IL FORUM DI MONTEPARANO.COM

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Amministratore
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Città: Monteparano


3659 Messaggi

Inserito il - 04/01/2010 : 22:44:01  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato
* Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che oltrepassa le loro capacità. (François de La Rochefoucauld)
* Il mondo ama i mediocri. Il mondo odia coloro che sono molto buoni e coloro che sono molto malvagi. I buoni rappresentano un biasimo per i mediocri, per i quali i malvagi costituiscono un turbamento. (Fulton J. Sheen)
* La mediocrità è perdere il fine attraverso i mezzi. (Oliviero Toscani)
* La mediocrità non ha consolazione più grande del pensiero che il genio non è immortale. (Johann Wolfgang von Goethe)
* La tendenza generale del mondo è quella di fare della mediocrità la potenza dominante. (John Stuart Mill)
* Non siate che mediocri, otterrete tutto. (Charles Joseph de Ligne)
* I grandi spiriti hanno sempre incontrato una violenta opposizione dalle menti mediocri. (Albert Einstein)
* Si sbaglierà di rado se si ricondurranno le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura. (Friedrich Nietzsche)
* Essere un mediocre non è una pena. La pena è accorgersene. Ma è un mediocre chi si avvede di esserlo? (Ugo Oietti)
* Il successo di tanti libri si fonda sull'accordo fra la mediocrità delle idee dell'autore e la mediocrità delle idee del pubblico. (Nicolas de Chamfort)
* Gli artisti mediocri si ammirano reciprocamente. Per loro ciò significa essere larghi di vedute e liberi dai pregiudizi. (Oscar Wilde)
* Per acquistare popolarità bisogna essere una mediocrità. (Oscar Wilde)
* La mediocrità non conosce nulla di più alto di se stessa, ma il talento riconosce immediatamente il genio. (Arthur Conan Doyle)
* Il grado più alto a cui possa elevarsi uno spirito mediocre ma dotato di esperienza è la capacità di scoprire le debolezze degli uomini migliori di lui. (Georg Christoph Lichtenberg)


La mediocrità è la cosa che non sopporto nella gente, specie quando si unisce alla presunzione. Meglio un perdente che un mediocre.


"Fatti non fummo per viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza"

Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


1496 Messaggi

Inserito il - 11/01/2010 : 20:23:49  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
io non sopporto chi non si sforza di migliorare, chi non mette in discussione se stesso e le proprie idee...chi non vuole farsi delle idee...e maschera con la presunzione, con l'arroganza, con la saccenza la sua mediocrità...perchè per me mediocre è colui che non vuole affrontare il lato vero, difficile, a volte scomodo, delle cose che ci circondano

"i giardinetti! inospiti lande steppose. E pur si millantano in un vezzegiativo che al buon ragionare trasmette un'idea di abbindolamento" Michele Mari

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witch
Nuovo Utente



18 Messaggi

Inserito il - 22/02/2010 : 13:38:02  Mostra Profilo Invia a witch un Messaggio Privato
Quoto Amministratore...meglio un perdente che un mediocre...e correggerei mediocre in "ignavo" quello dell'Inferno di Dante..."sanza infamia e sanza lodo". Dante li condanna ma non li reputa neanche degni di stare nell'inferno, perchè per vigliaccheria e quieto vivere non scelgono e si accodano ora all'uno ora all'altro!
Ne conosco tanti che badando solo ai loro interessi si tirano indietro quando c'è modo di fare qualcosa di concreto o anche solo di protestare apertamente....

et voilà
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mezzo marinaio
Utente Attivo


Regione: Puglia


865 Messaggi

Inserito il - 14/10/2010 : 09:13:09  Mostra Profilo Invia a mezzo marinaio un Messaggio Privato
La mediocrità non è una tragedia. Anzi, è la condizione umana. Ci avete mai riflettuto? La maggior parte delle persone sono mediocri, magari anche io, a parere di qualcuno.
Cosa vorrà dire mediocre?
Forse Mediocre vuol dire analfabeta, ignorante, ma può anche significare scarso, piatto, colui che non si distingue – e che sta dunque nel medio: nella mediocrità!

Immaginiamo un mondo senza Mediocri. Come sarebbe? Orribile! – eppure è ciò che da sempre auspico, ciò a cui inneggio.
Il punto più importante sarebbe che senza la mediocrità si smetterebbe di combattere perchè senza i mediocri si perderebbe l'interesse a scoprire, trovare, cercare.

