volte avevo sentito quella frase, "per colpa tua!", quante volte? Mi inginocchiai accanto a Marco, mi piegai , senza speranza, lo sapevo. E il mio cuore morì in quel momento, con lui.., ed è con lui che se ne andò. Poi mio padre mi colpì alle spalle, ancora. Sentii la sua ruvida e grossa mano colpirmi tra il collo e l’orecchio, cosi forte che svenni. Ma il dolore dell’ago che entrava nella mia carne mi svegliò bruscamente. Non ebbi nemmeno il tempo di rendermi conto di cosa stesse accadendo mentre sentivo le mani di mia madre che mi schiacciavano sul materasso, bloccandomi. E non dimentico la sua voce acuta, disperata, che mi gridava di stare ferma mentre tentavo di liberarmi. Poi sentii un calore avvolgermi completamente, e i miei muscoli rilassarsi. Tutto diventava buio. Tentavo disperatamente di mettere a fuoco Marco nella mia mente, il mio Marco.., ma non ci riuscivo, non ci riuscivo. A malapena riuscii a vedere Giovanni, il mio fratellino, che mi asciugava le lacrime dal viso. Poi l’oscurità mi avvolse. Non so quanto ho dormito, se per ore o giorni, non lo so, ma so che non avrei mai più voluto aprirli i miei occhi. Ma io sono forte, e coraggiosa. Mio padre era fuori, a lavorare nei campi. Mi alzai e mi vestii, e misi quel fiore di paglia tra i seni, ancora piccoli. Ma lo reggevano, e questo mi piaceva, mi faceva sentire grande. Ma io grande lo ero, lo ero già. “ Dove devi andare?” mi chiese mia madre preoccupata. Ma non le risposi. E non le risposi nemmeno quando mi avviai verso la porta. Nemmeno quando mi seguì sulla stradina sterrata, gridando.. Non le risposi, e non mi fermò. Non mi avrebbe fermata. La lasciai alle mie spalle, immobile, e le sue implorazioni furono poi soffiate via dal vento. Ora sentivo solo il profumo del grano, e l’odore di Marco. Sapevo che nessuno avrebbe creduto a una ragazzina di quattordici anni. Lo sapevo. Il mio cuore, in quel momento, era come una medaglia, con due facce. Una per marco. Una per mio padre. Raggiunsi la rimessa vicino i campi di grano, e presi quello che mi sarebbe servito. Poi mi avviai verso di lui. Mentre camminavo ascoltavo il vento che sibilava filtrando tra quelle spighe dorate. Avrei dovuto amarlo quel suono, l’ultimo che il mio Marco aveva ascoltato. Ora invece lo odiavo. Come mio padre. Ero piccola, e leggera. Non mi sentì arrivare. Prima ancora che si voltasse gli avevo già lanciato addosso una sacchetto di plastica pieno di benzina. E in mano avevo una delle sue piccole fiaccole, accesa, che lui usava tutte le sere quando perlustrava i suoi campi prima di andare a dormire. Mi guardò. E per la prima volta nella mia vita vidi nei suoi occhi la paura, e il perdono che voleva. Che non meritava, e che non gli avrei dato. “ La paglia non ha colore, non ha profumo, come i fiori di Marco papà, te lo ricordi? Me lo dicevi tutte le volte” gli dissi, “ma brucia, brucia senza fumo”. Rimase immobile. Sapeva che non avrei esitato. E non lo feci. Poi mi voltai e iniziai a correre.., ma il grano era maturo, e quello che qualche giorno prima era un mare d’oro, ora era un mare di fuoco, un inferno. Lo stesso in cui sarebbe andato mio padre. Ed io, per quello che avevo appena fatto. Il calore era così forte che le lacrime mi si asciugavano sul viso mentre correvo. Correvo, correvo, e sentivo Marco che mi chiamava, lo vedevo correre davanti a me, mi faceva strada. Sentivo le urla di dolore di mio padre perdersi fra il fragore del grano che bruciava. Tutto intorno a me era rosso, come una tempesta di fuoco, rosso come le fiamme che mi ardevano nel mio cuore, rosso come il sangue di Marco, ed il mio..,quel sangue sgorgato troppo presto. Forse fu davvero lui a tirarmi fuori. Ora sono qui. La mia pelle non è più liscia, e i miei seni cascanti. Ma i miei bambini, tutti i miei piccoli bambini, mi vogliono bene. Ed io do loro tutto l’amore che mi porto dentro. Tutto l’amore che avrei dato a Marco, cosi grande ed immenso; ora lo divido tra questi bambini, affinché non vivano ciò che ho vissuto io, e Dio. E tutte le sere, nella mia stanzetta, il mio ultimo pensiero, dopo aver tolto la tonaca, recitato le mie preghiere e riposto il rosario, lo dedico al mio Marco, prima di chiudere il vangelo dove custodisco quel che rimane del mio fiore di paglia. Che Dio mi perdoni.