Però, in fin dei conti, un pò mediocri lo siamo tutti. Questo perchè la società che viviamo ce lo impone, ci schiaccia con fasulli eroi, ci prospetta false mete e viviamo uniformandoci a questo.

Si può scendere più nel particolare, ma ho preferito mantenermi "alla larga", per non dare adito a risentimenti particolari in questa discussione, anche se sarebbe un buon punto di partenza per iniziare un dialogo.




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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


1496 Messaggi

Inserito il - 15/10/2010 : 10:56:00  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
mezzo marinaio ha scritto:

La mediocrità non è una tragedia. Anzi, è la condizione umana. Ci avete mai riflettuto? La maggior parte delle persone sono mediocri, magari anche io, a parere di qualcuno.
Cosa vorrà dire mediocre?
Forse Mediocre vuol dire analfabeta, ignorante, ma può anche significare scarso, piatto, colui che non si distingue – e che sta dunque nel medio: nella mediocrità!

Immaginiamo un mondo senza Mediocri. Come sarebbe? Orribile! – eppure è ciò che da sempre auspico, ciò a cui inneggio.
Il punto più importante sarebbe che senza la mediocrità si smetterebbe di combattere perchè senza i mediocri si perderebbe l'interesse a scoprire, trovare, cercare.

Però, in fin dei conti, un pò mediocri lo siamo tutti. Questo perchè la società che viviamo ce lo impone, ci schiaccia con fasulli eroi, ci prospetta false mete e viviamo uniformandoci a questo.

Si può scendere più nel particolare, ma ho preferito mantenermi "alla larga", per non dare adito a risentimenti particolari in questa discussione, anche se sarebbe un buon punto di partenza per iniziare un dialogo.



Non so se ho capito bene il pensiero, ma secondo me non è proprio cos'ì. Il mediocre non è chi non è o non fa, ma chi non vuole essere o non vuole fare. Conosco degli analfabeti lontani anni luce dalla mediocrità e illustri personaggi, con tutti i crismi del caso (professionisti, avvocati, docenti, dirigenti pubblici) che sono ben al di sotto di tale soglia.

Senza la mediocrità si smetterebbe di combattere? di scoprire? Non capisco. Onestamente, credo che sia l'esatto contrario. Però, ripeto, forse ho capito male io.


"i giardinetti! inospiti lande steppose. E pur si millantano in un vezzegiativo che al buon ragionare trasmette un'idea di abbindolamento" Michele Mari

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mezzo marinaio
Utente Attivo