Valentina Tocci

In claris non fit interpretatio
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Gandalf
Utente Super




4271 Messaggi

Inserito il - 13/09/2010 : 12:10:29  Mostra Profilo Invia a Gandalf un Messaggio Privato
Vorrei chiedere a Cico se qualche provetto attore si è fatto avanti.

In claris non fit interpretatio
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killer44
Utente Super




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Inserito il - 14/09/2010 : 12:19:10  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
Questa sarebbe veramente una bella cosa se dovesse andare in porto. Sono curioso anche io di sapere se qualcuno si è segnalato.

Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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cicow1
Utente Medio



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: monteparano


478 Messaggi

Inserito il - 14/09/2010 : 12:28:10  Mostra Profilo Invia a cicow1 un Messaggio Privato
No, non ancora. Mi rendo però conto che, proprio in virtu' del racconto stesso, non sarà facile. Cosi come no sarà facile poi realizzarlo, una volta trovati gli interpreti. La storia è "forte", e ci saranno scene di un certo impatto visivo,crude e reali, che non potranno essere omesse dal cartometraggio,altrimenti non avrebbe senso nemmeno farlo. Però, proprio per questo sarà difficile, per esempio, trovare una ragazzina di 14 anni che ti giri la scena della violenza sessuale perpetuata dal padre. E non solo per la scena in se per se, ma anche, e sopratutto direi, per una questione di mentalità ed apertura degli stessi genitori, non so se mi spiego. Per questo so già che sarà dura. Ma so anche che ce la farò lo stesso; è tutto già qui, nella mia testa, e sto analizzando ogni singola scena, inquadratura e preparando una storyboard dettagliata, fino agli accessori di arredamento.Per questo sono partito così in anticipo. Ma avrò bisogno del vostro aiuto quando sarà il momento.

cico
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Brigante
Utente Normale



Regione: Puglia
Prov.: Taranto


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Inserito il - 18/09/2010 : 17:42:28  Mostra Profilo Invia a Brigante un Messaggio Privato
Ho letto la storia e penso anch'io, come Cicow1, che non sarà facile trovare la protagonista, per gli stessi motivi da lui indicati. Forse una ragazza un pò più grande, ma che dimostri meno anni, potrebbe essere un'idea, dato che in quel caso una maggiore maturità garantirebbe il distacco richiesto dalle riprese della scena della violenza.
Un'altra cosa che mi viene in mente riguarda la diffusione della notizia del cortometraggio, ovvero, se qualcuno fa una ricerca su internet, trova questo annuncio? Lo hai fatto inserire in qualche rivista?
Per il resto, in bocca al lupo!

"Uno per tutte, tutte per uno", disse il gallo.
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cicow1
Utente Medio



Regione: Puglia
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Città: monteparano


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Inserito il - 18/09/2010 : 19:40:31  Mostra Profilo Invia a cicow1 un Messaggio Privato
Si, ci avevo pensato anch'io; probabilmete trovare una ragazza un po piu' grande, e che ne dimostri meno, per quel ruolo sarebbe l'ideale. Per quanto riguarda la diffusione invece l'ho inserito qui eho creato una pagina, con il titolo del racconto, su facebook. Anche se quello che mi serve, adesso, è trovare gli interpreti ; e trovarli qui, in zona. Può non sembrare, o sembrare eccessivo, ma ti assicuro che per le riprese ci vorrà un bel pò di tempo.., collaborazione, disponibilità, pazienza. Non sarà facile..

cico
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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 20/09/2010 : 21:07:06  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
La parte della ragazza, a parer mio, deve essere affidata ad una persona che non sia solamente maggiorenne, ma che abbia anche un passato da "attrice". Proprio quel personaggio, Cicow1, deve essere l'unico a non essere interpretato da persona comune; ancor peggio se di Monteparano.
Non è il caso che io esponga in questa sede il convincimento che anima questa riflessione, ma ritengo sia la più idonea, non fosse altro per non identificare successivamente quella ragazza con quel personaggio, che non l'abbandonerà mai più. E facciamo attenzione anche alle voci che si sussegueranno dopo la visione,specie se quella ragazza si sarà proposta di volontà propria per quella parte.
Mi dirai che i genitori acconsentiranno firmando un documento; ma sappiamo benissimo che le dicerie di paese vanno ben al di là di una seppur legittima aspirazione e fiction, che poi è quello che si sta cercando di ottenere.
Il rischio di "bruciare" una ragazzina affidandole una parte così delicata è reale.
Rimane la positività dell'idea, anche se per certi versi irrealizzabile, vista la difficoltà, a parer mio, di creare una "location" adeguata, così come la scrittrice l'ha ideata ( mi riferisco alle esterne, il grano con il suo "profumo"etc etc, tanto per citare qualcosa) .

Comunque ripeto che sono curioso.

Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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cicow1
Utente Medio



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: monteparano


478 Messaggi

Inserito il - 20/09/2010 : 23:07:58  Mostra Profilo Invia a cicow1 un Messaggio Privato
capisco le tue preocuppazioni K44,però credo siano un po troppo eccesive. Non posso mettere una ragazza di 18 ad interpretare il ruolo di una di 15 anni, verrebbe meno tutta la forza del racconto, a meno che non dimostri 3 anni di meno. Mi spieghi...quali voci...dovrebbero circolare? Ma siamo davvero cosi ghetti? La location è quella della nostra campagna, niente di piu', ed il grano si pianta anche qui da noi, forse non in distese immense, ma si piantava e si pianta ancora.
Ricreare invece l'atmosfera giusta, quello si, sarà difficile, ma quello spetta a me, ed è una scommessa che faccio con me stesso. Vorrei un po pi di fidicua, e di aiuto..quando sarà,da parte vostra.

cico
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Stobin
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Inserito il - 22/09/2010 : 12:21:15  Mostra Profilo Invia a Stobin un Messaggio Privato
Ciao cico, ho letto i post precedenti e comprendo le preoccupazioni e le difficoltà, ma visto che il fulcro del discorso è/sarebbe la scena della violenza sessuale,credo che potresti realizzarla senza "scene di un certo impatto visivo, crude e reali". So che sei una persona molto intelligente e capace e sono sicuro che potresti trovare una scena alternativa, eloquente ed elegante, senza immagini forti, che dia ugualmente l'idea della violenza. Non credo che verrebbe meno il senso del cortometraggio, perchè secondo me la violenza di cui si parla è un elemento del racconto forte tanto quanto tutto il resto. Scegliendo questa strada, forse, le ragazze che eventualmente avevano preso/stanno prendendo in considerazione di candidarsi per la parte potrebbero sentirsi più tranquille e meno a disagio. E' un'idea che forse potresti prendere in considerazione. Per il resto penso che la tua scommessa la vincerai alla grande. Buon lavoro.
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cicow1
Utente Medio



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Inserito il - 22/09/2010 : 12:38:06  Mostra Profilo Invia a cicow1 un Messaggio Privato
Ciao.Ti ringrazio.Certo che è cosi,sarà così. Non era assolutamente nemmeno in considerazione l'idea di mostrare una violenza sessuale in tutta la sua crudeltà. Poche inquadrature, un paio, giuste e sapienti renderanno perfettamente l'idea, senza far "vedere" nulla. Forse lo avevo dato per scontato, perchè, come ho detto nei post precedenti.., io "la scena", l'ho già girata nella mia testa. Mi scuso per questo. Però, se dovessi mettere una ragazza maggiorenne, e che "sembri" maggiorenne.., verrebbe a cadere tutta la forza del racconto.

cico
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Stobin
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Inserito il - 22/09/2010 : 13:44:36  Mostra Profilo Invia a Stobin un Messaggio Privato
Ero sicuro che l'idea girata nella tua mente è pulita e non vuol mostrare niente e di certo non ho mai pensato il contrario. Premesso che non sono un esperto e che non so a quali inquadrature tu abbia pensato, quando parlo di un'alternativa eloquente ed elegante, penso ad un nero di pochi secondi(non so se in gergo si chiami così), secondi di buio completo in cui si perdono i punti di riferimeto, i colori della giavinezza, le speranze del futuro; secondi in cui si offusca la ragione, e i protagonisti, chi per un motivo, chi per un altro, sprofondano nello scurore delle tenebre perdendo tutto. Il discorso potrebbe essere più lungo ma il succo è questo. Ora il regista sei tu e di certo non voglio sostiurmi a te, ma se qualcuno mi chiedesse di girare una scena di violenza sessuale di una quattordicenne, io penserei a quanto scritto prima. Ancora buon lavoro.
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cicow1
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Inserito il - 22/09/2010 : 15:10:25  Mostra Profilo Invia a cicow1 un Messaggio Privato
Non sarai esperto (non lo sono nemmeno io), ma sicuramente hai attitudini e buon senso, perchè, credimi, è proprio quello che avverrà. Dopo queste due brevi inquadrature, pulite, che "mostreranno" la violenza, ci sarà proprio una dissolvenza in nero che si chiuderà successivamente con una inquadratura dall'alto sulla ragazzza, distesa per terra tra il grano.