Regione: Puglia


865 Messaggi

Inserito il - 18/10/2010 : 11:06:18  Mostra Profilo Invia a mezzo marinaio un Messaggio Privato
Franz, io ho scritto “forse”, per dare un segno di incertezza e per stimolare un dialogo che sia diverso da quelli affrontati sino ad ora.
Il mediocre, generalmente, è colui che, avendone le possibilità, non si impegna per se stesso e per altri per promuovere dei cambiamenti tesi a migliorare la condizione umana, anche in piccolo.
Sono d’accordo con te sul fatto che non bisogna classificare i mediocri in base a classi, tanto più a identificarli tra i meno abbienti. Tutto questo perché, come le ultime vicissitudini politiche ci insegnano, sono proprio gli amministratori, di destra e di sinistra, che si stanno distinguendo in negativo in tal senso.
Loro si sono proposti e a loro tocca, si direbbe.
Il mediocre è anche colui che ha perso di vista il bene comune, ripiegando verso un’attenzione particolare solo per se stesso, o per qualche casta che va preservata: persino un proprio caro potrebbe pagarne le conseguenze in primis.
Questa idea di neo capitalismo sta mietendo vittime su vittime.
Siamo vittime del nostro tempo, come più volte si ripete anche su questo forum.
Seguo i tuoi post da sempre, pertanto mi indirizzo verso un campo a te caro, cioè la politica, con la speranza di non essere frainteso, tanto meno di essere scambiato come un pazzo saccente.
Siamo tutti d’accordo con il fatto che si è relegato l’alternativa politica ad un cerchio chiuso in se stesso, vero? La democrazia, così come si vuol fare intendere, si ripiega su se stessa come in una partita messa su a casaccio: sussulti e cedimenti del sistema si alternano a caso, come pistoni di una macchina mal calibrati: si va a tre cilindri, quando ci va bene.
Cosa fa la sinistra in questo caso?
Di fronte allo scadimento della qualità / quantità demografica e alla visibile crisi della legalità ( vedi centro destra), la sinistra risponde con alcuni (ri) sentimenti caratteristici di chi subisce: rabbia e indignazione.
Sono sentimenti comprensibili per carità, ma alla fine inefficaci: non servono a nulla perché non si applicano su un piano politico.
La sinistra ha una concezione errata di se stessa, da sempre. Scambia il tifo per la propria parte con la (troppa) fiducia in se stessa. Sembra che rimanga talmente estasiata da se stessa, che quando si guarda allo specchio non riesce a non magnificarsi. Ci si concepisce come la parte migliore della comunità e quindi ci si autorizza a esprimere giudizi non proprio edificanti sulla “familiarità amorale” dell’altra parte ( altri campioni di mediocrità), dall’alto di una moralità indiscutibile per certi versi e, dal senso di una coscienza etica indiscussa, per altri versi.
D’accordo Franz, ma questa non è vera politica: non porta da nessuna parte, specie se si rimane ad abbaiare e basta.
E qui troviamo la mediocrità di una classe politica che non conosce precedenti.
Parlano e parlano della casa che Fini avrebbe svenduto e si dimenticano ( nel caso della sinistra)di questioni classiche che le appartengono deontologicamente, come il lavoro. Bersani e company, così invasi di rabbia contro il cavaliere, dovrebbero pensare di proporre qualcosa di diverso che si possa opporre a quella miscela di precariato e basse retribuzioni messe in piedi da chi ora ci governa.
Si ulula alla luna a testa in su ( Bersani e Di Pietro ), tanto da perdere di vista cosa si ha tra i piedi; si scrivono oscenità su blog e forum ( Grillo ), ma non si costruisce nulla di politicamente praticabile.
Di Oggi la notizia che il PD non si mette d'accordo con se stesso per la manifestazione della FIOM ( Boccia contro tutto e tutti i Dirigenti della CGIL e PD ), mentre i lavoratori si espongono in prima persona, orfani di una classe politica che dovrebbe appoggiarli e tutelarli.
Non si alimenta nessuna alternativa di Governo, poiché presi dalla rabbia contro il “monarca Berlusconi”.
Ne vuole di questa sinistra, il cavaliere!
Entrambi gli schieramenti sono mediocri, perché hanno perso di vista l’ideologia, quella sana. L’ideologia, presa per il verso giusto, è “quell'insieme coerente di idee” che offre una modalità e una dimensione di guardare la realtà. A meno che non ci capacitiamo che la vera forma di conoscenza della realtà contemporanea siano gli eroi del nostro tempo: Harry Potter, il Signore degli anelli e gli inquilini della casa del grande fratello, tanto per non farci mancare nulla quanto a mediocrità ( mi riferisco agli ultimi).
Spettatori non paganti siamo diventati noi tutti ( una sorta di mediocri di riflesso). Alimentiamo questo snaturamento di “felicità pubblica”, a favore della “felicità privata”, cioè dal ripiegamento nel particolare, come ho già scritto sopra.
Abbiamo tante armi per divenire meno mediocri, ma non le sfruttiamo.
Vedi in Francia e le lotte che stanno facendo contro la riforma delle pensioni: è guerra!
I francesi non aspettano: non stanno li a guardarsi e la storia ce lo dimostra. Noi italiani siamo abituati a farci dominare, e anche qui la storia parla chiaro, specie qui al Sud. La rivolta per le discariche nel Napoletano sono gestite in parte dalla Camorra, che ha un particolare interesse verso quelle, chiamiamole, situazioni. Ma sempre di dominio stiamo parlando.
La mediocrità impazza diacronicamente e sincronicamente e non c'è scampo.
Pertanto, da una parte individualismo e consumo ( centro destra) e, dall'altra, uguaglianza e diritti( utopia da centro sinistra); in mezzo ci siamo noi tutti, che decidiamo da chi farci regolare una legislazione si e l'altra pure, senza preoccuparci di come si può riuscire a metterle insieme.
Forse ( ripeto il forse )la categoria da combattere sono veramente gli ignavi, come viene già riportato poco più sopra, ma questa è un'altra storia.
Non avrò risposto alla tua domanda probabilmente, ma lì non c'era tanto da dire, mentre quanto a mediocrità te ne ho sciorinata parecchio in quest'ultimo post.

P.S. Un pò lungo e settoriale, ma a parer mio rappresenta per bene uno spaccato di mediocrità ben definito.
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Franz Bunga
Utente Master



Regione: Lazio
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Inserito il - 18/10/2010 : 13:43:06  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
Ammappate che post, Mezzo Marinaio, ho dovuto sacrificare la mia pausa pranzo per leggerlo tutto.

Questo tuo post è però uno specchio per le mie allodole, mi vuoi fa parlare di politica italiana in un contesto dove si parlava del concetto di mediocrità.

Diciamo che non voglio cadere in questo tranello. L'unica cosa che ti dico è che, come detto in altre discussioni, io della politica italiana sono stufo, e quando vedo che il PD non scende in piazza con i lavoratori FIOM, sono arci stufo.

La politica per me oggi è cercare di migliorare il mondo che mi circonda con le piccole cose che posso fare quotidianamente. Il teatrino italiano non è politica, è un film a cui ci appassioniamo, perchè gli attori sono sempre in TV, pagando agli stessi fior fiori di stipendi. Ti giuro che appena sento parlare un politico oggi, cerco di trovare qualcosa di meglio da fare. La politica come impegno sociale, non retribuito e a termine, sarebbe una buona idea per mandar via i mediocri, per scoraggiarli.

Mi piacerebbe vedere i posti della nostra politica senza mediocri, ne rimarrebbero 4 o 5 su migliaia e migliaia di rappresentanti di cittadini, in qualsiasi sede. Ma da soli farebbero sicuramente meglio di quello che quest'esercito di criminali, ladri, corrotti, disoccupati faccendieri fanno oggi.

Scusate lo sfogo, probabilmente, un bel pò mediocre.


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Amministratore
amministratore


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Inserito il - 18/10/2010 : 22:15:35  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato
Mi intrometto con una piccola e attuale riflessione, che sento molto.

Non pensate che la mediocrità sia anche sparsa a piene mani dai mass media che continuano a tormentarci con la vicenda di Avetrana? Una TV di pessimo gusto, profondamente diseducativa e responsabile, in fondo, di una mostruosa mediocrità come il "turismo dell'orrore"?

http://bari.repubblica.it/cronaca/2010/10/17/foto/avetrana_il_turismo_dell_orrore-8155642/1/



PS: Naturalmente non mi riferisco ai TG, i quali svolgono semplicemente un servizio informativo, ma a tutti quei programmi che hanno trasformato una tragedia familiare in un reality show ...

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Franz Bunga
Utente Master



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Inserito il - 19/10/2010 : 10:02:43  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
Amministratore ha scritto:

Mi intrometto con una piccola e attuale riflessione, che sento molto.

Non pensate che la mediocrità sia anche sparsa a piene mani dai mass media che continuano a tormentarci con la vicenda di Avetrana? Una TV di pessimo gusto, profondamente diseducativa e responsabile, in fondo, di una mostruosa mediocrità come il "turismo dell'orrore"?

http://bari.repubblica.it/cronaca/2010/10/17/foto/avetrana_il_turismo_dell_orrore-8155642/1/



PS: Naturalmente non mi riferisco ai TG, i quali svolgono semplicemente un servizio informativo, ma a tutti quei programmi che hanno trasformato una tragedia familiare in un reality show ...


Amministratore, sono perfettamente d'accordo con te. Solo che io ci metterei anche i telegiornali, soprattutto il TG1, ed i giornali...i quali fomentano la morbosa curiosità degli italiani su una questione tanto brutta quanto delicata. Mediocri tutti, ma su questa vicenda mi sento adesso meno mediocre, perchè le trasmissioni che parlano della questione non le guardo, nel modo più assoluto, ed il TG1 (oltre che i TG mediaset) non lo guardo più da mesi...

Basta poco per migliorare le cose. E' per questo che, tornando a quanto detto su, le cose le si migliorano con i nostri gesti quotidiani...perchè se certe trasmissioni non le guardasse nessuno, se certi telegiornali calassero vertiginosamente negli ascolti, tutto verrebbe ripensato perchè il mercato non finanzierebbe più. Sapete perchè invece tutto continua su questa tendenza? Perchè in fondo gli italiani questo vogliono...e siamo un popolo mediocre!