cico
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Stobin
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Inserito il - 22/09/2010 : 15:42:14  Mostra Profilo Invia a Stobin un Messaggio Privato
Bene, allora viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda. quindi date le premesse e i presupposti, non credo che interpretare questo ruolo possa essere così devastante e foriero di dicerie strane, e poi non dimentichiamoci che a straparlare sono solitamente le persone ignoranti. Io voglio essere fiducioso, quindi non resta che aspettare le candidature. In bocca al lupo.
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cicow1
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Inserito il - 23/09/2010 : 10:42:15  Mostra Profilo Invia a cicow1 un Messaggio Privato
Lo credo anch'io; non sarà facile, assolutamente, ma non sarà neanche devastante e non rovinerà la reputazione di nessuno.
Poi, giusto per essere precisi fino in fondo, non ci sarà del "parlato" nel cortometraggio. Questo, se da un lato, tecnicamente è un vantaggio ( niente microfoni in presa diretta, niente sincronismo audio etc..), dall'altro pone il problema che le immagini (il video) non devono semplicemtente "raccontare", ma devono proprio "parlare" al posto dei protagonisti. Chi guarda deve percepire quello il personaggio sta esprimendo,senza parole. Sta poi alla sensibilità del regista far si che le immagini sortiscano un risultato invece che un altro.

cico
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Stobin
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Inserito il - 23/09/2010 : 11:05:55  Mostra Profilo Invia a Stobin un Messaggio Privato
L'IDEA MI PIACE, E CREDO CHE CAPIRE,DIRE, PARLARE O SPARLARE SUL RUOLO DELLA QUATTORDICENNE, DIPENDE/DIPENDERA' ANCHE DALLA SENSIBILITA', DAL BUON SENSO E DALL'INTELLIGENZA DI CHI GUARDERA'.
TORNANDO AL DISCORSO DELLA SCENA, MI PIACEREBBE SAPERE QUALI SONO LE DUE INQUADRATURE ALLE QUALI HAI PENSATO...CREDO CHE ESPORRE IL "COPIONE" POTREBBE ESSERE DI AIUTO A CHI EVENTUALMENTE STA PENSANDO DI FARSI AVANTI. SE RITIENI CHE NON VADANO RESE PUBBLICHE POSSO CAPIRE E RISPETTARE IL TUO SILENZIO. SE POI ME LO VUOI SCRIVERE IN PRIVATO MI FAREBBE PIACERE.
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cicow1
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Inserito il - 23/09/2010 : 20:43:17  Mostra Profilo Invia a cicow1 un Messaggio Privato
Certo che dipenderà dalla sensibilità di chi lo guarderà, perchè, ti garantisco, che le immagini che si vedranno saranno estremamente "pulite".
E' chiaro che poi l'immaginazione (distorta) di qualcuno potrà comunque "far parlare", ma ,se avverrà, non sarà colpa mia.
Posso farlo tranquillamente qui : in poche parole,dopo che il padre sorprende i due giovani distesi sul grano,ci sarà un po di "movimento". Picchierà il ragazzo ( anche qui con alcuni accorgimenti tecnici, vedo non vedo) La ragazzina scapperà via, inseguita success dal padre.
Una volta raggiunta lei scalcerà per allontanarlo. A questo punto un inquadratura mostrerà un 1/2 Piano (mezzo busto) della ragazzina, ripresa dall'alto (vista con gli occhi del padre per intenderci)che tenta di difendersi ( quindi sopra di lei ci sarò io con la camera).
Poi, al contrario, una ripresa dal basso verso l'alto (punto di vistadella ragazzina) che mostra il mezzo busto del padre che tenta di bloccarla.
Poi buio. Poi due inquadrature,PP sugli occhi della ragazzina, poi di lato, con la testa sulla terra girata su un lato (camera).
Questa scena cade a cavallo tra due basi musicali. Quando partirà la 2 base, si vedrà la ragazzina ripresa dall'alto (campo intero) a scendere
fino i suoi occhi.
Questa è la scena...incriminata..

cico
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Stobin
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Inserito il - 23/09/2010 : 23:44:52  Mostra Profilo Invia a Stobin un Messaggio Privato
Sinceramente trovo che sia una scena molto pulita e senza peccato.
comunque io avrei pensato a qualcosa di diverso.se ti fa piacere e se non ti da fastidio, te la scrivo.
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cicow1
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Inserito il - 23/09/2010 : 23:48:23  Mostra Profilo Invia a cicow1 un Messaggio Privato
scrivi tranquillamente..

cico
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