Lo so che oggi sembrerebbe impossibile, ma che bello sarebbe premere quel bottone rosso sul telecomando e mandare a farsi un bicchiere tutto questo mondo sempre più malato. Invito a farlo, dà un'enorme soddisfazione, specie se si trova di meglio da fare!

Diceva Giorgio Gaber...

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=5aWYkwV-pn0[/tube]

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killer44
Utente Super




2824 Messaggi

Inserito il - 19/10/2010 : 15:55:03  Mostra Profilo Invia a killer44 un Messaggio Privato
E' un gioco di domanda ed offerta.
Le moderne tecnologie utilizzano tecniche che sono subdole e penetranti. Dominano le menti delle persone che sono già facilmente manipolabili.
Da sempre, ma in questi ultimi tempi in particolare, i mass media sono determinanti per i vari cambiamenti che le elites politiche ed economiche desiderano far accettare.
Assistiamo come questa informazione la maggiorparte delle volte cerchi di incanalare l'attenzione della gente verso problemi "secondari", facendoli apparire di chissà quale importanza. Tale strategia, definita dell'attenzione/distrazione, viene subito prima di quella della soluzione, cioè dopo che qualche bontempone ha creato ad arte un problema: es. creare nella mente della gente una crisi economica per cercare di far passare il messaggio che il male minore è quello di diminuire i diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici. Di quest'ultima cosa dovrebbe darmi conforto l'Amministratore di questo sito.
La gradualità con cui si inoltrano le notizie è un'altra arma non convenzionale. Per far accettare qualcosa di inaccettabile, sempre le solite potenze economiche e politiche/giornalistiche, per esigenze di bilancio o cose simili, non esitano a far trapelare ( ciò che se fosse riportato tutto ad una volta creerebbe una rivoluzione) le varie nuove condizioni socio economiche con il contagocce: privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari al minimo etc etc.
Tutto questo facendo apparire le eventuali scelte come qualcosa di doloroso ( immaginate il dispiacere di Tremonti e Brunetta ) e necessario, con lo scopo di trovare il massimo consenso tra la gente che segue le vicende e che ne è coinvolta. La massa ( i mediocri) ,per natura, hanno la tendenza a sperare che in futuro andrà meglio, pertanto accettano le volontà dei pochi governanti ( veri proprietari dei mass media) proprio grazie alla rassegnazione che, al momento opportuno, si impadronirà di loro.

E qui veniamo a noi.
Il tono!
quello di sfruttare l'inconscio, l'emotività, è la migliore tecnica per avere alla meglio sull'individuo mediocre: gli provoca un vero e proprio corto circuito razionale. In questo stato di completo dominio del mediocre, si iniettano dentro di lui desideri, paure, timori, compulsioni, rabbia, dolore, in poche parole lo si plasma a proprio piacimento.
E' il modo più esemplare per mantenere nello stato di mediocrità l'individuo. In tutto questo c'è l'ablilità di nascondere alla gente le tecniche che si usano per renderlo in schiavitù mediatica, cioè per controllarlo.

Quando guardo alcuni programmi come quelli accennati da Franz e dall'Amministratore, scorgo un chiaro intento a cercare di spingermi a credere che sia diventato di moda essere stupidi ,volgari e ignoranti perchè, quei tipi di approfondimenti oltre la notizia, arrivano quasi a farmi sentire in colpa per ciò che è accaduto, nonostante la mia certa estranietà al fatto, tanto da farmi deprimere fino ad inibirmi dall'agire e, come si sa, senza azione non c'è rivoluzione.

Se fate bene attenzione, nei posti di lavoro, nelle piazze, nei ritrovi, si parla di ciò che è accaduto senza che nessuno riesca a dire "qualcosa di suo": si riporta fedelmente ciò che Matrix piuttosto che Porta a Porta hanno provveduto a trasmettere. Il controllo che questi mezzi di informazione hanno su di noi è ben superiore a ciò che noi crediamo di avere su noi stessi, questo ha capito chi controlla il sistema.

Il controllo e il potere sulla gente mediocre è un'arma silenziosa per una guerra tranquilla, dove è già scritto in anticipo chi l'ha voluta e chi l'ha vinta!

Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.

Nietzsche
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Franz Bunga
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Inserito il - 19/10/2010 : 16:16:58  Mostra Profilo Invia a Franz Bunga un Messaggio Privato
killer44 ha scritto:
Se fate bene attenzione, nei posti di lavoro, nelle piazze, nei ritrovi, si parla di ciò che è accaduto senza che nessuno riesca a dire "qualcosa di suo": si riporta fedelmente ciò che Matrix piuttosto che Porta a Porta hanno provveduto a trasmettere. Il controllo che questi mezzi di informazione hanno su di noi è ben superiore a ciò che noi crediamo di avere su noi stessi, questo ha capito chi controlla il sistema.

Il controllo e il potere sulla gente mediocre è un'arma silenziosa per una guerra tranquilla, dove è già scritto in anticipo chi l'ha voluta e chi l'ha vinta!


Si chiama Berlusconismo. E l'unico che ha parlato in questi termini di questa vicenda è stato Nichi Vendola. Io sono d'accordo con te e con lui.

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Inserito il - 19/10/2010 : 19:15:34  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato
C'è chi lo aveva capito già nel 1941

http://it.wikipedia.org/wiki/Quarto_potere

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Gandalf
Utente Super




4271 Messaggi

Inserito il - 20/10/2010 : 12:24:41  Mostra Profilo Invia a Gandalf un Messaggio Privato
Piccolissimo pensiero, tra l’altro attinto e condiviso con altre persone che non circolano su questo forum. La metto così, come mi viene, proprio per veicolare questo dialogo verso una linea più generale, dato che si è scivolati nuovamente su Berlusconi e i suoi detrattori.

E’ difficile stabilire quando una persona è mediocre, poiché questo giudizio deve necessariamente avere dei parametri con cui confrontarsi. Fissare un parametro di “idealità” è la prima cosa che bisogna fare, ma questo diventa quasi impossibile, almeno nel senso più oggettivo del termine.
Luoghi e tempi stabiliscono questi criteri , pertanto viene da se che non si arriverà mai ad un risultato che metta d’accordo tutti quanti.
Faccio un esempio proprio per far intendere: Il termine Ozio (derivato dal latino "otium") indica un'occupazione principalmente votata alla speculazione intellettuale, attività di fatto riservata alle classi dominanti, quindi proprio a quella categoria di persone che oggi noi chiamiamo “ la casta”, cioè anche chi ci governa; ed è contrapposto al concetto di negotium, occuparsi (più per necessità che per scelta) dei propri affari e, almeno per quello che si vuol fare intendere, anche di quello degli altri.

Ai tempi di Plinio il vecchio, chi oziava era ritenuto, pertanto, elemento degno della massima stima e considerazione, al contrario di chi, invece, doveva darsi da fare “manualmente”, che era considerato un “infimos”, anche se con questo nomignolo erano considerati più che altro gli schiavi.
Oggi l'ozio si è trasformato nel padre di tutti i vizi, quindi qualcosa di estremamente negativo...e mediocre.

Analogo discorso si potrebbe fare tra le varie culture, ad esempio tra quella occidentale e quella islamica. Il mediocre per un islamico non sarà mai lo stesso per un occidentale. Un musulmano candiderebbe mai alla mediocrità un tizio che si fa esplodere in mezzo alla gente?

Si potrebbe proseguire con l’esempio del contadino, che riterrebbe mediocre chi non si occupa dei lavori di manovalanza, perché non produce nulla di concreto e materiale. Gli intellettuali sarebbero dei perditempo. Scrivo questo perché alcune affermazioni le ho sentite personalmente.

E così via…

Sono esempi estremi questi miei, ne sono consapevole, ma diventa un modo come un altro per mettere in condizione un po’ tutti di riflettere sulla difficoltà nell’individuare il vero mediocre.

Chi si avventurerebbe a creare questi parametri di idealità?


( mi scuso per gli errori, ma il pc e la linea internet non mi permettono di riguardare bene ciò che ho scritto)

In claris non fit interpretatio
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ciro il grande
Utente Attivo



Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Monteparano


785 Messaggi

Inserito il - 20/10/2010 : 12:53:15  Mostra Profilo Invia a ciro il grande un Messaggio Privato
Come al solito, Gandalf risulta molto ponderato nelle sue affermazioni, che condivido in pieno. Aggiungo a quello che lui afferma un altro piccolo concetto: molto spesso chi dice che un suo prossimo sia un mediocre viene tacciato di superbia o alterigia, peccati che lo fanno decadere, di fatto e seduta stante, nell'ambito della mediocrità che egli, qualche istante prima, aveva rimproverato.
Ecco che i criteri di demarcazione fra la mediocrità e l'eccellenza sono del tutto arbitrari e personali: ciò nonostante si può affermare, senza tema di smentite, che il saggio possa dire di avere più paura dell'ignorante che non del delinquente, considerando l'ignorante un mediocre e l'inosservante delle leggi un eccellente.

Ciro il grande
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Brigante
Utente Normale



Regione: Puglia
Prov.: Taranto


86 Messaggi

Inserito il - 20/10/2010 : 14:41:34  Mostra Profilo Invia a Brigante un Messaggio Privato
Statica, impersonale e massificata: tali sono a mio avviso le caratteristiche della persona mediocre. Come si evince da più post, simili requisiti pongono un soggetto in balia di ogni forma di condizionamento sociale, politico ed economico, anche perché sono spesso associati ad una buona dose di ignoranza, dove per ciò non intendo la condizione di “non conoscenza”, ma l’assenza di propensione verso ogni tipo di approfondimento culturale e umano. Ed è proprio nella mancanza di “tensione verso” un traguardo, sia esso etico, intellettuale o pratico, che intravedo le radici della mediocrità, tanto nemica della valorizzazione e dell’accrescimento del potenziale umano.
Sono d’accordo sul fatto che comunque non sia facile stabilire cosa sia mediocre da cosa non lo sia e che per individuare uno stato di mediocrità, occorra fissare preventivamente dei parametri condivisi di idealità, o almeno, di decenza. Oltre a ciò, infine, condivido l’osservazione circa l’influenza degli aspetti storici, religiosi e culturali nel definire una linea di demarcazione, al di sotto della quale, appunto, è legittimo parlare di mediocrità.
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Amministratore
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3659 Messaggi

Inserito il - 31/12/2012 : 10:02:55  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato
Rispolvero questa vecchia discussione per dare la possibilità di leggerla ai nuovi frequentatori del Forum.
Magari si potrà anche aggiungere qualche nuova riflessione sul tema.

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pontiflex
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Inserito il - 31/12/2012 : 17:06:17  Mostra Profilo Invia a pontiflex un Messaggio Privato
Entro in questa discussione in punta di piedi perchè per me è difficile comprendere se faccio parte o meno della categoria dei mediocri e perchè, per saperlo davvero, dovrei trovare ed adoperare un idoneo strumento di valutazione, eppoi: Quis custodiet ipsos custodes?
Incapace di risolvere questo antico quesito di Giovenale, che faccio mio, mi affido alla sagacia fulminante di un grande protagonista della cultura italiana del novecento:
- Niente di più triste di un artista che dice: "Noi pittori", oppure: "Noi scrittori"; e sente la sua mediocrità protetta e confortata da tutte le altre mediocrità, che fanno numero, società, sindacato.
Ennio Flaiano -
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Enjoy
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Inserito il - 02/04/2014 : 11:48:47  Mostra Profilo Invia a Enjoy un Messaggio Privato
Mediocrità politica.


da Il Fatto Quotidiano


"Nuovo bizzarro siparietto del deputato della Lega Nord, Gianluca Buonanno, durante l’esame del ddl sulla messa alla prova che prevede, a parere del Carroccio, norme troppo permissive sugli immigrati clandestini. “Oggi, guardando l’orologio, ho visto che è il primo aprile e mi è venuto in mente che poteva essere uno scherzo questa discussione[...]. Non pensiamo ai nostri pensionati che mangiano acciughe e sardine per andare avanti”.
Il parlamentare del Carroccio, quindi, tira fuori una spigola, la brandisce e grida con veemenza: “Per il primo aprile questa spigola serve al presidente della Camera, che mangia spigole e fa la morale agli altri.".


Mutatis mutandis.
A Monte-citorio le spigole. A Monte-parano i manifesti.


"Bisogna diventare indifferenti, senza mai chiedersi se la verità sia utile o fatale per qualcuno..."
F. Nietzsche
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